Enrico Allovio, Vicende e ansie di un settimanale. La "Gazzetta della Valsesia" durante la Resistenza :
padre Allovio, direttore della "Gazzetta della Valsesia" nel periodo resistenziale, ricorda le ansie e le difficoltà nel compimento del proprio dovere in quegli anni di
limitazioni e censure, evidenziando l'abuso di potere esercitato dalla dittatura fascista.
Piero Ambrosio, Brusnengo,
novembre 1928: un funerale "sovversivo": l'inchiesta di polizia aperta in seguito al funerale in forma civile di un socialista.
Piero Ambrosio (a cura di), La crisi del "fronte interno". Le relazioni del questore di Vercelli al capo
della polizia nel 1942: quattro documenti sulla situazione politico-economica e sullo spirito pubblico che documentano esemplarmente la crisi del regime fascista.
Piero Ambrosio (a cura di),
Il diario del 63o battaglione "M": diario storico di uno dei due reparti costituenti la tristemente nota
legione "Tagliamento" della Guardia nazionale repubblicana.
Piero Ambrosio, Dicembre 1943: iniziano le azioni contro i "ribelli". Le azioni partigiane,
gli scioperi, le rappresaglie nei documenti inediti della Prefettura repubblicana fascista: ricostruzione dei drammatici avvenimenti dei giorni in cui le autorità locali della neocostituita Repubblica sociale italiana decisero la rappresaglia
contro la mobilitazione operaia e il nascente movimento partigiano nel Biellese e in Valsesia.
Piero Ambrosio, "È continuata un’accentuata attività sovversiva". Le relazioni al capo della polizia nel 1944-45: pubblicazione delle relazioni sulla situazione economica e politica del Biellese, del Vercellese e della Valsesia, inviate al capo della polizia della Repubblica sociale negli anni 1944-45, dalle quali emergono, al di sotto del linguaggio burocratico, le difficoltà sempre maggiori nella vita della popolazione, la crescente sfiducia nell’esito positivo del conflitto e l’accentuarsi dell’attività partigiana.
Piero Ambrosio (a cura di),
"È palese la sfiducia e il collasso spirituale". Le relazioni
della Questura al capo della polizia nel 1944: informazioni sull'attività dei "ribelli", sulle azioni di rastrellamento, sulla situazione industriale, sulle visite di
alti ufficiali, sulle sentenze del Tribunale straordinario provinciale e su diversi altri aspetti della vita politica ed economica.
Piero Ambrosio, "Faccio viva istanza all'Eccellenza Vostra": le proteste degli emigrati accusati di essere antifascisti, tratte da documentazione del Casellario politico centrale. Errori della polizia o tentativi di evitare sorveglianza e controlli?
Piero Ambrosio, "Finalmente il Duce fra noi!". Cronaca del viaggio di Mussolini in provincia di Vercelli nel maggio 1939: una dettagliata ricostruzione delle giornate trascorse dal capo del fascismo nel Vercellese e nel Biellese che è anche un "viaggio" tra la retorica e l'enfasi di cui grondarono i giornali locali.
Piero Ambrosio, Giugno 1936: "giellisti" arrestati a Vercelli: una retata contro l'organizzazione "Giustizia e libertà" coinvolse tre antifascisti vercellesi.
Piero Ambrosio, "In nome del popolo italiano". La sentenza contro Zuccari e altri
ufficiali della legione "Tagliamento": documento storico di grande valore relativo alla sentenza contro la legione "Tagliamento", colpevole di
atrocità e violenze spesso compiute su civili.
Si veda anche
"Guerra civile o guerra di liberazione?",
qui edito nella sezione "Storia".
Piero Ambrosio, Legionari in Valsesia e nel Biellese. Un mese di vita del 63o battaglione della "Tagliamento": analisi di uno dei rari documenti relativi ai reparti fascisti operanti in provincia di Vercelli durante la Resistenza: il registro dei fonogrammi inviati al comando del battaglione dalle tre compagnie del 63o battaglione "M" della Guardia nazionale repubblicana, uno dei due costituenti la legione "Tagliamento", nel periodo di tempo che va dal 25 aprile al 30 maggio 1944.
