Maurizio Cassetti (a cura di)

La nascita del Pnf a Vercelli nelle pagine del diario di Leandro Gellona



Viene ora pubblicato per intero il diario di Leandro Gellona1 sulla nascita e i primi mesi di attività del Partito nazionale fascista a Vercelli. Qualche accenno al documento fu fatto in occasione di un convegno di qualche anno fa in cui fu trattato dei fatti di Albano Vercellese e, in particolare, del diario di Cesare Cavalli, pure concernente la nascita del fascio di Vercelli2.
Il diario si compone di sedici fogli dattiloscritti. È probabilmente andato perso il primo foglio che fu inviato al prefetto di Vercelli come contributo alla storia del fascio in Italia che stava preparando Giorgio Alberto Chiurco e che fu pubblicata nel marzo 19293.
Non è certo che il diario di Gellona sia stato inviato al Chiurco, nella cui opera ben scarsi sono i dati sul fascio di Vercelli, e i pochi naufragano in un'opera tanto documentata, ma anche tanto farraginosa e difficile da consultare.
Invece è sicuro che il diario di Cesare Cavalli non fu noto al Chiurco, anzi dalla data (3-27 aprile 1929) appare scritto proprio come un completamento e risposta indiretta a quanto riportato dal Chiurco stesso.
Nel pubblicare il diario di Gellona si è tenuto conto di quello del Cavalli solo allorché ciò è indispensabile per una migliore comprensione dei fatti. Al dattiloscritto di Gellona, a volte impreciso, sono state apportate solo lievi modifiche per chiarire il testo, che però viene rispettato anche quando non segue strettamente l'ordine cronologico4.

Il diario

"[...] Si dà la presidenza5 al sig. Gellona Leandro, il quale per incarico avuto dal sig. Cavalli dà lettura del regolamento interno per l'approvazione. Vengono approvati i 12 articoli con qualche variante. Prende poscia la parola il sig. Cavalli Cesare il quale propone la seguente scheda per l'elezione del Consiglio direttivo: segretario fiduciario sig. Gellona; consigliere propagandista sig. Paschetta; consigliere cassiere sig. rag. Benasso. Per il consigliere tattico propone che sia il nucleo A) a proporlo come pure il consigliere amministrativo.
Riunitosi il nucleo A) propone a consigliere tattico il sig. Jaretti e consigliere amministrativo il sig. Cavalli; presenti all'assemblea n. 54; votanti n. 50; schede nulle 1; schede varie 3.
Nell'allegato n. 1 si dà l'elenco dei primi 100 tesserati al Fascio di Combattimento Aldo Milano.
Il suddetto elenco è compilato per ordine progressivo di iscrizione, dalla tessera 3.446 alla tessera 3.493 devono essere considerati i veri fondatori del fascio, perché presenti fin dalla prima assemblea.
Il 23 gennaio 1921 viene pubblicato il primo manifesto della Sezione Aldo Milano in gran parte censurato.
27 gennaio. Prima relazione al Comitato centrale di Milano, al quale si scriveva: Dopo le prime ironie, i socialisti cominciano a prenderci sul serio, pare che la loro tattica odierna sia di non provocare per avere il vantaggio morale. È già di per se stessa una vittoria nostra.
28 gennaio. Lettera a Devecchi, ringraziandolo per l'appoggio dato in occasione della morte di Aldo Milano.
28 gennaio. Relazione al comitato regionale di Torino.
1 febbraio. Lettera a Ferraro Vittore ed a Giovanni Borri per sussidio al fascio.
3 febbraio. Lettera al cav. Eusebio Saviolo. Situazione finanziaria al 2 febbraio 1921: Mandati di riscossione L. 4.249; mandati di pagamento L. 1.411,40; rimanenza cassa L. 2.827,60.
28 gennaio. Assemblea, presenti n. 70. Si fa notare la continua assenza dalle assemblee del sig. Paschetta.
4 febbraio Assemblea. Si comunica all'assemblea la commemorazione, fatta dall'On. Rossini, di Aldo Milano alla Camera.
Si delibera di partecipare all'inaugurazione del gagliardetto di Biella, indetta per il giorno 13.
