Editoria on line

Indice dei saggi di storia


Roger Absalom, L'assistenza agli ex prigionieri alleati in Piemonte. Una storia "scritta sull'acqua"?: i risultati della ricerca dello storico inglese sull'assistenza agli ex prigionieri alleati in Piemonte, imprigionati anche nella nostra provincia nel campo di concentramento Pg 106.

Marco Albeltaro, Pietro Secchia, i giovani e il valore dell’esempio nell’esperienza formativa: analisi della figura politica di Pietro Secchia, che si sofferma sulla particolare attenzione da lui dedicata alla formazione delle giovani generazioni, da perseguire mediante il ricorso all’esemplarità dei giovani socialisti e comunisti del passato che, dalla Rivoluzione d’ottobre alla Resistenza, fino ad arrivare al movimento del Sessantotto, hanno posto nella coerenza, nello spirito di sacrificio e nella passione per la militanza i valori fondanti della loro azione politica.

Piero Ambrosio (a cura di), Guerra civile o guerra di liberazione?: parte della sentenza contro Merico Zuccari e altri appartenenti alla legione "Tagliamento".
Per la parte della sentenza relativa agli episodi locali si veda l'articolo "In nome del popolo italiano", qui edito nella sezione "storia locale".

Piero Ambrosio, In difesa della Spagna repubblicana. Vercellesi, biellesi e valsesiani volontari antifascisti in Spagna: le vicende biografiche degli antifascisti originari delle nostre zone combattenti nelle "Brigate internazionali" ricostruite sulla base di molta documentazione inedita.

Federico Avanzini, Nazionalismi in Asia orientale: lente d'ingrandimento puntata sul risorgente nazionalismo in Asia orientale, con particolare attenzione al fondamentalismo indiano, alla ripresa del patriottismo nella Repubblica popolare cinese e al dibattuto argomento dell'identità nazionale in Giappone.

Adriaco Bazzocco, Fughe, traffici, intrighi. Alla frontiera italo-elvetica dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943: analisi dell'importanza che la frontiera italo-elvetica rivestì nel biennio 1943-45 rappresentando, per migliaia di profughi la linea da oltrepassare per raggiungere la salvezza, per i contrabbandieri una risorsa su cui innestare le proprie speculazioni, per i partigiani l'accesso ad una zona neutrale in cui tenere i contatti con i servizi segreti alleati.

Oliviero Bergamini, Media e "War on Terror": analisi degli aspetti caratterizzanti l'informazione di guerra, con particolare riferimento al conflitto in Afghanistan, che mostra sia le difficoltà oggettive incontrate dai giornalisti sul campo, sia i condizionamenti esercitati sull'informazione dal potere politico e militare.

Franco Bergoglio, Introduzione ad un possibile studio sugli "ismi": attraverso l’analisi di concetti quali finalismo, utopismo, riformismo, consumismo, capitalismo, terrorismo, ecc., elaborazione critica degli "ismi" più significativi dal punto di vista politico ed ideologico che hanno caratterizzato il Novecento, indagati nella loro origine e nella loro evoluzione, allo scopo di evitare, a causa di schematiche interpretazioni di questi concetti, superficiali semplificazioni della complessa storia del XX secolo.

Franco Bergoglio, Pavese, Mila, Gramsci. Letteratura, jazz e antifascismo nella Torino degli anni trenta: l’uso della musica jazz come riferimento culturale attraverso gli scritti di Antonio Gramsci, le opere di Cesare Pavese, l’attività di Massimo Mila.

Cesare Bermani, Giovanni Pirelli: un autentico rivoluzionario: l'intensa attività culturale di Giovanni Pirelli, uno dei più significativi intellettuali italiani del Novecento, figlio di industriali, che rinunciò alla direzione della fabbrica di famiglia per dedicare la propria intera vita alla letteratura, alla ricerca sulla Resistenza, alla lotta per la liberazione dei popoli oppressi dal colonialismo e all'attività editoriale, contribuendo, con le Edizioni Avanti/del Gallo, la rivista "Quaderni rossi" e il Centro di documentazione Frantz Fanon, alla creazione della cultura del Sessantotto.