Piero Ambrosio (a cura di),
I "mattinali" della Questura di Vercelli. Ottobre 1943-aprile
1945: i brevi rapporti giornalieri del questore al capo della provincia,
grazie alla loro schematica immediatezza, forniscono un quadro significativo della realtà, molto utile particolarmente
per la conoscenza di quei fenomeni di opposizione al regime non strettamente riconducibili all'antifascismo organizzato.
Piero Ambrosio (a cura di), "Oggi ricomincia la vita ". Il ritorno dalla Germania degli ex internati: saggio che affronta il tema del ritorno a casa dalla Germania degli ex internati militari vercellesi, biellesi e valsesiani ed è tratto dalla mostra omonima, realizzata dall'Istituto a cura di Piero Ambrosio, in collaborazione con il Comitato della Regione Piemonte per l'affermazione dei valori della Resistenza e dei principi della Costituzione repubblicana e l'Archivio fotografico Luciano Giachetti - Fotocronisti Baita.
Piero Ambrosio, "Oltre duecento ribelli armati...". I rapporti dei carabinieri. 30
novembre 1943 - 28 febbraio 1944: documentazione sulle attività dei partigiani nei primi mesi della Resistenza.
Piero Ambrosio (a cura di),
Verso la vittoria. I bollettini militari delle formazioni
partigiane della provincia di Vercelli (gennaio-aprile 1945): le tappe del cammino verso la Liberazione ripercorse attraverso i bollettini militari partigiani
che, nella loro cronca concisa, a volte scarna, danno la misura dell'incalzare degli avvenimenti e della progressiva supremazia del movimento partigiano.
Piero Ambrosio - Alberto Lovatto, Radio Libertà: la storia dell'unica emittente partigiana italiana operante prima del 25 aprile 1945.
Gianfranco Astori, Per una storia del Consiglio di valle Valsesia: ricordo, a sessant’anni dalla sua fondazione, dell’importante ruolo svolto dal Consiglio di valle Valsesia, primo esempio in Italia di organismo nato allo scopo di valorizzare le risorse turistiche del territorio montano, di ammodernarne le infrastrutture e di promuoverne la crescita sociale ed economica, mediante una stretta collaborazione con lo Stato prima e la Regione poi e grazie all’impegno di personalità politiche locali di rilevanza nazionale, quali Giulio Pastore, presidente del Consiglio di valle per molti anni.
Enzo Barbano (a cura di), La Società di mutuo soccorso di Borgosesia in un opuscolo del 1866 di Francesco Ottone:
l'associazionismo operaio, la vita e i personaggi della Borgosesia della metà dell'Ottocento.
Monica Bassotto Paltò,
Donne e lavoro. Industria e immigrazione nel Biellese
(1900-1930): un quadro generale dell' industria biellese seguito dall'analisi dei mutamenti avvenuti nel lavoro e nella vita sociale di quest'area per effetto delle migrazioni interne. Due casi esemplari di aziende (una di Coggiola e una di Vigliano Biellese) che si distinsero per la vitalità del movimento operaio e per l'elevato numero di donne fra le maestranze.
Cesare Bermani (a cura di), "I fascisti in cento contro uno". Colloquio con Francesco Leone: i fatti di Novara del luglio 1922, gli avvenimenti che caratterizzarono l’impegno degli antifascisti vercellesi e l'esperienza del dirigente comunista in Brasile e nella guerra civile spagnola.
Roberto Bianchetto Buccia, La Rsi e i tedeschi nel Biellese: riflessione sulla presenza dei repubblicani di Salò e dei tedeschi nel Biellese, all’indomani dell’8 settembre 1943, che evidenzia le difficoltà della riorganizzazione fascista e della ricostruzione dell’apparato militare in una zona in cui l’adesione alla Rsi fu bassa ed elevato fu il numero di chi decise di non schierarsi.
Nedo Bocchio, Quegli scritti razzisti e antisemiti sulla stampa biellese del 1938:
analisi degli atteggiamenti della stampa locale sui temi razziali.