Lettera a Ronco G. di Tricerro, a Rosso di Pertengo, Vercellotti di Pertengo ed a Margara di Torrione Isola perché partecipino alla festa di Biella, e così a Massara Giuseppe di Borgovercelli.
7 febbraio richiesta a Milano di altre 100 tessere.
Il 7 febbraio in seguito a prepotenze da parte di una quindicina di socialisti di Desana contro alcuni dei nostri che furono costretti a rimanere chiusi nell'albergo dell'Angelo sino al mattino, il Consiglio direttivo invia alle ore 15 del giorno 8 a mezzo tramvai un nucleo di fascisti, per sistemare la questione.
Elenco dei fascisti che presero parte: Cavalli, Benasso 1o, Benasso 2o, Balzaretti, Ceva, Ferraro, Cimino, Trinchero S., Degregorio, Bertero, Gilardi 1o, Bossi, Domiglio, Zola, Crivelli, Chiais, Uglietti, Dulla, Fanti, Rollino, Musso, Gellona, Nadalini, Viazzo C., Restivo, Sarasso, Gilardi 2o.
Coll'occasione a Desana si costituì la sezione con fiduciario il sig. Todo e si fece ritorno a Vercelli alle ore 17,30 al canto di Giovinezza.
9 febbraio. In seguito a richiesta dei fascisti Rossi Giuseppe e Vercellotti, per la costituzione del fascio a Pertengo, alla sera di detto giorno alle ore 21 a mezzo camions si portarono a Pertengo i seguenti fascisti: Rossi D., Debenedictis, Benasso 1o, Benasso 2o, Cavalli, Nadalini, Bonifacio, Jaretti, Dulla, Agnesone, Pasquini, Consolo, Balzaretti, Cimino, Musso, Fanti, Saviolo M., Gellona, Restivo, Gilardi 2o, Zola, Rosetta, Boggio E.6.
Parlò Gellona e venne nominato fiduciario il sig. Rossi. Presente eravi pure Sindaco Dott. Bodo.
Causa guasto al camion una parte ritornò a piedi a Vercelli alle ore 23 ed i seguenti fascisti rimasero per una piccola spedizione (togliere un'insegna socialista): Cavalli-Cimino-Musso-Bonifacio-Benasso 1o e 2oNadalini-Zola.
Fecero ritorno al mattino a Vercelli col treno e col trofeo...!
Fascisti che presero parte all'inaugurazione del gagliardetto di Biella il 13 febbraio 1921: Gellona, Cavalli, Restivo, Vedani, Benasso 1o, Jaretti, Ferraro G., Gilardi 1o, Viazzo C., Benasso 2o, Vaccino, Sarasso, Zugnino, Balzaretti, Pronzati, Gianella, Crovella, Dorato, Ardizzone, Zola, Ferraro G., Uglietti, Domiglio, Patriarca, Bertero 1o, Conti G., Bertero 2o, Cimino, Biggio, Sassone, Ferrarotti, Saviolo E., Debenedictis, Trinchero, Consolo, Chiais, Pasquino, Margara, Degregorio, Nadalini, Pavignano, Massara, Galli, Vercellotti, Rosso G., Garbi, Gilardi 2o, Garetti7.
Il Gilardi ed il Garetti vennero senza essere richiesti, specie l'ultimo, tenendo un contegno scorretto.
Il Direttorio dà un voto di biasimo ai seguenti fascisti non intervenuti malgrado fossero comandati: Musso E., Sanguinetti Mario, Giannino, Panattaro, Garino, Saviolo M.
Giustifica l'assenza di Lanzirotti e Cannella.
15 febbraio. Lettera a Premoli Edoardo di Fornace Crocicchio per la costituzione del nucleo.
17 febbraio. Lettera al cav. Annibale Pozzi per tenere una conferenza di propaganda ad Asigliano.
17 febbraio. Lettera al sig. Premoli (Buronzo) a Montelli (Santhià) Rosso (Pertengo) perché facciano propaganda presso gli agricoltori per avere sussidi.
19 febbraio. Lettera all'avv. Vitale Carlo Italo, Ignazio Restano, per l'interesse ed appoggio dato alla nostra sezione.
