Cenni storici
Il ponte della Gula, porta principale della Valmastallone, scavalca un orrido vertiginoso di 35 metri. Costruito in
età medievale, nel modulo a schiena d'asino ad un'arcata, permetteva ai viandanti di evitare un lungo giro per entrare
in valle. L'antico ponte sorge ancora vicino al nuovo, è aperto al transito pedonale ed è possibile percorrere il primo
tratto dell'originaria mulattiera scavata nella roccia della sponda sinistra del torrente Mastallone.
Cravagliana, per la centralità e l'estensione del suo territorio, può essere considerato il capoluogo della Valmastallone;
gli insediamenti testimoniano la vocazione economica agro-silvo-pastorale della comunità, la cui storia passata fu interessata da un forte fenomeno migratorio, verso la Francia e verso Torino. Alcune frazioni di Cravagliana, come il Baraccone, poco
prima del ponte delle Due Acque, ospitarono presidi partigiani durante l'inverno del '44.
Fobello, inserita al centro di una conca detta "smeralda" per la ricca vegetazione arborea, è, insieme a Cervatto, il
centro più elegante della valle; il comune si circonda di ventitré frazioni sparse lungo le pendici delle montagne ed è famoso per
aver dato i natali a Vincenzo Lancia, fondatore dell'omonima casa automobilistica. Il paese è frequentato ogni anno da migliaia di persone, in particolare dai soci dei "Lancia Club" di tutto il mondo, che visitano la villa che fu di Vincenzo e che oggi è di proprietà del nipote Manfredi Lancia.
Durante la Resistenza, a Fobello fu ospitato il comando della
6a brigata "Gramsci" dopo lo spostamento da Rimella, prima della dispersione causata dal rastrellamento dell'aprile
'44.
A Fobello nel 2003 è stato assegnato dalla rivista "L'Airone" il titolo di "Villaggio ideale d'Italia".
Fobello e Cervatto
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