Piero Ambrosio

Dicembre 1943: iniziano le azioni contro i "ribelli"
Le azioni partigiane, gli scioperi, le rappresaglie nei documenti inediti della Prefettura repubblicana fascista



Il fascicolo "Dicembre 1943: inizio azioni contro i ribelli", del Gabinetto riservato della Prefettura repubblicana di Vercelli1, completato da alcuni documenti dei fascicoli "Richiesta di rinforzi e novità al Ministero" e "Rapporti col Comando Tedesco", della stessa serie, ci dà un quadro assai significativo della situazione degli organismi periferici della Repubblica sociale italiana nei suoi primi mesi di vita e dei primi, feroci e infruttuosi, tentativi di stroncare il "ribellismo".
Il capo della provincia Michele Morsero, inviato dal governo mussoliniano, era giunto a Vercelli il 25 ottobre e si era subito impegnato assiduamente da un lato per ricostituire il "fascio" e dell'altro, man mano che gli giungevano segnalazioni di azioni partigiane, per prendere le necessarie misure contro un fenomeno che - sono parole sue - lo preoccupava.
Già sono note le difficoltà in cui si dibatté la Federazione fascista repubblicana vercellese in quegli ultimi mesi del 1943 e il progressivo isolamento in cui si trovò ad operare2: i documenti qui pubblicati testimoniano altresì difficoltà di carattere più generale: gli stessi organismi nazionali della Rsi (i ministeri, i comandi della Milizia volontaria per la sicurezza nazionale - poi Guardia nazionale repubblicana - ecc.) non riescono a coordinarsi tra di loro e con gli organismi tedeschi.
Il principale problema dei fascisti, quello dell'instaurazione di forme di potere, per delega dei tedeschi, nelle zone occupate dalle armate hitleriane, si scontra con una presenza sempre più combattiva della classe operaia e dei partigiani.
Morsero agisce subito, come si è detto, con brutale accanimento per "ripristinare l'ordine" nella provincia. Ma le sue richieste di invio di contingenti di militari non trovano per il momento risposta, l'invio di reparti di camicie nere è insufficiente3, dall'altro lato i partigiani attaccano le caserme e disarmano i carabinieri (che, spesso, non oppongono resistenza, suscitando prima sospetti e diffidenza poi l'ira di Morsero e dei gerarchi fascisti), gli operai, appoggiati dai partigiani, scioperano, tra le file fasciste si hanno i primi caduti. Il capo della provincia si rivolge al Comando tedesco invocando gli "opportuni interventi" poiché "le deprecate azioni dei ribelli aumentano di giorno in giorno e influi[scono] negativamente su orientamento [della] popolazione [...] non abbiamo forza di polizia sufficiente [...] situazione preoccupami per difesa economia nazionale e per affermare prestigio autorità".
Sul tema del "prestigio" Morsero insiste in un fonogramma al ministro degli Interni, Buffarini Guidi, segnalando che l' "impotenza [della] reazione mentre causa maggiore attività bande armate lede prestigio autorità".
Le ripetute richieste di "reparti per prevenire reprimere ovvero anche [in] alcuni casi solo [per] dimostrazione [di] forza" alla fine sono accolte; viene inviato a Vercelli il 63o battaglione "Tagliamento", agli ordini di Merico Zuccari, un fanatico che, subito dopo l'8 settembre, prima ancora che fosse proclamata la Repubblica sociale, si era messo al servizio dei tedeschi. Il 63o battaglione giunge a Vercelli il 19 dicembre. Zuccari riceve subito da Morsero le direttive per una energica azione contro i partigiani che, tra l'altro, nei "giorni tra quindici et diciassette [...avevano] imposto sciopero [negli] stabilimenti [dei] comuni [di] Crevacuore Pray et Borgosesia" e che "domina[vano] situazione comuni Varallo Borgosesia Crevacuore et Coggiola".
Il primo compito della "Tagliamento" è dunque quello di recarsi in Valsesia, "pacificarla" e spostarsi poi in Valsessera e nel Biellese. Zuccari emanò subito bandi per l'adozione di "misure di rigore" in tutta la zona in cui si erano sviluppati scioperi e in cui più minacciosa era la presenza partigiana.
Iniziò la triste stagione delle rappresaglie, delle fucilazioni, delle minacce di incendiare i paesi i cui abitanti avessero osato sparare contro i militi.
Sono noti gli episodi di Borgosesia, di Crevacuore, di Cossato, di Biella, di Tollegno, dove anche inermi cittadini e alcuni giovanissimi (uno quattordicenne e due quindicenni) vennero fucilati perché bisognava dare un esempio: può essere tuttavia interessante ripercorrere la cronaca di quei giorni attraverso gli appunti di Morsero, i promemoria del suo segretario particolare, Enzo Lipartiti, i fonogrammi inviati agli organismi superiori della Rsi e ai comandi germanici. Da essi traspare, a mio avviso, un senso di panico, unito alla volontà disperata di reagire, di imporsi, sopra tutto e sopra tutti. Morsero commenta con un "bene" il testo del fonogramma comunicante la notizia dell'arresto del podestà di Varallo, Giuseppe Osella, contro il quale vi era l'accusa di "forni[re] armi e vettovaglie ai ribelli". Guai agli oppositori! E Zuccari, nelle stesso fonogramma, esprime, forse nel modo più appropriato, il pensiero delle "autorità" fasciste: "deve giungere il momento della resa dei conti"! La resa dei conti per gli operai che scioperano, per i partigiani, per la popolazione, per chi in passato ha ricoperto cariche amministrative o in organismi fascisti e non ha aderito alla Repubblica di Salò.
Oltre alle rappresaglie fasciste anche i tedeschi iniziano le azioni e, non paghi delle fucilazioni effettuate, avanzano richieste di centinaia di ostaggi per cercare di dominare col terrore.
L'intendimento nazifascista è quello di spezzare, con le rappresaglie e la violenza gratuita, i legami tra "i vari gruppi di ribelli e la massa operaia", di creare rancore verso i partigiani. L'ondata di terrore rischia di lasciare un segno pesante: non mancano momenti di sfiducia ed anche di ostilità, soprattutto nelle zone più provate, e gli operai, rimasti senza l'appoggio militare dei partigiani, sono costretti a riprendere il lavoro. Ma, dopo pochi giorni, i "ribelli" riprendono con slancio le loro azioni, gli operai, ai primi di gennaio, scendono nuovamente in sciopero, il legame si rinsalda. Ciò è documentato, tra l'altro, da una serie di rapporti dei carabinieri.
*:

