Deportazione, internamento
e antisemitismo

Materiali in questo sito


Alberto Lovatto (a cura di), La deportazione nei lager nazisti. Nuove prospettive di ricerca
Edizione digitale degli atti del convegno di Sordevolo del 26 settembre 1987


La deportazione dalla provincia di Vercelli
I Lager in cui furono deportati vercellesi, biellesi e valsesiani (con schede e immagini) e gli elenchi dei deportati.


Percorso in una soluzione totale: Auschwitz
"I singoli destini delle vittime di Auschwitz sono persi o rimangono in rari casi appesi alle immagini, agli oggetti ed ai ricordi dei sopravissuti. Questo vuole essere il significato di questo rinnovare la memoria, trasmetterla a chi non può conoscerla".
Così il fotografo Sergio Ferraris (residente a Roma ma di origine vercellese) presenta un rapido ma coinvolgente percorso immaginario di visita nel campo di sterminio nazista attraverso immagini in bianco e nero accompagnate da citazioni tratte da "Se questo è un uomo" di Primo Levi.


Immagini del Lager di Mauthausen
Fotografie realizzate negli anni ottanta da Fulvio Borro.

"... il filo spinato ti lacera anche la mente..."
Disegni dal Lager di Renzo Roncarolo.

Ricordi di un militare vercellese internato nei Lager nazisti
Dalle memorie di Renzo Roncarolo

Piero Ambrosio (a cura di), "Oggi ricomincia la vita". Il ritorno dalla Germania degli ex internati: saggio che affronta il tema del ritorno a casa dalla Germania degli ex internati militari vercellesi, biellesi e valsesiani ed è tratto dalla mostra omonima.

Giulio Mortara, Il racconto di un catturando: la storia dei Mortara, una famiglia di origine ebraica convertita al cattolicesimo, tra il 1938, anno di emanazione delle leggi razziali, e il 1945.

Nedo Bocchio, Quegli scritti razzisti e antisemiti sulla stampa biellese del 1938: analisi degli atteggiamenti della stampa locale sui temi razziali.

Sesto Bozio Madè, 1940-1945: memorie di guerra e di internamento: un militare valsesserino dai fronti di guerra ai campi di prigionia. A cura di Tiziano Bozio Madè e Alberto Lovatto.

Gustavo Buratti, Zingari: un porrajmos non ancora finito: ricordo delle persecuzioni subite da rom e sinti dai tempi più remoti fino ai giorni nostri.

Rosa Corbelletto, Rom e sinti perse-guitati nell'Italia fascista: il tema ancora poco studiato della persecuzione di rom e sinti nell'Italia fascista, dai primi provvedimenti di carattere repressivo, all'internamento di intere famiglie in campi di concentramento appositamente predisposti.

Pinuccia Dellarole, "Cose che vanno nel dimenticatoio". Cinque biellesi deportati nel Lager di Bolzano: testimonianze su uno dei campi di concentramento esistenti nel territorio italiano durante l'ultima fase della seconda guerra mondiale, che contribuiscono ad aumentare le conoscenze di una realtà poco nota.

Monica Favaro, La "razza" italiana: difesa, identità, aggressione: una ricerca condotta sui giornali biellesi, vercellesi e valsesiani degli anni 1938-39, volta a valutare quale risonanza abbia avuto la questione della "razza", culminata con la promulgazione delle leggi razziste volute dal fascismo.

Alessandro Ferioli, "Ritorno": giornale degli ex internati militari italiani del campo di Osnabrück: i giornali realizzati dai deportati italiani nei Lager, con particolare attenzione a "Ritorno", testata degli ex internati militari italiani nel campo di Osnabrück.

Alberto Lovatto (a cura di), Oltre il confine. Diario di una famiglia ebrea: le esperienze della famiglia Sacerdote, di Vercelli, costretta alla fuga in Svizzera dopo l'occupazione tedesca, raccontate attraverso il diario tenuto dal capofamiglia allo scopo di lasciare ai figli la testimonianza di quel tragico periodo.

Alberto Lovatto, "Volontari per forza": lavoratori civili in Germania. Il caso di Fobello: le vicende di un gruppo di giovani valsesiani catturati dai nazifascisti durante un rastrellamento nell'aprile 1944 e inviati in Germania nei campi di lavoro; la questione dei "zivilarbeiter" nel disegno, economico-produttivo oltre che distruttivo, perseguito dal nazismo e realizzato attraverso il "razionale progetto di rapina delle capacità produttive dei paesi sottomessi".

Cristina Merlo, La Comunità ebraica di Vercelli nel 1943: studio della Comunità ebraica vercellese nel 1943 che descrive soprattutto l'impatto esercitato dalle leggi razziali del 1938 e dalla violenta propaganda antisemita su una comunità fino a quel momento perfettamente integrata e rispettata.

Cristina Merlo, La Comunità ebraica di Vercelli dal 1943 al dopoguerra: le vicende esemplari di cinque famiglie ebree vercellesi nel periodo che va dal 1943 al dopoguerra, aggiungono un altro significativo tassello alla ricostruzione della vita e degli eventi di cui fu protagonista la piccola Comunità ebraica di Vercelli negli anni di guerra.


"La storia contemporanea in rete"
In questa sezione vi sono segnalazioni di siti relativi alla deportazione e all'internamento, curati da associazioni, da enti vari e da privati.

"I luoghi della memoria"
In questa sezione vi sono segnalazioni di luoghi e musei della deportazione e dell'internamento.


Inoltre:

"Siam partiti in tre..."
In questa antologia con proposte didattiche vi sono alcune pagine relative alla deportazione di valsesserini.