Premessa


"... dal momento in cui un oggetto compare in una narrazione, si carica d'una forza speciale, diventa come il polo d'un campo magnetico, un nodo d'una rete di rapporti invisibili"
(Italo Calvino, Lezioni americane,
Milano, Garzanti, 1988, p. 35)

"Mentre lavoro tengo accesa la radio, non soltanto mi diverte, ma mi sembra di avere tutto il mondo in casa"
(Gianni Isola, "Abbassa la tua radio per favore...",
Firenze, La Nuova Italia, 1990, p. 114)

"L'ascoltatore che sa ascoltare, sa ascoltarsi e sa attendere"
(Duccio Demetrio, Pedagogia della memoria. Per se stessi con gli altri,
Milano, Meltemi, 1998, p. 74)


Queste pagine raccontano l'intervento di animazione storica e teatrale "Va in scena la memoria: conoscere il passato per essere cittadino del futuro", condotto in alcune classi terze, quarte e quinte delle scuole elementari di Bioglio, Borgosesia (Direzione didattica I Circolo), Coggiola, Pettinengo, Portula, Pray, Valle Mosso, Valle San Nicolao.
Il progetto, coordinato dall'Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nelle province di Biella e Vercelli e condotto in collaborazione con l'Associazione Tam Tam di Vercelli, è stato finanziato dalla Direzione promozione attività culturali, istruzione e spettacolo della Regione Piemonte all'interno di una serie di iniziative di supporto alla "Autonomia scolastica" finalizzate alla "Innovazione didattica" ed alla educazione del cittadino.
Alberto Lovatto, dell'Istituto, si è occupato della ricerca storica, e Mario Sgotto, dell'Associazione Tam Tam, si è occupato della ricerca espressiva.
Sotto la guida degli animatori, partendo dagli strumenti e dalla documentazione fornita, dagli stimoli ed interventi proposti, i ragazzi e le insegnanti delle classi hanno seguito un percorso di ricerca che ha portato alla raccolta e schedatura di informazioni e documenti; al confronto ed elaborazione di semplici concetti storici attraverso l'individuazione di alcune parole chiave; all'invenzione di storie ed alla loro messa in scena utilizzando il linguaggio espressivo teatrale.
Alle classi quarte e quinte coinvolte è stata proposta una ricerca sull'ascolto radiofonico e sull'uso di strumenti per l'ascolto della musica, che portava il titolo "La radio, la storia, l'ascolto. Storie, memorie e racconti da mettere in scena".
Per la sola classe terza coinvolta nel progetto, con identica metodologia, è stata invece attuata una ricerca che aveva come oggetto "giochi e giocattoli" e di cui si dà conto in appendice.
Sul piano didattico l'intervento ha utilizzato l'invenzione narrativa teatrale come chiave di interiorizzazione ed elaborazione cognitiva.
Sul piano pedagogico il progetto si pone quale stimolo all'attivazione di occasioni di relazione e comunicazione fra generazioni e di socializzazione delle conoscenze e delle radici dei ragazzi, delle loro famiglie e delle comunità attraverso il racconto e la narrazione di sé.
Ciascun intervento prevedeva sette incontri con le classi più due di coordinamento con le insegnanti. Sono stati messi in atto 11 interventi con il coinvolgimento di 15 classi di 3 diverse direzioni didattiche, per un totale di 240 alunni e di 24 insegnanti, che hanno "trascinato" nel lavoro più di 200 testimoni.
Un risultato ed un impatto sicuramente importante, a cui speriamo questa pubblicazione sappia dare ulteriore senso e radicamento.