15. Agnona e il monte Tovo

Il periodo resistenziale
L'intera zona rappresentò un'area di collegamento importante tra le zone partigiane di Postua e Borgosesia. Nel dicembre del '43 l'uccisione di due militi della Rsi nelle frazioni di Agnona e Aranco provocò la prima rappresaglia eseguita dal 63o battaglione Gnr "Tagliamento", con la fucilazione, il 22 dicembre '43, di dieci ostaggi sulla piazza di Borgosesia. Durante il periodo della zona libera (giugno '44), ad Agnona venne installato il comando della divisione Garibaldi "Gramsci" e la frazione divenne anche base operativa della volante partigiana "Silvio Loss" nelle fasi salienti del contrattacco nazifascista (luglio '44). Nei mesi successivi il territorio di Agnona fu ancora teatro di scontri e rastrellamenti all'alpe Mirabello, dove caddero quattro partigiani (25 aprile '44), e in regione Fossati (5 agosto '44).