Corrispondenza
1 dicembre 1943 XXII-I
All'Eccellenza Gambara Capo di Stato Maggiore dell'Esercito
Roma
Per pregarti di far esaminare la possibilità di far destinare nella mia provincia (a Vercelli) un Reparto di reclute ed un contingente di militari di ritorno dalla Germania.
Mi faresti cosa molto gradita nonché utilissima sotto vari aspetti.
Ti ringrazio anticipatamente.
Affettuosamente credimi
tuo aff.mo M. Morsero4

2 dicembre 1943 XXII-I
All'Eccellenza Barracu Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
Maderno
Caro Barracu,
ti sarei molto grato se interessassi il Ministero della difesa o altro comando competente per fare destinare alla mia provincia e più precisamente a Vercelli un Reparto di reclute ed un contingente di militari di ritorno dalla Germania.
Ovvie sono le varie ragioni che mi consigliano a cercare di ottenere quanto sopra.
Sicuro del tuo interessamento, ti ringrazio.
Molto cordialmente
tuo aff. mo Michele Morsero

3 dicembre 1943 XXII-I
Al Comando Militare Regionale di Alessandria
n. 18 rr. Reparto Reclute da assegnare alla Provincia di Vercelli
Sarei grato a codesto Comando se esaminasse la possibilità e la opportunità di assegnare alla mia provincia un Reparto di Reclute ed un contingente di militari in rientro dalla Germania.
Ringrazio.
Il Capo della Provincia (Michele Morsero)

Appunti5
3 dicembre 1943
Chiesto l'aiuto anche provvisorio all'Eccellenza Zerbino6 ed al Comando Legione Carabinieri Torino.

