Il periodo resistenziale
Le Piane di Cervarolo, sin dal settembre '43, vennero utilizzate dai "comitati di assistenza" varallesi e borgosesiani, i futuri
Cln locali, come posto tappa per i soldati alleati che, fuggiti dai campi di prigionia, venivano fatti sconfinare in Svizzera,
attraverso i valichi della Valdossola. Nel novembre del '43 alle Piane si radunò uno dei primi gruppi della Resistenza
valsesiana, composto soprattutto da operai della filatura Rotondi di Varallo. Al comando di Pietro Rastelli e Attilio Musati il
gruppo raccolse circa una trentina di persone male armate. Gli uomini delle Piane nel dicembre si trasferirono a Camasco e poi
si unirono definitivamente, nel gennaio '44, alla prima formazione di Moscatelli al monte Briasco. Il cosiddetto "gruppo
di Camasco" fu il nucleo da cui si originò l'84a brigata "Strisciante Musati". Le Piane di Cervarolo rimasero comunque una
base importante che servì spesso da punto d'appoggio sulla via che collegava i rifugi partigiani della Valmastallone con
l'alpe Sacchi e il Cusio a nord-est, oppure con il monte Briasco e la bassa Valsesia a sud.
Ponte della Gula
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