La ricerca


Durante lo svolgimento dell'attività sono stati forniti alle insegnanti numerosi materiali: schede per la raccolta e la schedatura dei documenti (racconti orali, documenti d'archivio, documenti visivi, fotografie, libri, copertine ed altro materiale cartaceo); schede per la raccolta delle storie inventate dai ragazzi, per la schematizzazione degli argomenti e dei temi toccati; inoltre sono state fornite loro indicazioni metodologiche (in parte pubblicate in queste pagine); esempi di documenti visivi legati alla storia della radio (stralci dai giornali, pubblicità, fotografie di vecchi modelli di apparecchi radiofonici); documenti sonori utili per la parte introduttiva della ricerca ed utilizzabili per la messa in scena.
Il lavoro con i ragazzi, che si è svolto secondo lo schema qui di seguito riportato, è stato preceduto da un incontro con le insegnanti per definire gli aspetti organizzativi, concordare le linee essenziali del percorso e per raccogliere informazioni sui ragazzi e sulle classi.


Animazione storica

1. Presentazione di oggetti: una vecchia radio, dischi 78 rpm, 45 giri, lp, nastri, compact, cassette, giradischi ed altro ancora, facendo perno sulle conoscenze dei ragazzi e sulle loro curiosità; definizione dei confini della ricerca.

2. Costruzione di una tavola cronologica "da parete" nella quale inserire alcune brevi schede informative, proposte dall'animatore, relative alla storia della radiofonia, della registrazione musicale, della riproduzione-trasmissione elettromagnetica di immagini e suoni (in parte riportate più avanti).

3. Individuazione dell'argomento/tema della ricerca e scelta, con i ragazzi, dei testimoni e del tipo di colloquio/intervista.
In questa fase diverse opzioni:

a. Ogni ragazzo raccoglie un racconto su un tema: la radio e... lo sport, la guerra, la musica, la scuola, i quiz, la tv, il ballo, le tecnologie;

b. Costruire una sequenza di domande da distribuire ai ragazzi in modi diversi (in base all'età dei testimoni, alla loro "storia" ... );

c. Partire da una domanda generica: "Sto facendo una ricerca a scuola sulla radio: cosa mi sai raccontare?", "Sto facendo una ricerca sui dischi, giradischi...", "... sui passatempi dei giovani e sul tempo libero di tanti anni fa..."; si raccolgono le prime risposte, si costruisce il questionario e si ritorna dal testimone per una intervista più organica.

4. Incontro/confronto con tipologie diverse di documenti.
Per le diverse esperienze di cui qui si dà conto, questa fase è stata spesso vivace e interessante.
I ragazzi e le insegnanti hanno portato in classe vecchi apparecchi radio, un grammofono a molla e un vecchio giradischi, dischi, portadischi, oggetti sonori, vecchi giornali e vecchie copertine. Le insegnanti hanno fatto ascoltare dischi con canzoni del passato, dischi per bambini oggi non più in uso, documenti sonori e discorsi storici. In qualche classe si è riflettuto sull'ascolto radiofonico attraverso la visione di spezzoni di alcuni film come "Una giornata particolare", di Ettore Scola, o "Radio Days", di Woody Allen. Non sono mancati gli incontri con testimoni particolari, come a Borgosesia, dove i ragazzi hanno incontrato due persone che lavorarono alla Lamda, una fabbrica di apparecchi radiofonici sfollata da Torino nel periodo bellico.
Nella maggior parte dei casi gli oggetti portati in classe sono entrati a far parte delle storie e delle successive messe in scena.

5. Raccolta delle interviste e trascrizione in prima persona dei risultati del colloquio.
Con l'animatore-storico, raccontando i risultati della loro ricerca, sono stati individuati gli argomenti/temi sui quali si è centrata l'attenzione di ciascuna intervista.
Utilizzando cartoncini autoadesivi, si è poi arrivati alla stesura di una mappa del lavoro che, via via che i ragazzi raccontavano, veniva riordinata e ristrutturata.

6. Sono state riordinate le schede di lavoro: diario dell'attività, elenco e dati dei testimoni, trascrizione dei racconti orali, riproduzioni delle fotografie o disegni ecc.


Animazione teatrale

1. I ragazzi, attraverso semplici esercizi, hanno sperimentato tecniche di comunicazione/relazione.

2. Dopo un colloquio collettivo sui risultati della ricerca storica, divisi in gruppi, i ragazzi hanno inventato storie che riguardavano gli argomenti della ricerca, mettendo subito in scena quanto inventato.

3. Le storie, attraverso un confronto collettivo, sono state messe in sequenza, così che ne derivasse una successione narrativamente e drammaturgicamente coerente.

4. Con la presenza di entrambi gli animatori i ragazzi hanno verificato eventuali incoerenze narrativo/storiche, da quelle più semplici, di carattere spazio/temporale, ad altre più complesse, di carattere più specificamente storico-sociale.

5. Sono stati proposti e scelti documenti sonori da utilizzare nella messa in scena, i testi che facevano riferimento ad avvenimenti "storici", gli oggetti di scena, costumi, piccoli scenari. È stata preparata una breve presentazione.

6. Messe in scena all'interno del plesso.


Spunti per una riflessione sul lavoro

L'invenzione di storie e la loro messa in scena ha rappresentato la modalità centrale attraverso la quale i ragazzi hanno potuto rielaborare creativamente le conoscenze/competenze storiche acquisite durante la ricerca.
Una riflessione generale su tutto il processo, in forma di riflessione metacognitiva sul modo di rielaborare i concetti, o di riflessione sul proprio modo di rielaborare creativamente i concetti, ha poi trovato ulteriori occasioni di sviluppo a partire dalla mappa degli argomenti/temi costruita in classe. Le diverse voci della mappa rappresentavano altrettante chiavi interpretative che consentivano i tre elementi del lavoro: la Storia, le storie dei testimoni e le storie inventate dai ragazzi. Ciascuna storia inventata dai ragazzi, come si vedrà, ha sviluppato uno o più argomenti/temi che, se utilizzati quali snodi cognitivi in fase di analisi, consentivano di comporre una rete di collegamenti fra i diversi oggetti fatti emergere dal lavoro.
Questa fase dell'attività poteva costituire una sorta di valutazione/verifica (calibrata in ragione dei differenti livelli di apprendimento/elaborazione) dell'insieme della proposta.
Diverse le modalità di attuazione della verifica che si potevano suggerire, ciascuna con proprie specificità, ma tutte tendenti a considerare la verifica come momento formativo: relazione scritta aperta, confronto verbale individuale, dibattito di gruppo con un insegnante che conduce ed uno che funge da osservatore.
Le domande possibili, spunto per una discussione o testo per una relazione scritta, potevano essere:
- Pensando alla storia che hai inventato, in quale parte della giornata si svolge? In quali anni si svolge? In quegli anni sono accaduti avvenimenti significativi? Se ne parla nella storia?;
- Quali sono i personaggi della storia? A quale gruppo sociale appartengono? Dove sono nati?;
- Dove si svolge la storia? In quale parte dell'Italia? In quale ambiente si muovono i personaggi?;
- Di quali oggetti o parte di oggetti si parla nella storia? quali i temi o gli argomenti trattati?;
- Ci sono relazioni fra le storie inventate e qualcuna delle testimonianze raccolte da te o dai tuoi compagni?