Nedo Bocchio, Ricordo di Anello Poma: commemorazione di Anello Poma - recentemente scomparso - che ricorda la sua esperienza nella guerra civile spagnola, nella Resistenza e nell'attività politica del dopoguerra ed evidenzia soprattutto la spontaneità della sua passione politica e la sua sincerità nei rapporti umani.
Gianfranco Brera, I rapporti tra Chiesa e società nel Biellese dal 1922 al 1940: alcune problematiche relative
al Partito popolare e ai vertici del clero biellese durante il regime fascista.
Mauro Bruscagin,
La guerra civile spagnola nei commenti dei giornali locali dell'epoca. I parte: analisi della rappresentazione che i giornali locali diedero delle vicende della guerra di Spagna. In questa prima parte vengono presi in considerazione i giornali cattolici "il Biellese" e "L'Eusebiano".
Mauro Bruscagin, La guerra civile spagnola nei commenti dei giornali locali dell'epoca. II parte: continua la ricerca sulla stampa locale e sul suo modo di commentare gli eventi della guerra civile in Spagna. In questa seconda parte vengono analizzati il giornale cattolico "La Gazzetta della Valsesia" e i giornali indipendenti "Corriere Valsesiano" e "La Sesia".
Mauro Bruscagin,
La guerra civile spagnola nei commenti dei giornali locali dell'epoca. III parte: l'impatto della guerra civile spagnola sui giornali fascisti di Vercelli e Biella è l'argomento di questa terza parte della ricerca, che si concentra su "Il Popolo Biellese".
Mauro Bruscagin, La guerra civile spagnola nei commenti dei giornali locali dell'epoca. IV parte: lo spoglio della stampa locale dell'epoca riguardo alla guerra di Spagna termina con "La Provincia di Vercelli", organo della Federazione fascista.
Mauro Bruscagin, "Si è tenuta una riunione di compagni...". I verbali della sezione del Pci di Serravalle Sesia (1945-1956): lettura dei verbali della sezione del Pci di Serravalle Sesia, stesi tra il 1945 e il 1956, che ci informa sulla vita di una piccola sezione di partito negli anni cruciali della ricostruzione e dei primi segnali della "guerra fredda".
Gustavo Buratti, L'altra religione. L'obelisco per rivendicare Dolcino:
le vicende che condussero il movimento operaio socialista a riconoscere nell'eretico medievale un precursore della lotta di classe; la decisione di costruire
un monumento in suo onore; la polemica, spesso violenta, fra socialisti e cattolici, che ne accompagnò la costruzione; la sua distruzione da parte di fascisti.
Gustavo Buratti, Aurelio Turcotti, eretico valsesiano, autonomista e federalista: la poco conosciuta figura del valsesiano Aurelio Turcotti, uomo politico del XIX secolo, accanito sostenitore dell’autonomia della valle contro lo Stato centralista e, nonostante un passato da sacerdote, strenuo difensore del laicismo contro i principi autoritari della chiesa cattolica.
Gustavo Buratti, Civili tedeschi tra i partigiani biellesi della
2a brigata "Pensiero": rara testimonianza tedesca sulla vita partigiana nel Biellese, redatta dalla signorina Margot Wöllersdorfer, segretaria ed
interprete dell'industriale tessile Willi Schakel, catturata dai partigiani a Pettinengo.
Gustavo Buratti, La riforma popolare: l'anticlericalismo nel
movimento operaio biellese (1880-1920): la religiosità popolare, il "Cristo socialista", la rivendicazione dolciniana, le comunità valdesi e un contributo sulla canzone popolare biellese.
Giuseppe Cabrio, Cronache della Resistenza: alcune pagine, a cura di Luigi Lacchia, tratte dal dattiloscritto di Giuseppe Cabrio, in cui il dirigente industriale laniero, raccontando la sua esperienza antifascista negli anni 1943-45, fornisce un ritratto della classe dirigente vercellese e biellese di quel periodo, disorientata dalla caduta del regime e, nei confronti del nascente movimento partigiano, inizialmente oscillante tra ostilità e indecisione, poi concretamente collaborativa.
