Le forze armate della Rsi
in provincia di Vercelli

La Guardia nazionale repubblicana



La Gnr si articolò in comandi regionali1 e provinciali.
I comandi provinciali sostituirono i cessati comandi delle legioni Mvsn.
"Ogni Comando Provinciale si articolò su almeno due Battaglioni territoriali, suddivisi in Compagnie, Distaccamenti, Presidi, dovendo subentrare all'organizzazione territoriale dei Carabinieri. Ogni Comando dispose di una Compagnia Op [Ordine pubblico]2".
Nella nostra provincia ebbe sede il 604o Comando provinciale, che subentrò al Comando della 28a Legione Mvsn "Randaccio". Comandante della Gnr vercellese fu il colonnello Giovanni Fracassi; vice comandante il tenente colonnello Lorenzo Barone, aiutante maggiore il maggiore Giovanni Vicari. L'Upi (Ufficio politico investigativo) fu diretto dal tenente colonnello Carlo Mariani3.
La Gnr vercellese ebbe presidi a Biella, Santhià e Varallo e distaccamenti nelle principali località della provincia e precisamente: Alagna Valsesia, Andorno Micca, Arborio, Bioglio, Borgosesia, Borgo Vercelli, Buronzo, Candelo, Casanova Elvo, Cavaglià, Cigliano, Coggiola, Cossato, Crescentino, Crevacuore, Desana, Gaglianico, Gattinara, Livorno Ferraris, Masserano, Mongrando, Mosso S. Maria, Mottalciata, Netro, Ronsecco, Salussola, San Germano, Scopa, Serravalle Sesia, Sordevolo, Stroppiana, Trino, Trivero, Valle Mosso, Vigliano4.
Molti distaccamenti, attaccati dai partigiani fin dai primi mesi della lotta di liberazione, restarono a lungo disarmati, alcuni furono soppressi5.
Nell'estate del '44, a causa dell'organico ridotto, non vi erano che sei distaccamenti in tutta la provincia6. Successivamente alcuni distaccamenti vennero ricostituiti con l'impiego di militi della Gnr "operativa".
Agli ordini del 604o Comando provinciale operava la 604a Compagnia Op comandata dal capitano Alberto Amerio.
Oltre alle forze della Gnr territoriale agirono in provincia alcune formazioni "operative".
Il 19 dicembre 1943, proveniente da Chiari (Brescia), giunse a Vercelli il 63o battaglione "Tagliamento", agli ordini del tenente colonnello Merico Zuccari (aiutante maggiore Silvio Ravaglia).
Il 63o battaglione venne subito inviato in Valsesia, dove si distinse per una raccapricciante serie di delitti e di atrocità7.
Il 1 marzo 1944, con la fusione del 63o battaglione e del battaglione giovanile "Camilluccia" venne costituita la legione "Tagliamento", articolata in due battaglioni (sei compagnie) rispettivamente agli ordini del maggiore Giuseppe Ragonese e del maggiore Oreste Menegozzo.
La "Tagliamento" operò prevalentemente a Vercelli, in Valsesia e in Val Sessera, compì tuttavia operazioni anche in Valle Strona (Novara) e nella valle di Gressoney (Aosta).
Il 6 giugno 1944, dopo essere sfilata il giorno prima a Vercelli davanti al generale Ricci, la legione partì per il fronte Adriatico (Tavullia e Sassocorvaro, in provincia di Pesaro)8.
A sostituire la legione "Tagliamento" venne inviato in provincia di Vercelli il battaglione "Pontida", che fissò inizialmente la propria sede a Vercelli (dal 1 al 28 giugno 1944) e successivamente a Biella (dal 29 giugno 1944 all'aprile 1945).
Il battaglione "Pontida", articolato su quattro compagnie, era comandato dal maggiore Carlo Zanotti. Nell'agosto 1944 entrò a far parte della divisione "Etna", assumendo la denominazione di 3o battaglione d'assalto "Pontida".
Esso operò oltre che in provincia di Vercelli anche in Val d'Ossola e nel Canavese.
Dal dicembre 1943 fino al 28 aprile 1945 operò nel Biellese il 115o battaglione "Montebello" (che pure entrò a far parte della divisione "Etna"), articolato su quattro compagnie.
Al suo comando si avvicendarono il tenente colonnello Aurelio Languasco, il maggiore Alessandro Manfredi, il capitano Fernando Travaglini e il maggiore Eugenio Sanchini.
Il 115o battaglione "Montebello" compì cicli operativi anche in Val d'Aosta, in Val d'Ossola, nel Cuneese e nel Comasco.
Il 29o battaglione "M" (comandato dal maggiore Paolo Arbizzoni, articolato su tre compagnie) operò in Valsesia dal febbraio all'ottobre 1944.
Anch'esso nell'agosto 1944 fu incorporato nella divisione "Etna".
Altre formazioni della Gnr che operarono in provincia di Vercelli per brevi periodi, furono: il 1o battaglione Granatieri "Ruggine" (comandato dal capitano Angelo Nessi e successivamente dal tenente colonnello Vittorio Mariani, articolato su tre compagnie, appartenente alla divisione "Etna") operò a Vercelli dal 1 marzo 1945 con funzione antiparacadutisti; il 1o battaglione d'assalto "Ruggine" (comandato dal maggiore Antonio Mammuccari, due compagnie) e il 1o battaglione "Rocciatori" poi "Controcarri Ruggine" (capitano Biagioni, tre compagnie) operarono a Vercelli nell'aprile del '45.
Inoltre compì un ciclo di operazioni in Valsesia (novembre 1943 - gennaio 1944) la prima compagnia del battaglione "Ferrara", agli ordini del capitano Gastone Malucelli9.

Piero Ambrosio


note