19 febbraio. Richiesta di altre 100 tessere e distintivi.
19 febbraio. Si respinge la domanda di Garetti Mario perché socialista.
21 febbraio. Assemblea8, presenti 75. Gellona comunica che la bandiera rossa a Desana fu tolta dal Sindaco di sera, a Trino il p.u.s. temeva che i fascisti facessero una spedizione per togliere una lapide infamante e che il Sindaco venne a Vercelli [per] avvisare le autorità.
L'avv. Pedrotti la sera del 109 telefonava ai RR.CC. che temeva un'assalto alla Camera del lavoro.
18 febbraio. Assemblea.
Per l'elezione delle cariche sociali all'Associazione Nazionale Combattenti si propone l'inclusione dei seguenti fascisti: Viazzo Cesare, Gilardi Giovanni, Bertero Giuseppe, Debenedictis Giulio.
Si respinge la domanda di iscrizione di Alfredo Bertone e si dà atto del passaggio di Bonifacio Carlo al fascio di Milano.
20 febbraio. Per l'inaugurazione della lapide a Cesare Battisti a Novara venne inviata la seguente squadra ciclisti: Gilardi, Ardenghi10, Dulla, Fanti, Sutter, Crovella, Borasio, Graziolis, Bossi, Gatti, Boggio, Conti, Delpiano.
Il sig. Cavalli si recò in auto coll'On. Rossini.
20 febbraio. In seguito alla non avvenuta elezione nella carica di consigliere dell'Associazione Nazionale Combattenti del sig. Paschetta Mario, non appoggiato dal Fascio per la poca attività dimostrata sia nell'una come nell'altra associazione, il suddetto Paschetta ha rassegnato le dimissioni da consigliere propagandista.
Nelle elezioni dell'Associazione Nazionale Combattenti riuscirono eletti i quattro fascisti proposti.
20 febbraio. I seguenti fascisti in seguito a richiesta del fascio di Casale si sono portati a mezzo camions a Cellamonte: Zola, Uglietto, Benasso 1o e 2o, Zugnino, Pasquino, Bertero, Balzaretti, Musso.
21 febbraio. Per insulti lanciati al fascio dal socialista Roncarolo furono incaricati Musso e Debenedictis [di replicare].
21 febbraio. Alla sera un gruppo di fascisti di ritorno da una passeggiata al canto di Giovinezza, entrando al Bar Italia, vennero provocati da un gruppo di comunisti venuti per tale scopo. Il capo comunista Leone tentò di malmenare il Degregorio, ma, [essendo stato questi] aiutato da Cavalli, il Leone ebbe la peggio. Usciti fuori dal bar, sbucarono una sessantina di comunisti nascosti in piazza Cavour. Nacque un parapiglia ed il Musso fu ferito all'occhio. Due comunisti [furono] feriti, uno all'occhio e l'altro al braccio. I comunisti si ritirarono e sul campo rimasero i fascisti che presero parte alla lotta: Cavalli, Jaretti, Benasso 1o e 2o, Degregorio, Musso, Zola, Sarasso.
Seduta del 22 febbraio. Erano presenti i sigg. fascisti: Cavalli, Benasso 1o e 2o, Domiglio, Dorato, Bosso, Dulla, Lanzirotti, Rossi D., Cimino, Musso E., Gila Giovanni, Gila Carlo, Riccio, Sutter, Chiais, Jaretti, Trinchero, Uglietti, Balzaretti, Sarasso, Gilardi, Ardizzone, Crivelli, Sassone, Saviolo [Eusebio], Barile, Patriarca, Ceva, Pretti, Gilardi, Delpiano, Boggio, Ardenghi, Gianella, Quaglino, Ferraris Renzo, Tarello, Sesia, Castagno, Gellona, Rossi Luigi, Debenedictis, Consolo, Pasquini, Giannino, Cannella, Ferraro, Robba, Verro, Bertolazzi, Biggio, Degregorio, Saviolo Nino, Derege, Ferraro, Paschetta, Zola, Pietra, [Gatti]11, Forero, Viazzo, Carena, Fanti, Borasio, Bodo [Mario], Bertero 1o e 2o, Vignale.
