L'oggetto della ricerca (storica e teatrale)
Al centro della ricerca stava la radio o, per meglio dire, l'ascolto radiofonico: vale a dire l'effetto storico
e sociale della invenzione della radio e della sua diffusione. La radio era dunque chiave e pretesto per
leggere le trasformazioni del modo di vivere di una società, delle famiglie, delle persone.
Gli anni presi in considerazione dalla ricerca erano quelli centrali del Novecento: dal 1930 al 1960
circa, dalla diffusione della radiofonia in Italia alla comparsa della televisione; gli anni del fascismo e della
seconda guerra mondiale, gli anni della ricostruzione, della nascita della Repubblica, del
boom economico. La radio con la sua voce è stata protagonista di queste vicende. Attraverso giornali radio, commenti,
canzoni, trasmissioni sportive ha raccontato i fatti mentre stavano accadendo. Centrare l'attenzione sulla
radio significava dunque necessariamente fermarsi anche a guardare gli avvenimenti della "Grande
storia", interpretandoli alla luce della storia delle persone che intorno a quell'oggetto (e ad altri ancora)
hanno condotto le loro esistenze.
Una ricerca sull'ascolto radiofonico non ha carattere locale, non esclude dall'esperienza chi non ha
radici profonde nella comunità in cui ha sede la scuola, ma fa proprio l'atteggiamento della microstoria,
ponendo domande di carattere generale a documenti legati ad una dimensione ridotta di esperienze; rinuncia
alla pretesa di costruire la storia totale di una società, cercando di dar conto di una porzione di essa.
La radio era quindi il perno potenziale di una o più reti di oggetti culturali ed esperienziali. Molte le
mappe possibili ed altrettanti i percorsi che, su piani diversi, si potevano sviluppare.
In questa pagina la mappa degli argomenti come è emersa, in una delle classi coinvolte, durante
l'incontro dedicato al confronto sulle testimonianze e sui documenti raccolti dai ragazzi. Nella pagina seguente
è riportata, sempre in forma di mappa, una sintesi degli spunti che sono emersi nelle fasi preparatorie e
nel lavoro con le classi.
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