Cesare Bermani, Il Gramsci di Togliatti e il Gramsci liberato: esaustiva nota bibliografica sulla riscoperta del Gramsci "vero", liberato dalle costruzioni operate dopo il '45 dalla dirigenza del Pci in modo funzionale alla sua linea politica.

Cesare Bermani, Gramsci in carcere a Turi nel 1932. Conversazione con Aldo Magnani: le posizioni gramsciane a proposito della Costituente nella testimonianza di un ex dirigente comunista arrestato nel 1927 e condannato dal Tribunale speciale.

Cesare Bermani, Guarda giù an cola pianura. Un canto sociale di non facile razionalizzazione: intervento in disaccordo con le posizioni espresse da Gustavo Buratti in un altro articolo, qui riedito.

Cesare Bermani, "L'Ordine Nuovo" e il canto sociale: stimolante documentazione sull'atteggiamento del gruppo comunista torinese, e di Gramsci in particolare, nei confronti delle manifestazioni proprie dell'espressività operaia nella sua globalità, dal canto sociale alle poesie, ai resoconti di esperienze di lavoro e di fabbrica ai disegni.

Cesare Bermani, L'Ufficio difesa del Psiup e la riorganizzazione delle brigate "Matteotti" (1945-1946): un aspetto che sta sullo sfondo di una situazione politica densa di pericoli per il consolidamento dello stato democratico nell'immediato dopoguerra: il riarmo di formazioni partigiane. Un carteggio tra Corrado Bonfantini, principale organizzatore delle brigate "Matteotti" durante la guerra, e Rodolfo Morandi, segretario del Partito socialista tra il dicembre 1945 e l'aprile 1946.

Mauro Bruscagin, Eurocomunismo: il sogno di coniugare democrazia con socialismo: indagine relativa all'eurocomunismo che ne evidenzia le linee dominanti e si sofferma sulle differenti strutture organizzative che assunse nei paesi un cui si radicò: Italia, Francia e Spagna.

Mauro Bruscagin, La politica sovietica e americana nei confronti dell'Eurocomunismo: analisi dell'affermazione del fenomeno eurocomunista che si concentra sulle politiche adottate al riguardo dalle due grandi potenze dell'epoca, Usa e Urss.

Mauro Bruscagin, Le posizioni degli eurocomunisti sulla crisi dell'economia occidentale e sulla Cee: le proposte di riforma economica avanzate dai tre principali partiti eurocomunisti per fronteggiare la crisi dell'economia europea occidentale e le loro posizioni, spesso inconciliabili, relative all'evoluzione degli organismi comunitari.

Gustavo Buratti, A Bermani rispondo che...: in riferimento alle posizioni espresse in merito alla canzone "Guarda giù an cola pianura".

Gustavo Buratti, Anarco-socialisti di fine secolo. Un elenco di "sovversivi" del 1891: brevi biografie di "sovversivi" attivi in varie zone d'Italia alla fine dell'Ottocento.

Gustavo Buratti, Le canzoni ed un poeta della protesta operaia in piemontese: i canti operai dei primi anni del Novecento, in particolare la nota canzone "Guarda giù an cola pianura", e la figura di un poeta operaio, Luigi Valsoano, possibile autore di alcuni fra i più noti inni di protesta operaia in piemontese.
Si vedano anche - in seguito a questo saggio - l'intervento di Cesare Bermani, e la risposta di Buratti, entrambi qui riediti.

Gustavo Buratti, La "Dichiarazione di Chivasso" del 1943: premesse e attualità: ricostruzione del convegno clandestino tenutosi nel 1943 a Chivasso per discutere le proposte dei vari gruppi resistenziali e per affrontare la questione linguistica e le istanze autonomistiche della Valle d'Aosta e delle valli valdesi del Pinerolese.

Gustavo Buratti, Pasolini: dialetto rivoluzionario e minoranze linguistiche: l'ultimo intervento pubblico di Pier Paolo Pasolini, nel 1975; riflessioni sull'impegno per conquistare nuove dignità alle lingue regionali.