Prende la parola il sig. Cavalli, stigmatizzando la apatia e la debolezza per non dire la vigliaccheria di alcuni fascisti:
Vogliamo gente attiva, battagliera, energica e pronta a tutto.
Non gente, che si ritira allorquando è il momento di agire.
Le mie parole vadano a colpire chi ha l'anima vile.
Parla della aggressione subita la sera prima da alcuni fascisti, vi è un ferito. Occhio per occhio, dente per dente. Occorre la pronta reazione se il vostro animo non è codardo, se il vostro braccio è forte, se i vostri sentimenti sono coerenti allo scopo per cui vi siete fatti fascisti dovete con me gridare tutti: vogliamo vendetta. Chi ha paura, esca. La via è libera, lo seguirà il nostro disprezzo.
All'unanimità viene approvato e si danno ordini in merito all'azione da svolgere.
23 febbraio12. [...]. Querela ai fascisti: Debenedictis, Musso E., Cavalli C., Cimino, fratelli Benasso, Uglietti, per il fatto Roncarolo.
23 febbraio. Vengono designati per l'adunata generale regionale a Torino i sigg. Gellona, Cavalli, Degregorio, i quali sono incaricati di portare al Comitato [...] quanto segue:
Approvazione in linea di massima della relazione Marsich, previa revisione su qualche punto.
Approvare la splendida relazione sulla politica estera di Mussolini, con maggior impulso al problema coloniale.
Approvare la relazione Polverelli sul problema agrario.
Approvare la relazione Pasella sul problema sindacale in rapporto col fascio.
Approvare l'agnosticità sul problema del regime.
In sostituzione di [De]gregorio venne mandato il sig. Raineri.
23 febbraio13. Si prendono provvedimenti circa la grande adunata comunista che avverrà a Vercelli la domenica prossima. Presenti all'assemblea i fascisti: Sutter, Ardenghi, Boggio, Dulla, Gila G., Tarello, Ceva, Musso, Domiglio, Cimino, Benasso 1o e 2o, Gellona, Cavalli, Iaretti, Bertolazzi, Gilardi 1o, Verro, Gila, Fanti, Bosso, Riccio, Saturnino, Quartero, Gianella, Castagno, Zola, Gatti, Chiais, Vedani, Bodo [Mario], Ardizzone, Ferraro Giuseppe, Nadalini, Giannino, Degregorio, Pietra, Ferraro. Piccole schermaglie.
Si stabilirono squadre di perlustrazione [nella] sera del 23 corrente così composte: 1 Ceva, Vedani, Pietra; 2 Zola, Gilardi, Gila; 3 Chiais, Dulla, Riccio; 4 Domiglio, Rosso, Gianella.
24 febbraio. Si richiedono rinforzi per domenica a Viancino (Rollone geom. Felice), Borgovercelli, Tricerro, Buronzo, Pertengo, Desana, Santhià, Torino.
Per i fascisti di Torino inviati da Devecchi in numero di 17 furono spese L. 1.085,30.
Conflitto al Canadà. I nomi dei presenti [sono] riportati avanti.
4 marzo. Si dà assicurazione al sig. Giuseppe Neri di Casale, dell'intervento di n. 50 fascisti per l'inaugurazione del gagliardetto, di cui una quindicina verranno in bicicletta.
7 marzo. Condoglianza alla famiglia Garrone per la morte della figlia Maria.
Elenco dei fascisti che presero parte al conflitto del Canadà: Giannino, Ardizzone, Gatti, Ferraro, Rossi, Zugnino, Pronzati, Saviolo, Zola, Gilardi 2o, Sutter, Lanzirotti, Ceva, Villani, Crivelli, Delpiano, Riccio, Conti.
6 marzo. A Casale intervennero i fascisti: Saviolo E., Sassone, Cavalli, Zola, Ferraro V., Raia, Trinchero, Gila G., Uglietti, Domiglio, Jaretti, Derege, Gilardi 2o, Pretti14, Meregazzi, Bena, Ferrarotti, Pasquini, Tarchetti, Cimino, Saviolo G., Ceva, Saturnino, Benasso 1o, Musso, Chiais, Boggio. I suddetti fascisti si fermarono sino al giorno successivo, prendendo parte viva al conflitto, [che causò l'] eccidio dei due tamburini sardi e [il] ferimento di Devecchi.
