Nuovo numero de "l'impegno"



È uscito l'ottantatreesimo numero de "l'impegno", rivista dell'Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nelle province di Biella e Vercelli, periodico che approfondisce aspetti politici, economici, sociali e culturali del Vercellese, del Biellese e della Valsesia.
Donato D'Urso, ripercorrendo la biografia di Giacomo Vigliani, originario di Pollone, che legò il suo nome in particolare alla Direzione generale della Pubblica sicurezza negli anni dei ministri Salandra, Orlando, Facta e soprattutto Giolitti, racconta l'organizzazione della polizia italiana nel periodo a cavallo tra XIX e XX secolo, le difficoltà e le critiche che si trovò ad affrontare, dato il malcontento derivante dalla necessità di riformare e ammodernare la struttura, le novità organizzative che furono finalmente introdotte all'inizio del nuovo secolo e la complessa situazione in materia di ordine pubblico che caratterizzò i primi decenni del Novecento, attraversati da tumulti, scioperi, violente manifestazioni a favore o contro la guerra, fino all'affermazione dello squadrismo fascista.
Pietro Ramella indaga sulla sorte dei prigionieri volontari stranieri nella guerra di Spagna, tanto di quelli schierati con la Repubblica nelle brigate internazionali, quanto di quelli al fianco di Francisco Franco nel Corpo truppe volontarie, evidenziando in particolare le condizioni di prigionia di quanti furono risparmiati in vista del loro utilizzo come merce di scambio, ma senza tralasciare la fine di coloro che furono uccisi in esecuzioni sommarie.
Marilena Vittone prosegue la sua analisi della realtà sociale e politica del Vercellese del primo Novecento, soffermandosi sull'associazionismo operaio e contadino a Crescentino, sulle rivendicazioni di braccianti e mondine, sul ruolo del socialismo nella vita politica della città e sulla progressiva affermazione dei fasci di combattimento che, con violenze, soprusi e minacce, diedero inizio alla loro azione di limitazione delle libertà civili e politiche.
Francesco Domizi propone la biografia del marchigiano Merico Zuccari, comandante della legione Gnr "Tagliamento" (tragicamente nota in Valsesia e Valsessera per le efferate violenze commesse contro i partigiani e la popolazione civile) a partire dalla frequenza scolastica e dalla carriera militare, fino ad arrivare alla partecipazione alla seconda guerra mondiale in Albania e Grecia e alla decisione, dopo l'8 settembre 1943, di continuare a combattere a fianco nei tedeschi nella Repubblica sociale italiana.
Rolando Magliola ricostruisce la vicenda di Radio Baita, installata dai nazisti a Villa Schneider a Biella nell'ottobre del 1944 allo scopo di svolgere, accreditandosi come radio partigiana, un'azione di propaganda mirante a persuadere con l'inganno i ribelli ad abbandonare la loro lotta e si sofferma sul fondamentale apporto dato all'iniziativa da Franco Boggio e don Giuseppe Vernetti, accusati nel dopoguerra del reato di collaborazionismo.
Cesare Bermani analizza il contributo degli anarchici milanesi alla Resistenza, finora poco studiato data la scarsità di fonti cartacee al riguardo e qui indagato sulla base di testimonianze orali di singoli partigiani militanti nei gruppi dai quali ebbero origine le brigate anarchiche "Bruzzi-Malatesta", operanti sin dalla primavera del 1944 in stretta collaborazione con i socialisti delle brigate "Matteotti".
Orazio Paggi riflette sul modo in cui il cinema italiano degli ultimi anni, dopo un lungo silenzio, è tornato ad affrontare il tema del lavoro e della condizione operaia, tanto in film di fiction che in documentari in cui la fabbrica è di nuovo al centro del racconto e la sconfitta della lotta operaia emerge dall'impossibilità per i lavoratori di formarsi una vera coscienza di classe, assorbiti come sono dalla esasperata competitività per l'ottenimento del posto di lavoro.
Laura Manione commenta le fotografie di Luciano Giachetti selezionate per la mostra dell'Archivio fotografico Luciano Giachetti - Fotocronisti Baita "Immagini del 1949", incentrate, più che sulla vita politica dominante nelle immagini degli anni precedenti, su aspetti del mondo del lavoro e su momenti di svago e tempo libero, a testimonianza della ripresa economica nell'Italia del dopoguerra e del ritrovato ottimismo che accompagnò la ricostruzione.
Laura Manione presenta inoltre il lavoro fotografico di Luciano Giachetti nel 1959, oggetto di una mostra - da cui è tratta la selezione di immagini qui proposta - che conclude il progetto "Anni50anni" dell'Archivio fotografico Luciano Giachetti - Fotocronisti Baita e nel quale è possibile rintracciare la raggiunta piena maturità del fotografo vercellese.
Seguono il resoconto della quarta edizione del corso di aggiornamento "I sentieri della libertà in Valsesia" e la consueta rubrica di recensioni e segnalazioni.

