Il nuovo statuto

approvato dall'assemblea straordinaria
del 17 dicembre 2011



Art. 1. L'associazione, costituita con atto pubblico del notaio avv. Giulio Cortese in data 7 ottobre 1974 numero 76591/8537 di repertorio, registrato il 21 ottobre 1974 al n. 1244 vol. 139, ha la denominazione di: "Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia" e ha sede in Varallo, via D'Adda 6.
L'Istituto è associato all'Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia, secondo lo statuto di detto ente.
Art. 2. L'Istituto si propone di raccogliere, ordinare e custodire la documentazione di ogni genere riguardante la storia contemporanea ed in particolare il movimento antifascista nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia, di agevolarne la consultazione, di promuovere gli studi e la conoscenza della storia del territorio con l'organizzazione di ogni genere di attività conforme ai fini istituzionali
Art. 3. L'Istituto non persegue fini di lucro. Il patrimonio dell'Istituto è costituito: dalle quote dei soci; dai contributi di enti e privati; da proventi di iniziative, da eventuali lasciti, donazioni, eredità; dai beni archivistici, librari e dagli arredi presenti in sede.
Art. 4. Sono organi dell'Istituto: l'Assemblea dei soci effettivi; il Consiglio direttivo; il Collegio dei revisori dei conti. La partecipazione agli organi collegiali è onorifica.
Art. 5. Sono soci effettivi, oltre ai fondatori dell'Istituto, riconosciuti come tali nell'atto costitutivo, tutti i cittadini la cui domanda di associazione sia stata accolta dal Consiglio direttivo, che decide insindacabilmente in merito alla accettazione. Sono altresì effettivi i soci onorari, cioè le persone alle quali il Consiglio delibererà, a suo insindacabile giudizio, di assegnare la tessera a titolo onorifico e gratuito.
Art. 6. Possono essere ammessi come soci effettivi la Regione, le province, i comuni, le comunità montane e altri enti o istituzioni pubblici e privati che intendano aderire all'Istituto per contribuire allo sviluppo della sua attività, nella persona del loro rappresentante legale o di un suo delegato scelto fra gli amministratori e i funzionari dello stesso ente o fra gli altri soci effettivi dell'Istituto.
Art. 7. L'accesso alla documentazione da parte del pubblico, le norme relative ai compiti del personale e ogni altra disposizione che regoli il funzionamento dell'Istituto e non sia compresa nel presente Statuto, è oggetto del Regolamento interno, che dovrà essere preliminarmente accettato da chiunque intenda partecipare alla sua attività, a qualunque titolo.
Art. 8. L'esclusione del socio per gravi motivi, ai sensi dell'art. 24 del C. C., è di competenza del Consiglio direttivo. I soci receduti o esclusi non possono ripetere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio sociale.
Art. 9. Tutti i soci effettivi sono tenuti al pagamento della quota sociale che verrà stabilita annualmente dal Consiglio direttivo. Il pagamento della quota implica l'accettazione, da parte del socio, dello statuto e del regolamento interno.
Art. 10. L'Assemblea dei soci effettivi si riunisce in via ordinaria una volta l'anno, e in via straordinaria ogni volta che il Consiglio direttivo lo ritenga necessario, o quando gliene venga fatta richiesta motivata e scritta da almeno un quinto dei soci effettivi. Spetta all'Assemblea ordinaria: l'approvazione della relazione del Consiglio direttivo; l'approvazione del bilancio preventivo e consuntivo dell'esercizio finanziario, che decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno; la nomina del Consiglio direttivo; la nomina del Collegio dei revisori dei conti.