Walter Camurati, "Vercelli di nuovo provincia!". Cenni storici a sessant'anni dalla ricostituzione: un importante tassello della nostra storia locale, stimolo alla riflessione sulla delicata questione
delle autonomie locali.
Federico Caneparo, I Cln e la realtà economica biellese
: analisi dei problemi che il Cln biellese si trovò ad affrontare all’indomani della Liberazione, che si concentra sulle difficoltà di approvvigionamento alimentare di Biella e del circondario e sul complesso fenomeno della disoccupazione e del necessario riassorbimento nel mondo del lavoro di ex partigiani e reduci.
Federico Caneparo, I liberali biellesi e il "partito della borghesia". Dalla fine della prima guerra mondiale alla marcia su Roma: la realtà politica biellese negli anni dal 1918 al 1922, con particolare attenzione alle dinamiche interne alle diverse correnti dello schieramento liberale, al problema della costruzione di un partito della borghesia e alle strategie politico-organizzative messe in campo dai liberali per rispondere alle esigenze di un sistema politico che si stava avviando verso una partecipazione di massa fondata sui partiti.
Federico Caneparo, I liberali biellesi e il "partito della borghesia". Dalla fine della prima guerra mondiale alla marcia su Roma. II parte: continua l'analisi delle tappe che portarono i liberali biellesi, negli anni immediatamente precedenti la marcia su Roma, al tentativo di costituzione di un partito di massa della borghesia, a partire dall'attività politica dell'Unione democratica di Biella e dell'Unione costituzionale della provincia di Novara e dei loro rapporti con il
movimento fascista.
Federico Caneparo, I primi passi della “normalizzazione” fascista nel Biellese: le tappe del processo di “fascistizzazione” del Biellese durante i primi anni del fascismo, e i rapporti che il regime ebbe con la classe politica locale, tradizionalmente liberale, e gli imprenditori.
Federico Caneparo, I primi passi della “normalizzazione” fascista nel Biellese: continua l'analisi del processo di “fascistizzazione” del Biellese nei primi anni venti, indagando l’affermarsi dei sindacati fascisti in chiave antisocialista e l’attenzione particolare riservata dal regime al mantenimento dell’ordine pubblico, ottenuto preventivamente mediante pesanti provvedimenti nei confronti degli iscritti ai partiti “sovversivi”.
Maurizio Cassetti, La nascita del Pnf a Vercelli nelle pagine del diario di Leandro Gellona: uno dei fondatori del fascio vercellese ne racconta brevemente la storia delle origini.
Alessandra Cesare - Franco Bergoglio, Crescentino fascistissima. Storia della pubblica amministrazione in un paese di provincia: rilettura del ventennio fascista che punta l’attenzione non sui grandi avvenimenti storici che lo caratterizzarono, ma sul riflesso che di questi si può rintracciare negli atti amministrativi di una piccola località di provincia, evidenziando come l’ideologia fascista, con il suo linguaggio propagandistico, permeasse ogni aspetto della vita pubblica.
Andrea Ciampani, La formazione
culturale di Giulio Pastore nel movimento cattolico valsesiano del primo dopoguerra:
biografia del noto uomo politico valsesiano che evidenzia l'importanza dell'associazionismo cattolico del primo dopoguerra nella
sua formazione politica e culturale.
Filippo Colombara, Il carnevale di Mussolini: ricostruzione delle reazioni degli abitanti del Novarese e del Vercellese alla notizia della caduta di Mussolini il 25 luglio 1943, che si concentra sugli aspetti rituali e simbolici delle manifestazioni spontanee, spesso derivate dalla cultura popolare tradizionale.
Filippo Colombara, Il fascino del leggendario. Moscatelli e Beltrami: miti resistenti: analisi delle figure di due comandanti carismatici quali Cino Moscatelli e Filippo Maria Beltrami e dell'importanza svolta nella promozione della lotta partigiana dal carattere leggendario loro attribuito.
