Tavo non è più con noi. La notizia, triste e inattesa, ci ha raggiunti sabato, mentre eravamo impegnati in una seduta del Consiglio generale dell’Insmli, in una Milano divenuta freddissima, e non solo per il clima ambientale. Non più di tre giorni prima ci eravamo sentiti a proposito di una ricerca che stava conducendo sui "caminant": era il Buratti di sempre, non tradiva la prossimità del traguardo che stava per raggiungere, manifestava, intatta, la forza di spirito che lo aveva accompagnato in tutta la sua battaglia a difesa degli umili, delle minoranze, delle diversità.
Gustavo Buratti era consigliere del Comitato scientifico dell’Istituto e ricopriva la carica da par suo, partecipando alle attività con la sua voce critica e tuttavia mai pregiudiziale, rendendosi disponibile alle richieste di partecipazione a varie iniziative. In particolare, tra le più recenti, ricordiamo il suo contributo al convegno promosso in occasione del Giorno della Memoria 2007, sul tema dello sterminio di rom e sinti nei Lager nazisti e, nell’ambito delle iniziative per il sessantesimo anniversario della Costituzione, la relazione dedicata a due socialisti biellesi, Virgilio Luisetti ed Ernesto Carpano Maglioli, eletti deputati all’Assemblea costituente. Due temi che gli erano particolarmente cari, lo studio della persecuzione delle minoranze e l’antica militanza socialista, apparentemente lontani ma unificati in quella straordinaria sintesi che era il pensiero di Tavo, così versatile, così ricco, così umano e affascinante.
In un passato meno recente, dal 1977 al 1982, era stato vicepresidente dell’Istituto e fino al 1988 aveva fatto parte del Consiglio direttivo; importante anche la sua collaborazione alla rivista "l’impegno", in cui sono pubblicati sedici suoi articoli, il primo del 1983 sulla prigionia di alcuni civili tedeschi nella 2a brigata "Pensiero", l’ultimo nel numero di giugno di quest’anno, intitolato La sommossa biellese del 27 e 28 luglio 1797 e la repressione regia.
Un uomo libero, capace di trasmettere positività con il suo esempio, genuinamente originale: ci mancherà perché inimitabile, ma anche a noi competerà il dovere di raccoglierne i valori e di continuare a trasmetterli, in nome di tutti gli "altri" della storia e della contemporaneità che hanno perso con lui un padre nobile.
Addio Tavo, è difficile raccogliere il tuo invito ad essere "alegher", in questo momento…
(e. p.)
Gustavo Buratti al convegno "Tra i costruttori dello stato democratico". Biellesi all'Assemblea costituente, Biella, Museo del Territorio biellese, 29 marzo 2008
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