La guerra civile spagnola

Cronologia dei principali avvenimenti




I precedenti

1931
14 aprile
Proclamazione della Repubblica spagnola.

1936
16 febbraio
Vittoria elettorale del Fronte popolare.

20 febbraio
Formazione del governo di Fronte popolare, presieduto da Manuel Azaña.

7 aprile
Il presidente della Repubblica, Niceto Alcalá Zamora, viene destituito dalle Cortes per violazione della Costituzione.
Il nuovo presidente sarà Manuel Azaña, mentre Santiago Casares Quiroga assumerà l'incarico di primo ministro.

***

La guerra civile


17 luglio
Rivolta dei generali monarchici e fascisti contro il governo repubblicano: inizia la guerra civile.

21 luglio
A Barcellona i ribelli sono sconfitti. La Generalitat, governo della regione autonoma, istituisce un corpo di milizie.

25 luglio
Inizia la prima offensiva fascista contro Madrid.

26 luglio
Nuovo governo, presieduto da José Giral, costituito da soli repubblicani.

27 luglio
Il governo italiano decide l'intervento in appoggio ai fascisti spagnoli.

30 luglio
A Burgos si costituisce una giunta fascista, che si attribuisce le funzioni di governo sui territori sottratti alla Repubblica (diciotto province su quarantasette).

1 agosto
Costituzione del primo governo di Fronte popolare della Generalitat catalana.
Léon Blum, capo del governo francese di Fronte popolare, accoglie le istanze inglesi di non intervento nella guerra civile spagnola.

5 agosto
Le truppe marocchine spagnole passano lo stretto di Gibilterra con l'appoggio dell'aviazione italiana.

17 agosto
Si costituisce la prima formazione volontaria di antifascisti italiani: la "Colonna italiana".

23 agosto
I volontari italiani della "Colonna italiana" prendono posizione sul fronte di Huesca.

3 settembre
Si costituisce la seconda formazione di volontari italiani: la centuria "Gastone Sozzi".

4 settembre
Nuovo governo, presieduto da Francisco Largo Caballero, comprendente socialisti, repubblicani e comunisti.

9 settembre
Prima riunione a Londra del "Comitato di non intervento", costituito su iniziativa dei conservatori inglesi e con l'appoggio del governo francese.

10 settembre
Battesimo del fuoco dei volontari della centuria "Gastone Sozzi" a Real Cenicientos.

13 settembre
I franchisti occupano San Sebastián.

27 settembre
Rappresentanti della Confederación nacional de trabajo, diretta dagli anarchici, entrano a far parte del governo della Catalogna.

30 settembre
Il governo spagnolo denuncia alla Società della nazioni l'intervento armato dell'Italia e della Germania a sostegno dei ribelli.

1 ottobre
Proclamazione, a Burgos, dello stato spagnolo su basi corporative, nazionali, cattoliche.
Il generale Francisco Franco è ufficialmente capo dello stato e comandante supremo dell'esercito.

3 ottobre
Le Cortes approvano lo statuto autonomo dei Paesi baschi, analogo a quello catalano.

5-6 ottobre
Il primo contingente di volontari internazionali (tra cui circa centocinquanta italiani) varca la frontiera: arriverà ad Albacete, base delle brigate internazionali, il 10 ottobre.

10 ottobre
Pubblicazione del decreto costituivo dell'Esercito popolare.

12 ottobre
Sbarca ad Alicante un grosso contingente di volontari (fra i quali molti italiani) partito da Marsiglia.

16-18 ottobre
La centuria "Gastone Sozzi" combatte la sua ultima battaglia a Chapinería: nel mese di novembre i superstisti saranno incorporati nel battaglione "Garibaldi".

18 ottobre
I governi italiano e tedesco riconoscono la Giunta di Burgos come governo di tutta la Spagna.

22 ottobre
Il governo repubblicano autorizza la costituzione delle brigate internazionali.

23 ottobre
Annuncio ufficiale dell'aiuto sovietico alla Repubblica spagnola.

27 ottobre
Viene firmato a Parigi l'atto costitutivo della "Legione italiana" (che assumerà il nome di battaglione "Garibaldi").

5 novembre
I fascisti riescono a sfondare il fronte del centro e ad avvicinarsi a Madrid.

6 novembre
Il governo repubblicano si trasferisce a Valencia.
Nella capitale rimane una Giunta di difesa, capeggiata dal generale José Miaja.

7 novembre
Rappresentanti della Cnt entrano nel governo.

9 novembre
Il battaglione "Garibaldi" viene incorporato nella XII brigata, assieme al battaglione franco-belga e a quello polacco.

13 novembre
Il battaglione "Garibaldi" entra in azione a Cerro de los Angeles, sul fronte di Madrid.

18 novembre
Germania e Italia riconoscono ufficialmente il governo di Franco.

6 dicembre
Conferenza militare italo-tedesca a Roma per decidere sugli aiuti da fornire a Franco.