Gustavo Buratti, Le radici esoteriche del nazismo: i rapporti tra nazismo e sette occultiste, campo ancora oggi ambiguo e sfuggente, ma che, come dimostra l'ampia bibliografia, è stato affrontato da molti storici e filosofi, anche se da alcuni non è considerato appartenente alla storia "importante".

Gustavo Buratti, Zingari: un porrajmos non ancora finito: ricordo delle persecuzioni subite da rom e sinti dai tempi più remoti fino ai giorni nostri, che sottolinea come il porrajmos non sia ancora finito e come alimentare pregiudizi e diffidenze non contribuisca a risolvere un problema sociale che pure esiste e che si deve affrontare con gli strumenti della conoscenza e della solidarietà.

Claudio Canal, Maschia guerra. Patria, ordine patriarcale e canzone: dall’analisi di alcune famose canzoni del musicista napoletano E. A. Mario, attivo nella prima metà del XX secolo, riflessione sulla società italiana tra grande guerra e dopoguerra, intrisa di una retorica nazional-militare che, esaltando la "virilità" della guerra, nel contempo consolida un’immagine della donna imprigionata nel ruolo di moglie fedele e madre amorevole.

Federico Caneparo, Aspettando la rivoluzione: analisi delle sconfitte del movimento operaio internazionale e dei partiti comunisti dovute all'offensiva della classe dominante e della spaccatura che si venne a creare, sia tra Pcd'I e Internazionale comunista che all'interno dello stesso Pcd'I, a causa delle differenti valutazioni della difficile situazione e, di conseguenza, delle differenti strategie proposte per uscirne.

Federico Caneparo, Aspettando la rivoluzione. II parte: continua la riflessione sulla posizione assunta dal Pcd’I nei confronti della situazione internazionale nei primi anni venti, e si sofferma sul II Congresso del partito e sullo scontro tra le tesi intransigenti di Bordiga, decisamente contrario a qualsiasi alleanza con le forze socialdemocratiche, viste come espressione ultima della reazione, e le posizioni minoritarie di quanti, in accordo con l’Internazionale comunista, sostenevano la necessità di adottare la politica del fronte unico, per raggiungere l’obiettivo di un governo operaio.

Federico Caneparo, La crisi della stabilizzazione capitalista: la posizione che la direzione del Partito comunista d’Italia assunse in rapporto agli eventi internazionali del 1926 e le analisi teorico-politiche che sviluppò a partire dal valore paradigmatico attribuito alla situazione italiana.

Federico Caneparo, La Kerenšcina secondo il Pcd'I. Il dibattito italiano ed internazionale attorno alla fase democratico-pacifista del capitalismo: un'altra pagina di storia del Partito comunista d'Italia, che si sofferma sull'elaborazione compiuta dalla direzione del partito sulla fase "democratico-pacifista" del capitalismo e sul suo rapportarsi a questo proposito alla posizione della III Internazionale all'indomani del V Congresso.

Federico Caneparo, La "stabilizzazione relativa" e la bolscevizzazione dei partiti comunisti. Il dibattito interno al Pcd’I nel 1925-26: analisi delle strategie che l’Internazionale comunista applicò alla situazione politico-economica degli anni 1925-1926, che sottolinea l’affermarsi della "stabilizzazione relativa" del capitalismo come modello interpretativo da cui far scaturire la parola d’ordine della bolscevizzazione dei partiti comunisti, e si sofferma in particolare sull’interpretazione e sull’applicazione che ne diede il gruppo dirigente del Partito comunista d’Italia.

Valter Coralluzzo, La politica mediterranea dell’Italia: continuità e cambiamenti: riflessione sulla politica estera italiana degli ultimi anni, in particolare sul ruolo sempre più significativo che in essa ha assunto l’area mediterranea rispetto a quelle atlantica ed europea, con attenzione agli elementi di continuità e di rottura con il passato della politica estera del governo Berlusconi.