I sottonotati fecero ritorno a Vercelli appena finita la cerimonia e quindi non presenti ai fatti: Bertero, Scalfi, Barile, Gellona, Debenedictis, Degregorio, Robba.
Il Gellona si era recato poi a Trino, dove venne vigliaccamente ferito.
8 marzo. Lettera a Gellona per scampato pericolo e la promessa di vendicarlo.
6 marzo notte. Imboscata nelle vicinanze dei Cappuccini da parte dei comunisti, che attendevano i fascisti da Casale. L'imboscata non ebbe effetto per cambiamento di itinerario.
8 marzo. Il Direttorio offriva a Mario Benasso una rivoltella quale atto di riconoscenza per il coraggio dimostrato la sera del 23 febbraio in cui venne colpito da un colpo di rivoltella in un conflitto a porta Torino coi comunisti.
9 marzo. Si inviano a Casale per le onoranze funebri ai gloriosi caduti i fascisti: Benasso Mario, Cimino e Zola Giovanni.
10 marzo. Si delega il fascista Tarchetti Francesco a rappresentare il fascio alle onoranze funebri a Torino per le vittime di Casale.
Il 12 marzo formazione del Comitato femminile per la sottoscrizione del gagliardetto del Fascio di Vercelli: signora Saviolo, Pasquini, Debenedictis, Degregorio.
14 marzo. Dimissioni da consigliere del sig. Cavalli per un incidente avvenuto con [...] Degregorio. Incidente avvenuto perché il Degregorio dimostrava di essere poco disciplinato, dando luogo ad una discussione poco decorosa in un pubblico esercizio, non solo per continuo ostruzionismo, [ma anche per] poco rispetto per i gerarchi; chiedendo quindi al Direttorio che siano presi i provvedimenti al riguardo.
15 marzo. Composizione del Comitato per l'inaugurazione del gagliardetto del fascio di Vercelli: Saviolo Maggiorino, Cavalli cav. geom. Giovanni, Olmo geom. cav. Oreste, Meregazzi (padre), Paschetta Mario, Degregorio Nino, Vaccino dott. Giovanni.
Il Paschetta rifiutava di far parte del Comitato.
18 marzo. [Al]l'assemblea vennero approvati i seguenti nuclei e relativi fiduciari: Larizzate (Busto Antonio), Santhià (Mentegazzi), Desana (Todo Giuseppe), Balzola (Deandrea Luigi), Robbio (Giada Attilio), Buronzo (Premoli Edoardo), Vinzaglio (Caccianotti Pietro), Tricerro (Ronco Giorgio), Costanzana (Gila Giovanni), Formigliana (Zavoglio Giuseppe), Confienza (Marasco Dario), Crova Viancino (Rollone geom. Giuseppe), Pertengo (Rosso geom. Felice), Mononero (Sassone Giacinto), Villanova (Comoglio Eusebio), Balocco (Sandri Secondo), Lignana (Ferraro), Roasio (Angiono), Gattinara (Coda), Stroppiana (?).
12 marzo. Costituzione del direttorio di Santhià nelle persone: Comazzi Salvatore (fiduciario), Mentegazzi Servidio15 (segretario), Bronzini Edoardo (consigliere) e Mantelli Agostino (idem).
18 marzo. Scheda di adesione dei fasci ai sigg. Guidetti Guido, Villa Egidio e Cominone Giovanni, versando un fondo di propaganda.
20 marzo. A Romagnano Sesia dove fu tolta l'insegna bolscevica al Municipio, erano presenti i sigg. Jaretti fratelli, Cavalli, Benasso e poi altri di cui non si ricorda il nome.
29 marzo. Auguri al fascio di Crescentino per la sua costituzione.
31 marzo. Iscrizione al fascio di Fornace Crocicchio dei sigg. Givone Francesco, Givone Cesare, Folli Angelo.