Gli autori

Cesare Bermani
Storico, è stato tra i fondatori dell'Istituto Ernesto de Martino e direttore della rivista "Primo maggio". Tra le sue pubblicazioni: "Pagine di guerriglia. L'esperienza dei garibaldini della Valsesia"; "Il nemico interno. Guerra civile e lotte di classe in Italia (1943-1976)"; "Introduzione alla storia orale"; "Guerra guerra ai palazzi e alle chiese. Saggi sul canto sociale"; "Storie ritrovate"; "Gramsci, gli intellettuali e la cultura proletaria".
Francesco Domizi
Laureato in Storia alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Bologna, ha svolto un tirocinio all'Istituto storico della Resistenza e dell'età contemporanea "Morbiducci" di Macerata, raccogliendo preziose memorie audio e video di alcuni reduci della seconda guerra mondiale. È inoltre membro della compagnia d'armi "Lo Basilisco", associazione "Tabula Rasa" di Jesi, che rievoca nelle piazze d'Italia battaglie ed eventi storici con costumi delle rispettive epoche.
Donato D'Urso
Laureato in Giurisprudenza, è iscritto all'Albo docenti della scuola superiore dell'Amministrazione dell'Interno. Autore di monografie e di numerosi saggi e articoli di storia politica e amministrativa, è stato relatore in convegni e seminari di studio sulla storia dell'amministrazione pubblica, svoltisi a Roma, Torino, Piacenza, Bolzano, Alessandria. Ha tenuto in Biella, dove è stato viceprefetto vicario, la commemorazione ufficiale di Giuseppe Mazzini nel bicentenario della nascita. Ha ricevuto nel 1995 il "Premio della Cultura" dalla presidenza del Consiglio.
Rolando Magliola
Laureato in Società e Culture d'Europa alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Torino, è attualmente iscritto al corso di laurea specialistica in Storia. È anche autore di "6 giugno 1944: sbarcano!", libro fotografico sullo sbarco alleato in Normandia.
Laura Manione
Laureata alla Facoltà di Magistero di Torino con una tesi sperimentale sulla Storia della Fotografia, svolge attività di storica e critica della fotografia. Ha scritto diversi testi critici e curato esposizioni per istituzioni e gallerie in Italia e in Francia. Direttrice dell'Archivio fotografico Luciano Giachetti - Fotocronisti Baita di Vercelli, ne cura mostre e cataloghi.
Orazio Paggi
Laureato in Lettere moderne, insegna da anni letteratura italiana e storia all'Istituto tecnico industriale di Santhià. Esperto di cinema e di critica letteraria, collabora con le riviste "Letture" e "l'impegno" e ha partecipato alla realizzazione del volume "Riso amaro" (1999) per le Edizioni Falsopiano, con il saggio "Riso amaro e una lettura cristiana". Nel 2008 è stato eletto per la seconda volta sindaco di San Germano Vercellese, comune in cui vive.
Pietro Ramella
Laureato in Economia e Commercio all'Università di Torino e in Scienze politiche all'Università di Pavia. Tra le sue pubblicazioni: "La retirada. L'odissea di 500.000 repubblicani spagnoli esuli dopo la guerra civile 1939-1945"; "Francesco Fausto Nitti. L'uomo che beffò Hitler e Mussolini". Membro della redazione della rivista dell'Aned "Triangolo rosso", collabora con Aicvas e Anpi.
Marilena Vittone
Insegnante di Lettere nelle scuole superiori, si è interessata sia di storia della Resistenza nel Basso vercellese e dell'"armadio della vergogna", sia di integrazione scolastica dei diversamente abili. Collabora con l'Istituto e nel 2007, per l'Istituto per la storia della Resistenza in provincia di Alessandria, ha curato, con Maria Teresa Pozzo, il volume "Moncestino e dintorni. 1940-1946. Storia e memorie", raccolta di testimonianze di una piccola comunità del Monferrato casalese.