4 dicembre
Sentito direttamente per invio rinforzi alla Zona Milizia Torino (a mezzo C. te Legione). Conferito e riferito al C[omandante] Ted[esco] (...)

6 dicembre
Giorno 6 dicembre 1943 alle ore 17 telefonato Comando Generale Milizia, in mancanza dell'Ecc. Ricci parlato con Capo di Stato Maggiore Generale Chiappe richiedendo rinforzi per necessità locali. Risposto di non essere in grado di darne, eventualmente prendere accordi con Mittica7.

Fonogrammi8
6 dicembre 1943 XXII-I
Direzione Generale Polizia Ministero Interni
Roma
Gab. 2209 Situazione Provincia particolarmente biellese consigliami chiedere urgenza rinforzo polizia locale - punto - Prego esaminare possibilità distaccare anche temporaneamente contingente da Torino punto9
Morsero Capo Provincia

6 dicembre 1943 XXII-I
Eccellenza Mischi Comandante Generale Carabinieri
Brescia
Gab. 2210 - Situazione locale et particolarmente biellese obbligami pregarti disporre possibilità assegnazione questa Provincia almeno altri cinquanta carabinieri armati punto Grazie10
Morsero Capo Provincia

Appunti11
10 dicembre
Ore 18,30. Presenti Questore, Magg. CC. Aquilini, Vice com. (...)
Telef[onato] al Col. Scognamiglio chiedendo aiuto per rinforzi.
Ore 19,20 Maderno-Gabinetto Interno. Conferito Vice Capo Gabinetto chiedendo intervento per avere almeno 50 uomini (Pol. o CC) anche temporaneamente.

13 dicembre
ore 12,25. Ho comunicato all'interprete del Comando Tedesco, sig.ra Bigazzi, che nella scorsa notte i ribelli hanno attaccato Serravalle ed hanno disarmato i Carabinieri. Ho pure fatto presente che sembra che stanotte vogliano ripetere l'attacco. Ho pregato la signora di riferire quanto sopra al Comandante.
Ore 12,30. Ho telefonato al Commissario Prefettizio del Comune di Trivero ed in sua assenza ho parlato col Segretario al quale ho chiesto notizie sulla sepoltura del Camerata Ponzecchi Brunello12.
Il Segretario Comunale mi ha comunicato che i funerali hanno avuto luogo stamane mentre la Messa nella Cappella del Cimitero sarà celebrata domattina.
Ho fatto rilevare il Segretario Comunale di aver mancato non comunicando tempestivamente a questa Prefettura l'ora dei funerali perché era vivo desiderio dell'Ecc. inviarvi una rappresentanza.
Il Commissario si è scusato dicendo che la comunicazione l'aveva fatta ai Carabinieri e quindi credeva di aver assolto il suo compito.

Fonogramma a mano13
13 dicembre 1943 XXII-I
[Al] Comando Tedesco Piazza di Vercelli e per conoscenza:
Comandante Guardia Repubblicana Vercelli
Comando Gruppo Carabinieri Vercelli
Questore Vercelli
Gab. 2307. Ritengo utile informarvi che le deprecate azioni dei ribelli aumentano di giorno in giorno et arrecano danni gravissimi materiali oltre che influire negativamente su orientamento popolazione et quindi su ordine pubblico. Sarebbe necessario reazione immediata ad ogni loro azione, ma per le ragioni più volte esposte in ogni circostanza che vi è stata sempre segnalata, non abbiamo forza di polizia sufficiente per provvedervi. Ho richiesto uomini et armi ma ad oggi Comandi superiori non hanno potuto evadere richieste. Situazione preoccupami per difesa economia nazionale e per affermare prestigio autorità. Pregasi rappresentare situazione superiormente per opportuni interventi.
Morsero Capo Provincia Vercelli