Rosa Corbelletto, Rom e sinti perseguitati nell'Italia fascista: un contributo al tema ancora poco studiato della persecuzione di rom e sinti nell'Italia fascista, dai primi provvedimenti di carattere repressivo, quali arresti indiscriminati ed espulsioni immediate, all'internamento di intere famiglie, con un'alta percentuale di minori, in campi di concentramento appositamente predisposti o in comuni scelti come destinazione per il soggiorno coatto.

Philip Cooke, "Oggi in Italia". La voce della verità e della pace nell’Italia della guerra fredda: le vicende del programma radiofonico "Oggi in Italia", trasmesso dalla Cecoslovacchia ad opera di fuorusciti politici italiani (per la maggior parte ex partigiani costretti all’esilio, tra i quali Francesco Moranino), che ebbe un ruolo significativo nella storia del Partito comunista italiano e nell’evoluzione della comunicazione politica europea negli anni della guerra fredda.

Alessandro Ferioli, “Ritorno”: giornale degli ex internati militari italiani del campo di Osnabrück: i giornali realizzati dai deportati italiani nei Lager, con particolare attenzione a “Ritorno”, testata degli ex internati militari italiani nel campo di Osnabrück, e ad alcuni argomenti da essa trattati, quali la questione di Trieste, la questione siciliana e la riflessione sui diritti e doveri degli ex Imi al loro ritorno alla vita democratica.

Maria Ferragatta - Orazio Paggi, Auschwitz: l'orrore dell'assenza: gli autori, insieme al regista Manuele Cecconello, riflettono sul suo cortometraggio “Finis Terrae”, nel quale l’orrore del campo di sterminio di Auschwitz è comunicato allo spettatore con la sottrazione di voce e colore e mostrando i luoghi in tutta la loro nudità e crudezza.

Maria Ferragatta - Orazio Paggi, Contro le inutili stragi del Novecento. Il cinema si confronta con la prima e la seconda guerra mondiale: l’evoluzione del cinema di guerra attraverso l'esame dei principali film che, nel corso del tempo, hanno rappresentato, o con toni propagandistici e patriottici o con accenti antieroici e antimilitaristi, la prima e la seconda guerra mondiale.

Maria Ferragatta - Orazio Paggi, Dal cinema resistenziale al cinema resistente: excursus attraverso la storia del cinema resistenziale, che si sofferma sulle opere che più significativamente hanno rappresentato il sacrificio individuale e la tragedia collettiva della guerra di liberazione, partendo dall'immediato dopoguerra per poi concentrarsi su quei film che, a decenni di distanza dagli eventi, hanno tentato di recuperare la memoria della Resistenza.

Maria Ferragatta - Orazio Paggi, Dal cinema resistenziale al cinema resistente. II parte: analisi dei film che, dagli anni settanta ad oggi, hanno cercato di raccontare la Resistenza, ora con sobrietà e realismo, ora in maniera fortemente simbolica ed ideologica, per giungere infine alle opere qualificate come “resistenti” che, recuperando lo spirito e i valori della lotta partigiana, riscoprono l’importanza dell’impegno civile.

Maria Ferragatta - Orazio Paggi, Dalla ricostruzione al boom economico: la storia del cinema italiano dal dopoguerra agli anni del boom economico, ripercorsa mediante l’analisi dei film di De Sica, Emmer, De Santis, Rossellini, Visconti, Pietrangeli, Fellini e Antonioni, offre il quadro di un paese che, sollevatosi con fatica dalla miseria materiale del primo dopoguerra, si incammina verso una realtà borghese sempre più omologata e priva di valori.

Maria Ferragatta - Orazio Paggi, Un mondo "diverso": analisi del modo in cui il cinema, nel corso della sua storia, ha rappresentato ebrei, omosessuali e donne, riflettendo l’evoluzione della società e dei costumi, ma mantenendo spesso, nonostante l’emancipazione dal pregiudizio, una visione stereotipata del “diverso”.