31 marzo. I sigg. Restano Ermanno, avv. Luigi Malinverni, Olmo geom., Saviolo Maggiorino furono chiamati a far parte della commissione di propaganda per raccogliere presso gli industriali ed agricoltori, per la prossima inaugurazione del gagliardetto.
31 marzo. Si dà assicurazione al fascio di Trino di intervenire a Trino essendo [previsto] un comizio tenuto da Malatesta.
31 marzo. Si dà assicurazione al fascio di Chivasso di intervenire all'inaugurazione del suo gagliardetto, per il 10 a quello di Novara. Situazione patrimoniale a tutto il 2 aprile data dal Consigliere amministrativo Cavalli: Entrata a tutto il 2 aprile L. 19.645,80; uscite a tutto il 2 aprile L. 9.218,45; rimanenza L. 10.427,35.
Alla spedizione del 3 aprile a Crescentino presero parte i fascisti Cavalli, Jaretti, Benasso 1o e 2o, Gila G., Scalfi, Pretti, Pasquini.
Fu tolta la bandiera rossa dal Municipio e sospesa la seduta del Consiglio.
Alla spedizione di Roasio, Gattinara, Romagnano, avvenuta il 22 marzo presero parte i fascisti: Musso, Gila G., Cavalli, Benasso 1o, Iaretti, Pasquini, Scalfi, Barile.
Ad Alessandria vennero inviati quali rappresentanti per l'inaugurazione del gagliardetto i fascisti: Benasso 2o, Garzetti.
A Milano per i funerali: Beltrame, Cimino, Verro.
Il 24 marzo viene promulgato un nuovo regolamento interno del fascio di Vercelli, firmato dal Direttorio: Gellona Leandro, Cavalli Cesare, Benasso Alfredo, Jaretti Giovanni.
8 aprile. Il numero degli iscritti era di circa 400. 11 aprile. I sigg. Francone e Merlo sottoscrivono lire 30 per il gagliardetto.
12 aprile. Nomina del sig. Pasquini a comandante della squadra 'Olocausta'. Il sig. Mario Benasso [ha portato il] gagliardetto.
18 aprile. Si chiede conferma all'On. [Ezio] Maria Gray che per giovedì sera alle ore 20.30 sarà tenuto il comizio in piazza Cavour con libero contradditorio.
20 aprile. Si comunica a Gellona, ancora degente, che la sezione di Vercelli ha votato un ordine del giorno, dichiarando di sostenere la candidatura di Gray, come esponente dei fascisti della Provincia; delegati per la sezione di Vercelli furono eletti i fascisti: f.f. di Segretario Politico Cavalli Cesare e Alfredo Benasso.
Il 19 aprile si inviava in seguito a richiesta del fascio di Andorno una squadra.
22 aprile16. Si è costituito il fascio femminile.
8 giugno. Si interessa il geom. Mazzucco per detenuti Saviolo e Pasquini.
20 giugno. Si ratifica l'espulsione dal fascio di Giudice Giovanni di Tronzano.
Situazionefinanziaria al 1o luglio 1921:
Entrate L. 62.799,45; uscite L. 33.388,45; attivo L. 29.411,00.
7 luglio. Si restituisce copia del verbale a Renzo Bertecco per la costituzione del Fascio approvato da questo Direttorio.
9 luglio. Il notaio Grea è nominato fiduciario per la zona di Asigliano, Pezzana, Caresana, Motta dei Conti, Stroppiana e Prarolo.
27 luglio. L'attivo finanziario era di L. 32.392,45.
Questa è in succinto la cronistoria dei primi [mesi] della fondazione del fascio.
Mancano alcuni dati riguardanti l'eccidio a Borgovercelli di Celoria, i fatti avvenuti a Palazzolo ed altro.
Il sottoscritto dichiara l'esattezza dei dati sopra esposti; la sopra detta descrizione è la copia fedele di un documento diario tenuto dal sottoscritto sin dal primo giorno della costituzione del fascio di Vercelli.
Vercelli, 15 febbraio 1927.