Fonogramma a mezzo corriere postale
Vercelli, 14-12-1943
Eccellenza Guido Buffarini
Ministro Interni - Maderno
Divisione Gab. /R. N. di prot. 16
Urgentissimo Espresso
Per doverosa comunicazione con preghiera di disporne la trasmissione (non potendo trasmettere cifrato) at Direttore Generale Polizia - Roma - che su mia richiesta rinforzi richiedeva sua volta precisazioni, informo:
"Riferimento nostro Gab. 2209 6 corrente et Vostro numero 57712/442 punto Ribelli in questa Provincia et particolarmente zona Biellese et Valsesia da oltre una settimana continuano con crescendo attività terroristica con incendi stabilimenti assassinii ferimenti ruberie con gravi danni economia locale et nazionale punto Tale situazione et sopra tutto impotenza reazione mentre causa virgola ripeto virgola maggiore attività bande bene armate lede prestigio autorità et produce sconforto et panico popolazione civile obbligata assecondare attività criminose non sentendosi protetta punto Carabinieri cui rendimento est molto discutibile14 appena sufficienti ricoprire fabbisogno minimo normale servizi e stazioni punto Guardia Repubblicana forze limitatissime impegnate numerosi servizi fissi punto Agenti pochi disponibili et in massima non idonei particolare servizio emergenza punto Comandi Tedeschi avvertiti et richiesti rinforzi sostengono dovere noi provvedere simili casi riservandosi azione gran stile secondo loro piano prestabilito punto Pure volendo attendere tale intervento per decisiva azione gran polizia militare ed alla quale converrebbe partecipare più che urgente et opportuno necessita quanto meno avere disponibile reparto manovra di almeno duecento uomini con armi adeguate per prevenire reprimere ovvero anche taluni casi solo dimostrazione forza sia per risultati diretti anche parziali sia per riflessi popolazione et generali punto Richiesti da tempo ripetuti rinforzi Comando Generale Arma et legione Torino et Comando Generale Guardia Repubblicana ma nulla ottenuto punto Ragioni esposte at giustificazione richiesta precisazioni codesta Direzione di cui sopra punto".
Morsero Capo Provincia Vercelli

Appunti15
15 dicembre
ore 12. Questore mi informa che Torino (Questura) dopo aver sentito Roma Direz[ione PS] nel caso est disposta darmi rinforzi.
Ore 16,30 circa. Venuto a conoscenza che ribelli a Crevacuore hanno ordinato sciopero per 48 ore in vari stabilimenti16.
Ore 17 circa. Telefonato all'Ecc. Zerbino prospettando situazione (...) ripetendo richiesta rinforzi. In via di rinforzi esaminerebbe il caso (...) richiesti.
Ore 18. Saputo che [i ribelli] minacciano far altrettanto domani 16 in altre località Pray e Coggiola.
Avvisati i tedeschi (Segret. e Colamussi17) ore 18,30.

