ALBERTO LOVATTO (a cura di)
Va in scena
la memoria
La radio, la storia, l'ascolto
Ricerca storica e teatrale degli alunni e delle insegnanti delle scuole elementari di Bioglio,
Borgosesia, Coggiola, Pettinengo, Portula, Pray, Valle Mosso, Valle San Nicolao condotta da Alberto Lovatto e
Mario Sgotto
2000, pp. 56, fuori commercio |
L'opuscolo racconta l'intervento di animazione storica e teatrale "Va in scena la memoria:
conoscere il passato per essere cittadino del futuro".
Il progetto, coordinato dall'Istituto e condotto in collaborazione con l'Associazione Tam Tam di Vercelli, è
stato finanziato dalla Direzione promozione attività culturali, istruzione e spettacolo della Regione
Piemonte all'interno di una serie di iniziative di supporto alla "Autonomia scolastica" finalizzate alla
"Innovazione didattica" ed alla educazione del cittadino.
Alberto Lovatto, dell'Istituto, si è occupato della ricerca storica, e Mario Sgotto, dell'Associazione
Tam Tam, si è occupato della ricerca espressiva.
Sotto la guida degli animatori, partendo dagli strumenti e dalla documentazione fornita, dagli stimoli
ed interventi proposti, i ragazzi e le insegnanti delle classi hanno seguito un percorso di ricerca che ha
portato alla raccolta e schedatura di informazioni e documenti; al confronto ed elaborazione di
semplici concetti storici attraverso l'individuazione di alcune parole chiave; all'invenzione di storie ed alla
loro messa in scena utilizzando il linguaggio espressivo teatrale.
Alle classi quarte e quinte coinvolte è stata proposta una ricerca sull'ascolto radiofonico e sull'uso
di strumenti per l'ascolto della musica, che portava il titolo "La radio, la storia, l'ascolto. Storie,
memorie e racconti da mettere in scena".
Per una classe terza coinvolta nel progetto, con identica metodologia, è stata invece attuata una
ricerca che aveva come oggetto "giochi e giocattoli".
Sul piano didattico l'intervento ha utilizzato l'invenzione narrativa teatrale come chiave di
interiorizzazione ed elaborazione cognitiva.
Sul piano pedagogico il progetto si è posto quale stimolo all'attivazione di occasioni di relazione e
comunicazione fra generazioni e di socializzazione delle conoscenze e delle radici dei ragazzi, delle loro
famiglie e delle comunità attraverso il racconto e la narrazione di sé.
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