Dalla radio alla televisione
(senza dimenticare grammofono e juke-box)


Prima di comprare la televisione

Prima di comprare la televisione andavamo al sabato sera a vederla al bar. Nel 1956, dopo sposata, ho comprato una grossa radio a forma di mobiletto con sopra il giradischi e l'ho sistemato in sala. Nel 1966 abbiamo preso la televisione, che abbiamo messo in sala su un tavolino.
Concetta Fortuna, intervistata da Matteo Bagarini (Borgosesia, classe 5a B)

Quando ancora non possedevo la tv per vederla andavo al bar Corona. Nel 1963 ho comprato la mia prima televisione, la sera in salotto io e la mia famiglia guardavamo una trasmissione di Mike Bongiorno sull'unico canale che c'era.
Gina Ernesta Sartoris, intervistata da Alessandro Abbà (Borgosesia, classe 5a C)

Quando è arrivata la televisione, qualche volta si andava a vedere a casa di una vicina. Mi piaceva guardare le commedie e anche l'operetta. Io potevo ascoltare la musica solo alla radio perché non ho mai avuto il giradischi e neanche il magnetofono.
Rosa Grasso, intervistata da Luigi Zignone (Borgosesia, classe 5a C)

La televisione a Pray Alto andavamo tutti a vederla al circolo. Credo l'abbiano comprata nel 1958 più o meno. Mi ricordo di "Lascia o raddoppia?", del "Carosello". Poi l'ho comprata anch'io, in quegli anni, e la tenevo in cucina sopra una mensola.
Rolando Rossi, intervistato da Riccardo Manfrin (Pray, classe 4a)

Io abitavo in Calabria e la televisione l'ho vista per la prima volta nel 1955 più o meno e l'ho vista in piazza a Serra San Bruno, in provincia di Cosenza, e mi ricordo che è venuto uno a far vedere alla gente la televisione e ha parlato anche il sindaco.
Filomena De Masi, intervistata da Rosaria Gallina, (Pray, classe 4a)


La prima televisione l'ho comprata…

La prima televisione l'ho comprata nel 1960 e guardavamo "Robinson Crusoe", "Lascia o raddoppia?", i telegiornali e il Festival di San Remo.
Italo Bono, intervistato da Anna Fortis (Borgosesia, classe 5a C)

Io e mio marito, nel 1962, abbiamo comprato la televisione. La tenevamo in sala su un mobile a carrello.
Elidia Lazzarotto, intervistata da Andrea Cerruti Sola (Coggiola, classe 5a)

La televisione l'ho avuta nel 1967. Guardavo "Rin Tin Tin", che era un cane che viveva in un fortino nel Far West, "Carosello" e poi, quando son diventata più grande, guardavo "Studio uno", che era un varietà della sera.
Nuccia Zancaner, intervistata da Federico Zancaner (Borgosesia, classe 5a C)

Le prime radio erano molto artigianali e molto ingombranti. Si potevano ascoltare poche stazioni poi col passare del tempo e con le nuove tecniche sono usciti nuovi modelli più piccoli. Poi hanno inventato la televisione che ha cambiato il modo di vivere: oltre ad ascoltare si potevano vedere le immagini e vedevamo le cose di cui si parlava.
Giancarlo Foglia, intervistato da Cinzia Fontanella (Valle San Nicolao)


Ho appoggiato sopra un pizzo e una statuetta

Ho comprato la prima televisione nel 1958. L'ho messa in sala sul suo carrello. Sopra ho appoggiato un pizzo e una statuetta.
Ivonne Mina, intervistata da Elena Ferrara (Coggiola, classe 5a)

Abbiamo acquistato la prima televisione nel '58 e l'avevamo messa in sala su un alto carrello. Sopra c'era una lampada che diffondeva una luce per avere una migliore visuale. Ho comprato la prima autoradio quando mi sono sposata nel '63.
Lucia Masi, intervistata da Matteo Vallino (Borgosesia, classe 5a B)

Io ho comprato la prima televisione nel 1958 e l'ho messa in cucina su una mensola. Sopra c'era una lampada. Ho comprato la prima autoradio nel 1960.
Tonino Bruno Ventre, intervistato da Chiara Facciotto (Coggiola, classe 5a)

Abbiamo comprato la prima radio nel 1950, a Borgosesia dal signor Casarotti. L'abbiamo messa in cucina sopra il buffet. La televisione l'abbiamo comprata nel 1960 e l'abbiamo messa in sala, su un tavolino che ho fatto io e sopra c'era un portaritratti.
Nonni, intervistati da Jessica Giuliano (Borgosesia, classe 5a B)

Abbiamo comprato la prima televisione nel 1964. L'abbiamo messa in cucina e abbellita con pizzi e centrini e una strana lampada.
Armida Adorno, intervistata da Cristina Cametti (Borgosesia, classe 5a B)

Ho comprato la televisione nel 1970. L'apparecchio era sopra un mobile nel salotto e c'era appoggiata una statuetta di un gatto che faceva da segnatempo.
Laura Bianchi, intervistata da Valentina Garavaglia (Coggiola, classe 5a)

Abbiamo comprato la prima tv nel 1973-74; l'abbiamo messa in cucina, con sopra un pizzo.
Silvano Ceralli, intervistato da Luca Ceralli (Borgosesia, classe 5a B)