Filippo Colombara, L'identità del nemico nella memoria resistenziale del Piemonte nord-orientale: nel processo di sedimentazione dei ricordi il retroterra socioculturale (ad esempio per quanto riguarda il rapporto uomini-donne, Nord-Sud, concezione del tedesco "invasore") ha generato una serie di credenze che non sempre riflettono un'immagine realistica della guerra civile e dell'avversario.
Filippo Colombara, Vesti la giubba di battaglia. L’abbigliamento partigiano tra rigore e stravaganze: il significato del vestire partigiano e l’importanza culturale e politica che l’abito rivestì, da un lato per i giovani combattenti, impegnati nella definizione di una propria identità con anticonformismo e originalità, dall’altro per i comandanti, decisi a qualificare i partigiani, mediante la creazione di una uniforme per quanto possibile condivisa, come un vero e proprio esercito di liberazione.
Dina Cotto, L'associazionismo operaio nel Vercellese nella seconda metà dell'Ottocento: analisi delle forme di solidarietà e di assistenza per il miglioramento delle condizioni materiali e morali della classe lavoratrice, nel contesto dei rapporti tra operai da un lato e borghesia, nobiltà e clero dall'altro.
Giovanna Cova, Problematiche sociali nell' industrializzazione biellese. Il villaggio operaio
della Filatura di Tollegno: cenni storici sull'importante azienda biellese, con approfondimenti del rapporto esistente tra caratteri della manodopera, esigenze produttive e nascita del villaggio, delle principali
caratteristiche strutturali e infrastrutturali del complesso, con particolare attenzione alla loro incidenza sulla vita pubblica e privata degli abitanti.
Pinuccia Dellarole, "Cose che vanno nel dimenticatoio". Cinque biellesi deportati nel Lager di Bolzano: testimonianze su uno dei campi di concentramento esistenti nel territorio italiano durante l'ultima fase della seconda guerra mondiale, che contribuiscono ad aumentare le conoscenze di una realtà poco nota.
Claudio Dellavalle, Le prime elezioni nel Biellese: la passione politica e l'equilibrio
con cui i biellesi affrontarono la prima verifica elettorale dell'Italia all'uscita dalla guerra e dalla Resistenza.
Claudio Dellavalle, Gli scioperi del marzo-aprile 1943. Una proposta di lettura attraverso i documenti del sindacato fascista: documentazione, in gran parte inedita, sulla situazione economica e sociale della provincia di Vercelli nel 1942
e sugli scioperi del marzo-aprile 1943.
Roberto Favario, L'emigrazione e l'economia nell'alta valle Elvo dal 1881 al 1921: la situazione economica dell'alta valle Elvo tra Ottocento e Novecento, con particolare attenzione alle cause del consistente fenomeno migratorio nelle comunità di Graglia, Muzzano e Occhieppo Superiore.
Roberto Favario, L’emigrazione e l’economia nell’alta valle Elvo dal 1881 al 1921. II parte: continua la ricognizione sull’emigrazione da Graglia, Muzzano e Occhieppo Superiore nel periodo dal 1881 al 1921, che si sofferma, con l’aiuto delle statistiche, sull’incidenza delle componenti maschile e femminile nel processo migratorio, sulle professioni principali svolte dai migranti e sulle loro più comuni destinazioni.
Monica Favaro, "Caro Duce...": le lettere inviate a Mussolini o ad altre personalità del fascismo da confinati politici o da loro familiari, non solo come "istanze di grazia" ma per i motivi più vari, offrono, oltre a notizie sulla vita nelle colonie di confino, anche uno spaccato sulle relazioni famigliari e sociali, sui rapporti con il regime e la politica e altri aspetti della vita di quegli anni.
Monica Favaro, La "razza" italiana: difesa, identità, aggressione: una ricerca condotta sui giornali biellesi, vercellesi e valsesiani degli anni 1938-39, volta a valutare quale risonanza abbia avuto la questione della "razza", culminata con la promulgazione delle leggi razziste volute dal fascismo.
