Francobolli della Resistenza

Le emissioni dei Comitati di liberazione nazionale vanno divise in due categorie principali.
Alla prima appartengono le emissioni precedenti la Liberazione, realizzate con la stampa di veri e propri nuovi francobolli o la sovrastampa di francobolli in corso (come quelle di Aosta, di Ariano Polesine, dell'Alto Varesotto e della Val d'Ossola).
Il Cln di Aosta mise in circolazione francobolli con sovrastampe e realizzò emissioni.
Anche nell'alto Varesotto furono realizzate emissioni e si fece ricorso a sovrastampe.
Queste ultime, con il loro motto "morte ai fascisti traditori e ai tedeschi invasori", sono la più genuina testimonianza, in campo filatelico, dei sentimenti della Resistenza, che accomunavano e omologavano tedeschi e fascisti.
Ad Ariano Polesine (Ro) furono invece solo sovrastampati francobolli della Rsi.
La validità dei francobolli della Valle Aosta fu poi estesa a tutta Italia. Anche altri francobolli dei cln furono preparati durante la lotta partigiana, ma non furono posti in corso per le vicende belliche.
Nel periodo immediatamente antecedente la Liberazione alcuni comuni della zona intorno al lago Maggiore istituirono un servizio postale ausiliario per recapitare lettere tramite corrieri in Svizzera: questo servizio fu denominato Dispa (Delegazione intercomunale sevizio postale ausiliario) e ne sono una testimonianza alcuni francobolli.
Alla seconda categoria, la più numerosa, appartengono i francobolli dei cln realizzati e posti in corso nei giorni della Liberazione o nel periodo immediatamente successivo.
Quali furono gli scopi di questa operazione è spiegato molto bene, ad esempio, dalla delibera adottata dal Cln di Barge, in provincia di Cuneo, il 27 aprile 1945: "Si delibera di procedere al ritiro di tutti i francobolli della nefasta e ormai crollante Repubblica sociale italiana ancora esistenti presso il locale ufficio postale e di apporvi in sovrastampa la dicitura Cln Barge mediante la cancellazione della legenda Repubblica sociale italiana; restituiti all'Ufficio postale che ne curerà la vendita per la ordinaria affrancatura. Tanto si delibera affinché ogni traccia della criminale repubblica scompaia in modo definitivo in questa Città e resti documentata per i posteri la partecipazione della popolazione tutta alla lotta di liberazione iniziatasi il dì 8 settembre 1943 e continuata ininterrotta ed asprissima (sic) sino a questo dì".
Anche nei francobolli messi in circolazione dal Cln Torino si è cercato di cancellare i segni della Repubblica di Salò (fasci e diciture) con sovrastampa.
Altre volte questo non è stato fatto, come nell'emissione di Savona.
Un discorso a parte merita l'emissione di Parma, che venne stampata dopo la Liberazione. Qui infatti ci troviamo davanti a due francobolli con un significato allegorico molto chiaro: il partigiano che spalanca la porta al sole dell'avvenire e Davide che riesce a distruggere Golia. C'è poi anche la rara iscrizione "Posta Partigiana".
In valle Bormida la decisione di stampare francobolli fu presa da esponenti politici e militari della Resistenza in una riunione di fine dicembre del 1944, allo scopo di commemorare i partigiani caduti.
La stampa fu attuata non solo in valle Bormida, ma anche ad Alessandria e Torino e, a causa delle condizioni di clandestinità, occorse parecchio tempo per completarla (almeno fino alla metà di aprile del 1945). La vita di questi francobolli fu complicata anche da un rastrellamento nazifascista a Cassine, il 22 aprile 1945, che causò la distruzione di buona parte del materiale già pronto.
Il 26 aprile il Cln di Castelnuovo Bormida dichiarava fuorilegge i francobolli della Rsi e riconosceva validi solo i francobolli partigiani. Il 6 maggio lo stesso avvenne ad Alessandria, con l'apprezzamento del prefetto.
I francobolli recano le figure fortemente evocative di Teseo, Perseo (entrambi uccisori di mostri) e della Vittoria alata.
L'uso postale continuò fino al 20 maggio 1945.

Di seguito un elenco di Comitati di liberazione nazionale che emisero francobolli durante la Resistenza e immediatamente dopo la Liberazione: Alto Varesotto, Aosta, Ariano Polesine (Ro), Arona (No), Barge (Cn), Belluno, Cuvio (Va), Domodossola (Vb), Garbagnate Milanese (Mi), Imperia, Maccagno (Va), Mantova, Massa Carrara, Parma, Piacenza, Ponte Chiasso (rione di Como), Savona, Sesto Calende (Va), Torino, Valle Bormida.









Aosta


Alto Varesotto


Ariano Polesine





Dispa

























Torino

Savona

Parma



Valle Bormida

In questo sito vi sono altre pagine dedicate a francobolli della Resistenza: una serie di bozzetti realizzati in Valsesia durante il periodo della zona libera.
Per accedervi

Per chi fosse intressato ad approfondire l'argomento segnaliamo il sito del Centro italiano filatelia Resistenza http://www.cifr.it/