La "linea Cadorna"

Piemonte - Lombardia


L’ingresso in guerra nella primavera del 1915 spinse gli alti comandi militari e il generale Cadorna ad approntare una linea difensiva che proteggesse l’Italia da un eventuale attacco tedesco proveniente dalla Svizzera e così, in quasi due anni di tempo, venne realizzata quella che sarà poi definita “linea Cadorna”, una zona fortificata di circa 200 km di lunghezza snodantesi tra la Val d’Ossola, in Piemonte, e le Alpi Orobie, in Lombardia, punteggiata di trincee, postazioni di artiglieria, baraccamenti. La linea fu toccata da tragici eventi bellici solo molto tempo dopo la sua costruzione, nel 1944, in occasione della caduta della Repubblica partigiana dell’Ossola. Oggi la linea è un’importante risorsa turistica recuperata per alcuni tratti significativi dall’Associazione nazionale alpini col supporto degli enti locali. Sono stati realizzati interventi alla mulattiera del Montorfano, che permette di raggiungere le imponenti opere di vetta, rimaste tra l’altro imcompiute, al “castello” di Ornavasso, postazione per mortai da 210 e al Forte Bara, dove sono stati collocati un obice da 155 e un mortaio da 81.