Art. 11. Le convocazioni dell'Assemblea sono fatte dal Consiglio direttivo mediante avviso spedito ai soci all'indirizzo comunicato dagli stessi, almeno otto giorni prima di quello fissato per la riunione. Le deliberazioni dell'Assemblea, ivi comprese le elezioni alle cariche sociali, vengono prese a maggioranza semplice e con la presenza di almeno la metà degli aventi diritto al voto. In seconda convocazione, che non potrà stabilirsi a meno di un'ora dalla prima convocazione, le delibere sono valide qualunque sia il numero dei soci presenti. Hanno diritto di partecipare all'Assemblea i soci la cui domanda di associazione sia stata accolta almeno 30 giorni prima della convocazione. In caso di impossibilità della partecipazione, l'associato può delegare un altro componente dell'Assemblea; il delegato non può trasferire la delega ad altri soci; ogni partecipante all'Assemblea può essere portatore, al massimo, di cinque deleghe.
Art. 12. Lo statuto può essere modificato su proposta del Consiglio direttivo con voto favorevole di almeno due terzi dei partecipanti all'Assemblea. Per deliberare lo scioglimento dell'associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati. Il patrimonio potrà essere devoluto esclusivamente a favore di enti che abbiano fini istituzionali compatibili con quelli dell'Istituto.
Art. 13. Il Consiglio direttivo è composto da cinque membri, eletti dall'Assemblea generale tra i soci effettivi, per la durata di due anni e rieleggibili. Esso è investito dei più ampi poteri per compiere tutti gli atti che ritenga opportuni per lo svolgimento dell'attività dell'Istituto in attuazione dei fini di cui all'art. 2. Alla sostituzione dei membri del Consiglio direttivo cessati prima della scadenza procede l'Assemblea dei soci; i membri così nominati scadono all'ordinaria scadenza del Consiglio direttivo. Il Consiglio direttivo delibera a maggioranza semplice ed ogni sua riunione, convocata mediante comunicazione effettiva dell'ordine del giorno a tutti i suoi membri, è valida quando sia presente la maggioranza dei consiglieri.
Art. 14. Il Consiglio direttivo elegge nel suo seno un presidente e un vicepresidente che restano in carica due anni e sono rieleggibili. Il presidente ha la rappresentanza legale dell'Istituto. In caso di assenza o impedimento, il presidente è sostituito da un vicepresidente.
Il Consiglio direttivo si riunisce in via ordinaria almeno quattro volte all'anno e, in via straordinaria, tutte le volte che il presidente lo ritenga opportuno o ne sia fatta richiesta scritta e motivata da almeno due dei suoi membri.
Art. 15. Il Consiglio direttivo nomina il direttore dell'Istituto, al quale spetta il compito di assicurare l'esecuzione delle disposizioni del Consiglio direttivo e l'ordinato funzionamento dell'Istituto stesso. Il direttore partecipa alle sedute del Consiglio direttivo con funzioni di segretario.
Art. 16. Spetta inoltre al Consiglio direttivo di nominare un Comitato scientifico consultivo con il compito di contribuire alla preparazione ed attuazione di programmi di ricerca e di altre iniziative di studio. La composizione del Comitato scientifico consultivo, di cui possono essere chiamati a far parte anche membri del Consiglio direttivo, viene decisa dal Consiglio medesimo e può essere modificato per adeguarsi alle esigenze che possono presentarsi.
Il presidente dell'Istituto presiede le riunioni del Comitato scientifico e delle eventuali Commissioni di lavoro. Ad esse partecipa di diritto anche il direttore.
Art. 17. Il Collegio dei revisori dei conti è costituito da tre membri eletti nel suo seno dall'Assemblea generale dei soci. Il Collegio dei revisori dei conti dura in carica un anno e ha il compito del controllo contabile dell'Istituto e di riferirne all'Assemblea.
Art. 18. Il presidente del Consiglio direttivo, o un suo delegato, rappresenta l'Istituto nel Consiglio generale dell'Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia. L'Istituto intende partecipare, nel rispetto delle funzioni di coordinamento conferite alle superiori istanze nazionale e regionale, a ogni forma di cooperazione scientifica e organizzativa, secondo gli impegni assunti unitamente agli altri istituti associati all'Istituto nazionale.