Il periodo resistenziale
L'intera zona rappresentò un'area di collegamento importante tra le zone partigiane di
Postua e Borgosesia. Nel dicembre del '43 l'uccisione di due militi della Rsi
nelle frazioni di Agnona e Aranco provocò la prima rappresaglia eseguita
dal 63o battaglione Gnr "Tagliamento", con la fucilazione, il 22 dicembre '43, di dieci ostaggi sulla piazza di Borgosesia. Durante il periodo della zona
libera (giugno '44), ad Agnona venne installato il comando della divisione Garibaldi "Gramsci" e la frazione divenne anche
base operativa della volante partigiana "Silvio Loss" nelle fasi salienti del contrattacco nazifascista (luglio '44). Nei mesi
successivi il territorio di Agnona fu ancora teatro di scontri e rastrellamenti all'alpe Mirabello, dove caddero quattro partigiani (25
aprile '44), e in regione Fossati (5 agosto '44).
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