La partecipazione italiana alla seconda guerra mondiale

  • Massimo Legnani, Società in guerra e forme della mobilitazione. Stato degli studi e orientamenti di ricerca sull'Italia
  • Adolfo Mignemi, Organizzazione e strumenti della propaganda nell'ltalia in guerra
  • Francesca Koch, Lo sfollamento nella memoria femminile. Proposta di lettura di alcuni testi dell’Archivio diaristico nazionale
  • Rosella Prezzo, La seconda guerra mondiale sul filo della memoria. Memoria e soggettività rammemorante. Il fondo "La mia guerra"
  • Paola Olivetti, Cinegiornali e film a soggetto 1940-43. Strutture linguistiche a confronto
  • Pierangelo Cavanna, "Signal", la fotografia come sistema

    Numero speciale che ospita alcune relazioni presentate nella terza sessione del "Seminario permanente del Novecento", dedicato alla partecipazione italiana alla seconda guerra mondiale, organizzata dal nostro Istituto, dall'Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia e dagli altri istituti associati, che si svolse a Vercelli nel novembre 1992.
    Apre la serie la relazione introduttiva del seminario dell'allora direttore dell'Istituto nazionale, Massimo Legnani, prematuramente scomparso nel marzo 1998, dedicata all'immagine trasmessa dalla storiografia italiana delle forme di mobilitazione del Paese in guerra usate dal regime fascista; seguono la relazione di Adolfo Mignemi, dell'Istituto della Resistenza di Novara, incentrata sugli strumenti della organizzazione della nazione per la guerra e quella di Francesca Koch, dell'Istituto romano, che, attraverso alcuni testi conservati nell'Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano, tratta dello sfollamento nella memoria delle donne. Sempre di memoria, ma anche di narrazione della guerra, parla Rosella Prezzo, dell'Istituto nazionale, nella sua relazione sul fondo "La mia guerra", che raccoglie le lettere inviate all'omonima trasmissione televisiva della Terza rete della Rai.
    Paola Olivetti, direttore dell'Archivio nazionale cinematografico della Resistenza, presenta un lavoro dedicato al cinema italiano del periodo 1940-43 e in particolare al mutamento di linguaggio e struttura indotti dallo stato di guerra nei film a soggetto, documentari e cinegiornali.
    L'ultimo saggio, di Pierangelo Cavanna, consigliere scientifico del nostro Istituto e docente all'Università di Lecce, sebbene non presentato al seminario, ma realizzato ad hoc per la rivista, si inserisce nel filone degli argomenti trattati, essendo dedicato all'uso della fotografia nel periodico tedesco "Signal", da cui sono state tratte le illustrazioni del numero speciale.

    I saggi pubblicati nel numero speciale della rivista sono ora riediti on line in questo sito.