|
Il campo di concentramento nazista di Mauthausen (nelle vicinanze di Linz) fu costruito
nell'agosto del 1938, cinque mesi dopo l' "Anschluss", l'annessione dell'Austria al Reich tedesco. Svolgeva
due funzioni: serviva all'eliminazione dei nemici politici attraverso la detenzione, le violenze, le uccisioni
arbitrarie (consentendo il mantenimento di un regime di terrore tra gli oppositori del nazismo, al di fuori
del campo) e contemporaneamente era una fonte di profitti, attraverso lo sfruttamento intensivo del lavoro
dei deportati.
I prigionieri dovettero fare fronte a condizioni di detenzione inumane e lavorare come schiavi nelle
vicine cave di granito. Le violenze, le brutalità, le punizioni disumane, la fame e le uccisioni costituivano
elementi essenziali della vita quotidiana. Le uccisioni avvenivano in molte forme: impiccagione, fucilazione,
iniezione al cuore, avvelenamento e con il gas. Alcuni deportati furono bagnati e lasciati gelare fino alla
morte nel rigido inverno austriaco.
Circa duecentomila persone di varie nazionalità furono deportate a Mauthausen: oppositori politici,
perseguitati per motivi religiosi, omosessuali, ebrei, zingari, prigionieri di guerra. Circa la metà dei
deportati furono uccisi o morirono a causa delle inumane condizioni di vita e di lavoro: il campo fu giustamente
definito "uno dei peggiori e più insanguinati".
Nel Lager risultano deportate
ottantasette persone dall'allora provincia di Vercelli.
Le ultime uccisioni di massa avvennero quando ormai la guerra per il nazismo era segnata: tra il 20 e il
29 aprile 1945 furono uccisi nella camera a gas circa seicentocinquanta deportati, e tra questi molti italiani.
Al Lager di Mauthausen facevano capo numerosi "sottocampi" (i principali erano una quarantina), tra
cui quelli di Gusen, nei quali furono sterminate altre centinaia di deportati: ad esempio il 22 aprile 1945 ne
furono uccisi quasi settecento.
Il 29 aprile 1945 le SS fecero parzialmente saltare la camera a gas, nel tentativo di cancellare i loro crimini.
Da qualche anno la responsabilità della conservazione e della tutela di quanto rimane del Lager di
Mauthausen è affidata al Ministero dell'Interno austriaco, che è anche responsabile del Museo, degli archivi e
della biblioteca. Il Memorial è visitato ogni anno in media da duecentomila persone.
Per altre notizie in rete si vedano il sito ufficiale del
Memorial di Mauthausen (con testi in tedesco ed in inglese) ed il
sito dell'Associazione nazionale ex deportati (Aned). |