1937
6 febbraio
Le truppe franchiste iniziano l'offensiva sul fronte del Jarama per accerchiare Madrid da est.

8 febbraio
Le truppe fasciste italiane occupano Malaga.

17 febbraio
Inizia la controffensiva, vittoriosa, dei repubblicani sul fronte del Jarama.

8-24 marzo
Offensiva delle truppe franchiste e delle camicie nere italiane a Guadalajara: prima sconfitta internazionale del fascismo.

31 marzo
Inizia l'offensiva franchista contro le Asturie e i Paesi baschi.

19 aprile
Fusione dei falangisti e dei tradizionalisti nel Partito nazionale della falange, capeggiato da Franco.

26 aprile
I tedeschi bombardano Guernica: oltre millecinquecento civili morti.

1 maggio
Costituzione della brigata "Garibaldi", che incorpora anche i resti della "Colonna italiana".

3-5 maggio
Insurrezione anarchica a Barcellona, duramente repressa.

16 maggio
Dimissioni del governo Largo Caballero. Succederà il governo presieduto dal socialista Juan Negrín, composto da repubblicani, socialisti, comunisti e nazionalisti baschi e catalani.

1 giugno
La Cnt decide di appoggiare il governo Negrín.

24 giugno
Occupazione di Bilbao.

29 giugno
A Barcellona viene costituito un nuovo governo della Generalitat in cui sono rappresentate le organizzazioni che fanno capo al Fronte popolare e alla Cnt.

1 luglio
Lettera collettiva dell'episcopato spagnolo in appoggio al movimento franchista.

5-28 luglio
Offensiva repubblicana sul fronte del Guadarrama.

12-26 luglio
Offensiva repubblicana a Brunete, a ovest di Madrid.

23 luglio
Italia e Germania si ritirano dal Comitato di non intervento in Spagna.

14-22 agosto
Offensiva delle truppe fasciste italiane, che conquistano Santander.

24 agosto
Offensiva repubblicana sul fronte d'Aragona: durerà un mese ma non darà alcun risultato.

23 ottobre
I franchisti conquistano Gijón, nelle Asturie, e praticamente dominano tutto il Nord del Paese.

30 novembre
Il Giappone riconosce il governo di Franco.

15 dicembre
Grande offensiva repubblicana a Teruel, a est di Madrid.

19 dicembre
Controffensiva franchista a Teruel. La battaglia, con alterne vicende, durerà fino alla fine di febbraio del 1938.

1938
11 gennaio
L'aviazione italiana inizia bombardamenti sistematici di Barcellona e di altre città della Catalogna.

9 marzo
Inizia l'offensiva fascista in Aragona, in direzione del Mediterraneo.

3 aprile
I franchisti penetrano in Catalogna occupando Lérida e Gandesa.

15 aprile
Il territorio della Repubblica spagnola è spezzato in due: la Catalogna è isolata, ma l'avanzata franchista viene fermata sul fronte dell'Ebro.

24 giugno
Il Vaticano riconosce il governo di Franco.

5 luglio
Attacco franchista in direzione di Valencia.

24 luglio
Inizia la battaglia dell'Ebro: le truppe repubblicane sono inizialmente vittoriose, ma ai primi di novembre saranno piegate.

21 settembre
Negrín, nella vana illusione di ottenere come contropartita il ritiro delle divisioni fasciste italiane e tedesche, annuncia alla Società delle nazioni la decisione di ritirare dal fronte tutti i volontari internazionali e chiede la costituzione di una commissione incaricata di controllare l'effettivo ritiro di tutti i combattenti stranieri.

30 ottobre
Inizia l'offensiva franchista sul fronte dell'Ebro.

25 dicembre
Offensiva franchista in Catalogna.

1939
26 gennaio
I franchisti occupano Barcellona. Gruppi di combattenti internazionali lasciano i campi di smobilitazione e riprendono le armi in battaglie di retroguardia per coprire la ritirata verso la frontiera francese.

9 febbraio
I combattenti dell'esercito popolare e delle brigate internazionali passano la frontiera francese: saranno rinchiusi in campi di concentramento.

27 febbraio
Gran Bretagna e Francia riconoscono il governo di Franco come governo di tutta la Spagna.

28 febbraio
Dimissioni del presidente Azaña.

4 marzo
Il colonnello Segismundo Casado, comandante delle truppe repubblicane a Madrid, con un colpo di mano proclama decaduto il governo Negrín e si dichiara disposto a trattare la resa con i nazionalisti.

6 marzo
I dirigenti repubblicani si rifugiano in Francia.

19 marzo
Il Portogallo firma un patto di non aggressione e di amicizia con la Spagna nazionalista.

27 marzo
Franco aderisce al Patto Antikomintern, stipulato da Germania, Italia e Giappone.

29 marzo
Le truppe franchiste entrano in Madrid.

1 aprile
Franco annuncia che le operazioni militari sono terminate: la guerra civile si conclude con la sconfitta della Repubblica e l'instaurazione della dittatura.