Mimmo Franzinelli, Il colonnello Luca e un omicidio politico impunito: ricostruzione delle vicende che portarono all’assassinio in Iran di Lea Schiavi, antifascista piemontese, originaria di Borgosesia, impegnata nell’attività spionistica contro i nazifascisti, uccisa nel 1942 senza che mai si facesse luce sui mandanti occulti dell’agguato in cui perse la vita.

Raffaella Franzosi (a cura di), Il 63o battaglione "M" nelle Marche e in Lombardia: pubblicazione delle parti del diario del 63° battaglione "M" relative alla sua permanenza nelle Marche e in Lombardia, documento particolarmente significativo poiché la fotocopia conservata nell’archivio dell’Istituto risulta essere l’unica copia esistente.

Marisa Gardoni, Ritorno a Cefalonia: spinta da una motivazione di carattere personale quale la ricostruzione della vicenda di uno zio inquadrato nel luglio 1943 nella divisione "Acqui" a Cefalonia e mai più tornato, Marisa Gardoni visita i luoghi in cui si consumò l'eccidio dei soldati italiani, illustrando quanto è stato fatto per la conservazione della memoria storica di quei tragici eventi e quanto ancora rimane da fare.

Diego Giachetti, "Come potete giudicar". Il Sessantotto dei capelloni: la radicale e veloce trasformazione dei costumi, dall’abbigliamento alla musica al modo di stare insieme.

Diego Giachetti, Un Sessantotto di cuore e di mente: recensione di sei libri, tra i numerosi usciti in occasione del quarantesimo anniversario del Sessantotto, che, ponendosi al di là delle polemiche strumentali che l'argomento continua a suscitare, indaga le molteplici sfaccettature del fenomeno, l'intensità della partecipazione politica che lo contraddistinse, i suoi aspetti di rivoluzione culturale, la pluralità dei soggetti che ne furono protagonisti, il suo carattere di evento e processo assieme.

Diego Giachetti, "Tous les garçons et les filles". Giovani donne prima del '68: l’evolversi dell’autonomia dei giovani e delle donne nella società, nella famiglia e nei rapporti di coppia.

Diego Giachetti, Tre riviste per i "ragazzi tristi" degli anni sessanta: ricostruzione del panorama della subcultura giovanile degli anni sessanta attraverso l’analisi di tre riviste, che permettono di comprendere l’evolversi della critica dei giovani alla società e il loro progressivo distacco dal mondo degli adulti, a partire da un punto di vista quasi del tutto alieno alla politica e concentrato invece sui problemi e gli interessi del pubblico giovanile.

Ruggero Giacomini, La legione "Tagliamento" nelle Marche: ricostruzione del periodo di permanenza nelle Marche della legione "Tagliamento", già tragicamente nota nelle nostre zone, che si basa in particolare sul "Diario storico-militare" del 63o battaglione e su altri documenti relativi alla presenza dei legionari nella provincia di Pesaro-Urbino dal giugno all'agosto del 1944, soffermandosi sui rastrellamenti e le fucilazioni di cui si resero responsabili.

Alberto Magnani, Piloti spagnoli repubblicani nell’aviazione sovietica (1941-1948): racconto della storia poco conosciuta degli esuli repubblicani spagnoli in Unione Sovietica che, in seguito all’attacco nazista all’Urss nel 1941, si arruolarono volontariamente nell’aviazione vincendo, grazie alla loro esperienza di piloti militari, le iniziali resistenze delle autorità sovietiche e continuando in tal modo la lotta contro il fascismo, forzatamente interrotta nel 1939 a causa della vittoria di Franco.

Luigi Moranino, Giuseppina Rossetti. Una donna nella lotta antifascista: biografia di una militante comunista che si impegnò - nel Biellese e nell'emigrazione in Francia - con energia e coraggio contro il regime fascista e nella lotta per l'emancipazione delle donne.

Marco Neiretti, Il dibattito e l'informazione del "Corriere Biellese" sulla Rivoluzione russa (1917-1919): spoglio di tre annate del "Corriere Biellese", dal febbraio 1917 al maggio 1919, che mostra una attentione particolare attribuita alla Rivoluzione russa e un fervore di dibattiti e confronti sull'argomento che vanno ben al di là del semplice fatto informativo.