La radio, però, non è stata dimenticata

La televisione l'abbiamo comprata nel 1961. L'abbiamo messa in cucina sopra un mobiletto: la televisione sopra e la radio di sotto. Certo che quando è arrivata la televisione la radio l'ascoltavamo un po' meno, soprattutto di sera.
Sergio Marchioro, intervistato da Alberto Marchioro (Pray, classe 4a)

Abbiamo comprato la televisione nel 1963, non ricordo più dove, e l'abbiamo messa su un carrello fatto apposta. E la radio l'abbiamo messa in camera.
Assunta Cappellaro, intervistata da Rosangela Zaccaro (Borgosesia, classe 5a B)

La prima televisione l'abbiamo comprata nel 1965 sempre a Valduggia. La radio, però, non l'abbiamo dimenticata anzi, sentivamo di più quella della tv.
Antonio Zignone, intervistato da Davide Zignone (Borgosesia, classe 5a B)

Nel '75 ho comprato la televisione. Quando ho comprato la televisione, non ho spostato la radio perché era sistemata in cucina. Ho messo invece l'altro apparecchio in soggiorno, sul portatelevisore. Sopra c'erano un vaso e delle foto.
Maddalena Rivano e Alberto Farina, intervistati da Federico Pizzi (Borgosesia, classe 5a B)


La prima autoradio l'ho vista...

La prima autoradio l'ho vista sulla macchina di mio cognato Adriano, che all'epoca lavorava in una concessionaria Fiat.
Gerolamo Zambonini, intervistato da Carola Beretta (Borgosesia, classe 5a B)

Abbiamo comprato la prima televisione in bianco e nero a San Paolo, in Brasile, nel 1963. Poi nel 1970 ho preso la prima autoradio e l'ho messa sul camion.
Ottaviano Trovò, intervistato da Matteo Jacolino (Borgosesia, classe 5a B)

Nell'80 ho comprato l'autoradio.
Maddalena Rivano e Alberto Farina, intervistati da Federico Pizzi (Borgosesia, classe 5a B)

Ho comprato la radio nel 1960 in un negozio a Coggiola, da un signore di nome Vilmo, che la teneva in una vetrata. Nel 1985 abbiamo comprato l'autoradio.
Elidia Lazzarotto, intervistata da Andrea Cerruti Sola (Coggiola, classe 5a)


Io avevo il giradischi

Il giradischi lo avevo in casa. C'era un braccio che all'estremità aveva una puntina; era un 45 giri. Si usavano i 78 giri, i 45 e gli lp. Erano racchiusi in buste di cartone rigido con un foro centrale dove si leggeva il cantante, l'orchestra, il nome della canzone.
Lucia Masi, intervistata da Matteo Vallino (Borgosesia, classe 5a B)

Avevamo anche un giradischi: era grosso, grigio e girava con l'elettricità. Aveva i 45 e i 78 giri. L'avevamo comprato a Coggiola. Mi ricordo particolarmente un disco che aveva la copertina con un cane seduto davanti a un grammofono. Dopo questi strumenti arrivò la televisione.
Mary Pozza, intervistata da Cecilia Miotto (Coggiola, classe 5a)

La prima televisione l'abbiamo comprata nel 1962 e l'abbiamo messa in salotto su una credenza. In quegli anni avevamo anche il giradischi che usavamo con i dischi a 45 giri ma anche quelli vecchi a 78 giri.
Nonna di Miriam Ferrario (Valle San Nicolao)


Il primo juke-box l'hanno messo nel bar "XX settembre"

Ricordo anche il primo juke-box: l'hanno messo nel bar "XX settembre". Io avevo anche un giradischi. Prima usavo i dischi a 78 giri e poi quelli a 45. Si vendevano qui a Coggiola. Il proprietario del negozio si chiamava Vilmo Novelli. Sui dischi c'era la marca e la foto dei cantanti.
Ivonne Mina, intervistata da Elena Ferrara (Coggiola, classe 5a)

Io avevo il giradischi. Era a manovella. Quando ero giovane si usavano i dischi di 78 giri. Si compravano da un signore di nome Pierino. Io mi ricordo che alcuni dischi avevano la copertina con scritto: "La voce del padrone". Di solito i dischi si ascoltavano nei giorni festivi. Noi, quando ascoltavamo la musica, ballavamo. Ai miei tempi c'erano alcuni giradischi portatili. Il primo juke-box venne messo nel bar "Sport". Quando ascoltavamo il juke-box ballavamo.
Pier Luigi Foglio Para e Gualtiero Michelini, intervistati da Martina Foglio Para (Coggiola, classe 5a)

La domenica pomeriggio si andava all'osteria di Viera e si ascoltava il juke-box. D'estate si ballava sul terrazzo del bar. Non c'era sempre l'orchestra e quindi si usavano anche i dischi.
Ivonne Mina, intervistata da Elena Ferrara (Coggiola, classe 5a)

La radio una volta si ascoltava anche nei circoli e nei bar. Negli anni sessanta al circolo hanno messo il juke-box. Si ballava ascoltandolo. Si ballava nella sala alla domenica dalle 21 alle 24.
Tonino Bruno Ventre, intervistato da Chiara Facciotto (Coggiola, classe 5a)