Ecomuseo dell'Alta valle del Cervo

(Biellese)

L'Ecomuseo dell'alta valle del Cervo si articola in due itinerari: le opere di Federico Rosazza (1813-1899) e il percorso etnografico della religiosità popolare. Il primo si concentra sulle numerose opere pubbliche dovute all'azione di Federico Rosazza, mecenate locale, e si sviluppa attraverso alcune stazioni che, a partire dalla sua casa natale, nel paese di Rosazza, si soffermano sugli interventi più significativi da lui realizzati, quali la palazzina del Municipio, la fontana della colonna, l'abbeveratoio, i muri d'argine del torrente Pragnetta, il castello di Rosazza, la torre guelfa, la chiesa e la casa parrocchiale, il cimitero. Nell'itinerario sono comprese anche la mulattiera che collega il paese di Rosazza ai casolari Dasé e Borrione, punteggiata da interessanti scritte rupestri di augurio e saluto; quella per il colle della Vecchia e Gaby; il collegamento tra Rosazza e il santuario d'Oropa e le fontane della frazione di Valmosca.
Il secondo itinerario si snoda attraverso le chiese parrocchiali, gli oratori delle borgate, i cimiteri della valle, le pitture murali sulle facciate delle case dei paesi, segni minori della religiosità valligiana, e si concentra in particolare sulla chiesa dei santi Bernardo e Giuseppe a Campiglia Cervo, sul Sacro Monte di San Giovanni Battista, sull'oratorio di Santa Maria di Pediclosso e sull'ospizio-santuario di San Giovanni Battista d'Andorno.
La rivalutazione del patrimonio della valle è dovuta all'azione di un'associazione di volontariato culturale che gestisce la "Casa Museo" dell'Alta valle del Cervo, inaugurata nel 1987 a Rosazza, con sede in un edificio settecentesco di quindici stanze, distribuite su cinque piani.
Per informazioni: Comunità montana Alta valle del Cervo, 13812 Campiglia Cervo (Bi), Via Roma, 6, tel. 015-60180.