Marco Neiretti, Livio Pivano (1894-1976) dall'interventismo all'opposizione in aula: biografia del noto uomo politico, originario del Biellese, che ripercorre le vicende dell'Associazione nazionale combattenti nei delicati anni in cui, dalla fine della prima guerra mondiale, si determinarono le condizioni per l'affermazione della dittatura fascista.

Francesco Omodeo Zorini (a cura di), Conversazione con Terracini. Il Partito comunista, Gramsci e Togliatti: le riflessioni di uno dei fondatori del Partito comunista d'Italia, raccolte nel gennaio del 1977.

Francesco Omodeo Zorini, Lo "specchio di carta" di Guido Quazza: ricordo di Guido Quazza in occasione della donazione all’Istituto piemontese per la storia della Resistenza della sua biblioteca e del suo archivio, veri e propri specchi in cui si riflette la personalità rigorosa e onesta di un intellettuale punto di riferimento per un’intera generazione di storici.

Orazio Paggi, Cinema e Vietnam: la fine del sogno americano: analisi del rapporto del cinema americano con la guerra del Vietnam, dal silenzio critico del decennio in cui il conflitto è ancora in corso, durante il quale l’argomento viene affrontato indirettamente, all’esplicita accusa nei confronti di una guerra sbagliata e incomprensibile che emerge dai capolavori di Scorsese, Cimino, Coppola e Kubrick, i quali mettono a nudo le ipocrisie e il malessere di un’America che ha perduto la sua innocenza.

Andrea Paracchini, Rappresentazioni sociali della Resistenza: elaborazione degli interessanti risultati di una ricerca condotta su un campione di insegnanti delle scuole secondarie superiori, allo scopo di studiare l’influenza dei mass media nella formazione del "senso comune" riguardo alla Resistenza.

Franco Ramella, Biografia di un operaio antifascista: Adriano Rossetti. Ipotesi per una storia sociale dell'emigrazione politica: approfondimento del rapporto tra emigrazione politica ed emigrazione economica attraverso l'analisi della vicenda di uno dei tanti operai comunisti fuorusciti.

Pietro Ramella, Anniversari spagnoli: a settantacinque anni dalla proclamazione della Repubblica spagnola e a settant’anni dall’inizio della guerra civile di Spagna, analisi di come le cose sarebbero potuto andare se ci fosse stata una posizione più decisa da parte del governo repubblicano nei confronti di Italia e Germania, alleate di Franco durante la guerra civile, e da parte dell’Unione Sovietica nei confronti del governo franchista, per il suo appoggio all’aggressione nazista dell’Urss durante la seconda guerra mondiale.

Pietro Ramella, La Centrale d’Eysses: uno degli episodi più significativi della Resistenza francese: il fallito tentativo di evasione, nel febbraio del 1944, di un gruppo di prigionieri politici (tra cui alcuni ex combattenti antifascisti in Spagna) dal carcere di Villeneuve-sur-Lot, conclusosi con la fucilazione di alcuni degli insorti e la deportazione degli altri.

Pietro Ramella, I "diversi" e la guerra di Spagna: la partecipazione di ebrei, neri e omosessuali alla guerra di Spagna.

Pietro Ramella, Gli errori e la sconfitta della Repubblica spagnola nel 1936-39: approfondito esame dei numerosi errori strategici e politici che causarono la fine dell'esperienza repubblicana, che restò tuttavia un grande esempio di lotta popolare per la democrazia e la libertà.

Pietro Ramella (a cura di), La guerra di Spagna sui fronti meridionali: brani inediti del diario di Aldo Morandi, tenente colonnello repubblicano in Spagna, in cui si raccontano eventi bellici svoltisi sui “fronti secondari” dell’Andalusia e dell’Estremadura, quali la tragica fine del 9o battaglione della 14a brigata internazionale e l’impiego dei “guerrilleros” nelle operazioni militari.