Giovanni Franchi,
Le elezioni del 1946 in Valsesia:
la descrizione del panorama politico della vigilia e l'analisi dei risultati del voto
delle elezioni amministrative, politiche e del referendum istituzionale.
Francesco Germinario (a cura di), Osservare la Storia da corso Vigevano, 50: pubblicazione del breve diario dell'ebreo vercellese Gabriele Gallico che, travolto con la sua famiglia dall'introduzione delle leggi razziali nel 1938 e costretto a nascondersi all'indomani dell'8 settembre, prima in provincia di Cuneo, poi a Torino, fornisce una testimonianza delle drammatiche giornate della liberazione del capoluogo piemontese.
Ivano Lideo, Padre Russo, l'intermediario: la storia di padre Giuseppe Russo, missionario dei padri bianchi al santuario della Madonna di Rado, nei pressi di Gattinara, che, negli anni 1943-45, si impegnò, nonostante il cagionevole stato di salute, nell’opera di mediazione tra partigiani e nazifascisti e fu coinvolto in prima persona nelle trattative per lo scambio dei prigionieri, con risultati che gli valsero la fiducia di entrambe le parti in causa.
Ivano Lideo, Padre Russo, l'intermediario. II parte: prosegue il racconto dell'importante ruolo svolto dal missionario dei padri bianchi Giuseppe Russo nelle trattative tra tedeschi e partigiani per la liberazione dei prigionieri, concentrandosi sugli ultimi mesi di guerra, fino alla resa dei nazifascisti.
Alberto Lovatto, La banda musicale di Portula Matrice. Storia e tradizioni: la costituzione della banda e il suo ruolo nel quadro delle occasioni festive e celebrative della comunità.
Alberto Lovatto, "Cronache ed osservazioni sulla vita della Scuola". Cravagliana 1940-1945: diario della maestra Gilda De Bernardi di Cravagliana, che documenta, accanto alle attività didattiche, la vita del paese e della valle e la percezione della guerra.
Alberto Lovatto (a cura di),
Oltre il confine. Diario di una famiglia ebrea: le esperienze della famiglia Sacerdote, di Vercelli, costretta alla fuga in Svizzera dopo l'occupazione tedesca, raccontate attraverso il diario tenuto dal capofamiglia allo scopo di lasciare ai figli la testimonianza di quel tragico periodo.
Alberto Lovatto (a cura di), Parlando di un album di fotografie. Immagini e testimonianze di Angelo De Gregori: ricordi di vita del borgosesiano
Angelo De Gregori, scaturiti sfogliando un suo album di fotografie: la storia di una persona e l'occasione per parlare, fra le righe,
di quel che di più "sociale" ogni individuo porta con sé.
Alberto Lovatto, "Volontari per forza": lavoratori civili in Germania. Il caso di Fobello: le vicende di un gruppo di giovani valsesiani catturati dai nazifascisti durante un rastrellamento
nell'aprile 1944 e inviati in Germania nei campi di lavoro; la questione dei "zivilarbeiter"
nel disegno, economico-produttivo oltre che distruttivo, perseguito dal nazismo e realizzato attraverso il "razionale
progetto di rapina delle capacità produttive dei paesi sottomessi".
Alberto Lovatto - Enrico Strobino, Il ballo tra banda e dintorni. Primi appunti su fanfare,
brüsche, squadre e orchestre in Valsesia e Valsessera: ricostruzione, attraverso documenti e testimonianze dirette dei protagonisti, della nascita
ed evoluzione delle bande musicali, fanfare e orchestre nelle due vallate a partire dalla fine dell'Ottocento.
Alberto Lovatto - Enrico Strobino, Bande musicali e fascismo in Valsesia e Valsessera: la storia delle bande, considerate nella loro valenza sociologica, utile all'arricchimento
della conoscenza della realtà sociale delle due vallate e stimolo ad una lettura "nel contesto", tesa a sondare la "presenza" e il peso di fenomeni storicamente rilevanti e geograficamente estesi
in dinamiche associative e culturali con connotazione locale marcata.
Altro indice (autori e curatori da M a Z e senza indicazione di curatore)
© Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia.
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