Elenco esatto degli inscritti alla sera dell'8 gennaio 192117
1a lista
Benasso Mario, Biggio Costanzo, Bonifacio Carlo, [Cantono di] Ceva Stanislao, Crovella Alfredo, Cimino Ernesto, Cavalli Cesare, Domiglio Michele, Degregorio Giovanni, Garbi Giuseppe, Gilardi Ettore, Giannino Leonardo, Gilardi Giovanni, Gellona Leandro, Lombardi Cesare, Musso Ercole, Meregazzi Renzo, Olmo Franco, Pronzati Agostino, Pietra Pier Luigi, Sanguinetti Mario, Saviolo Mario, Jaretti Giovanni, Vedani Mario18, Viazzi Cesare, Benasso Alfredo, Pasquini Venanzio19, Bertero Mario, Bertero Giuseppe, Asei Conti Pietro, Debenedictis Guido, Paschetta Mario, marchese [Franco di Mercurino Arlorio di] Gattinara, Ferraro Mario, Robbiano Leonida, Rigolone Melchiorre, Dealessi Arturo, Ardizzone Luigi, Agnesone Franco, Pagliardi Salvatore, Sesia Umberto, Tarchetti Mario, Tarchetti Francesco, Pozzolo Alberto, Borasio Luigi, Chiais Enrico, Crivelli Giovanni, Derege Amedeo.
2a lista
Inscritti nella seconda quindicina del mese di gennaio
Bobba20 Attilio, Balzaretti Giuseppe, Boggio Erminio, Busto Antonio, Caccianotti Pietro, Cionini Aldo, Carena Alberto, Castagno Giuseppe, Delpiano Vincenzo, Deangelis21 Attilio, Derege Francesco, Deangelis Camillo, Ferraris Mario, Ferraro Giuseppe, Fanti Pietro, Ferraris Renato, Forero Pietro, Ferrarotti Romualdo, Giarda Attilio, Gianella22 Olimpio, Gallifanti23 Franco, Gila Giovanni, Leone, Larizzate Stefano, Lanzirotti Diego, Minazio Cesare, Minella Guglielmo, Manzoli Attilio, Opezzo24 Giovanni, Pretti25 Giuseppe, Piervano, Petterino Arturo, Patri Domenico, Quaglino Giuseppe, Riccio Giuseppe, Rozzi Renato, Rollino Pietro, Rainero Mario, Rosso Celestino, Rollone Luigi, Rosso Luigi, Restano Giulio, Saviolo Eusebio, Sutter Giulio, Tarello Giuseppe, Taschieri Guido, Todo Giovanni26, Villani Pietro, Vignale Emanuele, Consolo Ascenzio, Trinchero Sandro27, Ravetti Dante28, Vaccino dottor Giovanni, Pavignano Emilio, Restivo Salvatore, Vitale Franco, Rossi Domenico, Ferraro Vincenzo, Bronzini Edoardo, Rampini Sandro, Cattaneo Angelo, Pondrano Francesco, Balzaretti Andrea29.
Inscritti il 26 gennaio 1921
Rosetta Virgilio, Bosso Francesco, Musso Camillo, Colombo Alberto, Margara Eusebio, Consolo Pietro, Nadalini Enrico, Bricarello Camillo, Calcagno, Raia Vincenzo, Gila Ernesto, Rosso geometra Giuseppe, Vercellotti Antonio30.
Inscritti dal 26 al 4 febbraio
Grazioli Loris (28 gennaio), Bodo Antonio (28 gennaio), Zola Giovanni (28 gennaio), Gila Carlo (28 gennaio), Conti Giovanni (28 gennaio), Gatti Ambrogio (28 gennaio), Dorato Ercole (28 gennaio), Ardenghi31 Lodovico (28 gennaio), Massara Giuseppe (28 gennaio), Bertolazzi Aldo (29 gennaio), Dulla Carlo (31 gennaio), Ronco Giorgio (31 gennaio), Saviolo Eusebio (1o febbraio), Saviolo Maggiorino (1o febbraio), Sassone Giacinto (1o febbraio), Cannella Battista (2 febbraio), Fenoglio Edoardo (3 febbraio), Rossi Carlo (3 febbraio), Bavagnoli Luigi (2 febbraio), Montelli Agostino (2 febbraio), Comoglio Eusebio (4 febbraio), Loiacono Antonio (4 febbraio), Gaio Giovanni (29 gennaio)".


note