Pietro Ramella, I Lager di Pétain: la partecipazione del governo collaborazionista di Vichy alla "soluzione finale della questione ebraica", una delle pagine più buie della storia francese recente.

Pietro Ramella, I Lincolns: la travagliata vicenda dei Lincolns, gli americani che, dopo aver combattuto come volontari nella guerra civile spagnola, al ritorno in patria si trovarono a subire un atteggiamento discriminatorio e persecutorio da parte delle istituzioni.

Pietro Ramella, La partecipazione fascista alla guerra di Spagna: ricordo di una pagina della storia del regime fascista troppo spesso dimenticata, che si sofferma sui bombardamenti aerei sulle città spagnole, sulla sconfitta di Guadalajara, sul tema dei prigionieri italiani nelle mani dei repubblicani, sull’epurazione subita dagli ufficiali ebrei dell’esercito italiano in seguito alla promulgazione delle leggi razziali, sui caduti da entrambe le parti.

Pietro Ramella, I reduci della guerra di Spagna nelle Forces françaises libres: l'arruolamento dei reduci, sia spagnoli che membri delle brigate internazionali, nelle Forces françaises libres, con la costituzione delle quali il generale De Gaulle proseguì la guerra contro i tedeschi a fianco dell'Inghilterra.

Pietro Ramella, "La retirada". L'odissea di cinquecentomila repubblicani spagnoli dopo la fine della guerra civile: uomini, donne, bambini che, tra la fine di gennaio e i primi di febbraio del 1939, lasciarono la Spagna per sfuggire alle truppe franchiste che, ormai vittoriose, stavano per porre fine all'esperienza repubblicana, e il loro internamento nei campi di concentramento francesi.

Pietro Ramella (a cura di), Sul diario di "Aldo Morandi". Riccardo Formica, tenente colonnello repubblicano in Spagna: racconto inedito di vicende della guerra civile spagnola tra il novembre del 1936 e il febbraio del 1939.

Giuseppe Rasolo, L'odissea dei prigionieri italiani in Russia durante il secondo conflitto mondiale: la vicenda dell'Armir e il problema del rimpatrio dei prigionieri italiani (che diventò banco di scontro politico e arma elettorale fino agli anni cinquanta).

Francesco Rigazio, Alcuni vercellesi e biellesi nell' emigrazione politica in Urss: un contributo alla conoscenza degli avvenimenti dell'Unione Sovietica tra il 1917 e la fine della seconda guerra mondiale, attraverso le esperienze di Francesco Leone, Fabrizio Maffi, Antonio Roasio ed altri antifascisti emigrati.

Francesco Rigazio, Una biografia di Francesco Leone: biografia di Francesco Leone, accompagnata da un'accurata bibliografia, che ripercorre le tappe della sua esperienza politica: dalla gioventù socialista al Pcd'I, dalla condanna del Tribunale speciale alla partecipazione al movimento insurrezionale in Brasile, all'esperienza nella guerra di Spagna e nella Resistenza fino all'attività nella vita politica italiana del dopoguerra.

Pietro Scarduelli, Il nazionalismo in una prospettiva antropologica: un'indagine dei legami tra etnicità e nazionalismo che ne evidenzia le analogie e le differenze, mostrando come le identità collettive siano, in ultima analisi, costrutti culturali.

Marco Scavino, Il Sessantotto come fenomeno mondiale: un’analisi dei fenomeni sociali e politici che in varie parti del mondo contraddistinsero gli anni sessanta.

Simona Tarchetti, Oltre il confine. La comunità italiana di Annecy tra il XIX e il XX secolo: un profilo degli emigrati, molti dei quali originari delle nostre zone, nella città dell'Alta Savoia. Un'attenzione particolare è dedicata al caso di Camandona, comune biellese toccato in modo consistente dal fenomeno, soprattutto a partire da fine Ottocento.

Ermanno Vitale, Gramsci e le ideologie "piemontesi". Definizioni e confronti: i punti di contatto tra il pensiero politico di Antonio Gramsci e il liberalsocialismo di Piero Gobetti e Carlo Rosselli.