Antonio Cicalini


Nato a Imola (Bo) il 13 dicembre 1902, insegnante elementare.
Militante nella gioventù socialista dal 1917, membro del Partito comunista dalla fondazione, nel 1922, essendo stato condannato a un anno di carcere, era espatriato clandestinamente. Raggiunta l'Urss aveva frequentato l'università militare di Mosca. Rientrato in Italia, era stato arrestato per diserzione e incarcerato. Deferito nel 1927 al Tribunale speciale, dopo quindici mesi di carcere era stato assolto. Riparato nuovamente all'estero, era entrato a far parte dell'apparato del Partito comunista, compiendo missioni clandestine in Italia.
Nel 1931 sarà arrestato e condannato dal Tribunale speciale a otto anni di reclusione. Dopo l'amnistia del decennale della marcia su Roma sarà confinato a Ponza e poi a Ventotene. Riacquisterà la libertà nell'agosto 1943 e parteciperà alla Resistenza nel Lazio.
Dopo la Liberazione sarà, tra l'altro, segretario della Federazione comunista romana.
Morirà a Imola il 31 gennaio 1983.