PEPPINO ORTOLEVA
CHIARA OTTAVIANO
(a cura di)

Guerra e mass media

Strumenti e modi della comunicazione in contesto bellico

Napoli, Liguori, 1994, pp. X-270, € 18,00


Siamo ormai talmente assuefatti al mezzo televisivo e alle altre tecnologie e strumenti della comunicazione che quasi ci sorprende l'assenza di immagini in diretta per azioni di guerra ritenute significative, o un collegamento telefonico difettoso del corrispondente al fronte, o ancora la censura in qualsiasi forma essa appaia. Da spettatori, più o meno attenti e partecipi, osserviamo comodi in poltrona lo sviluppo e gli orrori di guerre, vicine o lontane che siano, uno spettacolo come altri, legato all'informazione, anche se più cruento e doloroso.
Il volume raccoglie una serie di interventi di storici, semiologi, sociologi, linguisti, esperti in mass media, giornalisti che hanno voluto riflettere, oltre la superficie e la stretta attualità, proprio sul binomio guerra e mezzi di comunicazione di massa: un binomio che ha percorso tutta la storia contemporanea a partire dal secolo scorso.
La guerra moderna, come guerra "totale", è infatti fondata non solo sulla potenza delle armi ma anche sulle capacità di mobilitazione dell'opinione pubblica; allo stesso tempo le guerre moderne sono sempre state occasione di innovazioni tecnologiche specificatamente nel campo della comunicazione oltre che di diffusione dei nuovi mezzi.
Il volume, che pur essendo di stringente attualità si fonda su nuove ed originali ricerche storiche, è di sicuro interesse per un pubblico di insegnanti e di studenti universitari e delle scuole medie superiori. Inoltre sarà utile strumento per quanti affrontano i nuovi percorsi di storia sociale dei media. Rappresenta infine un indubbio contributo agli studi di storia sociale della guerra.