Pro-memoria per l'Eccellenza18
Vercelli, 15 dicembre 1943
Ore 16,35. Ho comunicato al Comando tedesco a mezzo del dott. Hamm la notizia ricevuta dal Comando Milizia circa l'occupazione delle fabbriche di Crevacuore da parte dei ribelli.
Ore 16,35. La Stipel mi comunica che non è possibile avere la comunicazione coi Carabinieri e col Podestà perché i telefoni sono guasti.
Ho richiesto comunicazione con un privato.
Ore 16,40. Ho parlato col posto pubblico di Crevacuore che mi ha riferito che stamane alle otto dei ribelli hanno fatto uscire gli operai dagli stabilimenti ed hanno fatto loro un discorso.
Mi ha comunicato inoltre che i ribelli hanno tagliato i fili telefonici del comune e dei carabinieri.
Richiesto se i Carabinieri avevano subito qualche rappresaglia mi ha risposto che stavano tutti bene perché da pochi minuti erano andati a ritirare la posta.
Ore 16,45. Il segretario dei sindacati dei Lavoratori dell'Industria comunica su segnalazione del delegato di zona che tutti gli stabilimenti del comune di Crevacuore sono in sciopero per intimazione dei ribelli a lasciare il lavoro.
Pare che la stessa cosa debba accadere domattina agli stabilimenti di Pray.
Ore 17,20. Ho comunicato al Comando Tedesco a mezzo della signora Bigazzi che a seguito della comunicazione fatta al dott. Hamm i ribelli avevano imposto agli operai degli Stabilimenti di Crevacuore uno sciopero di due giorni. Avevano pure imposto ai proprietari di pagare le due giornate.
Sembrerebbe inoltre che domani i ribelli si recherebbero a far scioperare gli operai di Pray.
Ore 18. La comunicazione di cui sopra l'ho comunicata personalmente al dott. Hamm, presente nel mio ufficio unitamente al Comandante della 28a Legione.
Ore 20,15. L'Ecc. il Capo della Provincia ha telefonato al Segretario Particolare dell'Ecc. il Ministro dell'Interno, dott. Bevilacqua ed ha fatto presente che già aveva parlato al Capo di Gabinetto per avere qualche aiuto di forza contro i ribelli.
Finora non ha ottenuto niente. La questione diventa sempre più grave in quanto questa gente non vedendo alcuna reazione alza un po' troppo la testa ed incita anche la massa operaia a fare degli scioperi. Sorgono inoltre tentativi di convivenza tra operai e ribelli. Necessita reagire, ma per questa reazione occorrono almeno 200 uomini bene armati in attesa di quella grande azione di polizia che in seguito sarà fatta dai reparti alleati. Occorre parare queste mosse: invece non si può far niente perché non si hanno forze disponibili.
Il Capo della Provincia ha infine pregato Bevilacqua di riferire tutto quanto sopra all'Ecc. Buffarini pregandolo di ritelefonargli nella mattinata di domani. Gli ha inoltre comunicato che poco prima aveva spedito un fonogramma espresso urgentissimo all'Ecc. Buffarini con preghiera di trasmetterlo all'Ecc. Tamburini, perché nella provincia di Vercelli non si è autorizzati a trasmettere il cifrato.
Alla comunicazione erano presenti il Questore, il Maggiore dei Carabinieri ed il Comandante della Guardia Repubblicana19.

Fonogramma
15 dicembre ore 18,40
Eccellenza Zerbino
Prefettura Torino
Riferimento conversazione telefonica ore 17 circa di oggi sarebbe necessario che tu disponessi invio mia disposizione per ore sei domattina reparto formazione (CC PS et CCNN) di non meno 200 con mezzi idonei punto Gradirei tue comunicazioni rassicuranti punto Grazie punto20
Capo Provincia Morsero
Trasmette: Capit. Enzo Lipartiti
Riceve: Mercadante

Espresso-Urgentissimo
Vercelli, 15-12-1943
Al Comando Generale Guardia Repubblicana - Posta da Campo n. 707
e, per norma All'Ispettorato della Guardia Repubblicana in Torino (corso Fiume, 8) e per doverosa conoscenza e notizia Al Ministero degli Interni - Gabinetto Maderno
Divisione Gab./R. N. prot. 21
Oggetto: Ribelli. Richiesta rinforzi.
Da qualche tempo l'atteggiamento criminoso dei cosiddetti ribelli alla macchia va estrinsecandosi in delitti vari e verso la popolazione e verso esponenti del Partito e verso gli appartenenti alle CC. NN. ed ai Carabinieri.
Tali incresciosi episodi aumentano di giorno in giorno di numero e di intensità perché i detti ribelli constatano la mancata nostra efficace reazione.
La situazione è preoccupante e nell'interesse dell'economia nazionale e nell'interesse di quella locale nonché per i riflessi negativi che tali azioni hanno sul morale della popolazione che è portata, volente o nolente, a fare buon viso ai ribelli stessi.
Tale situazione incide anche sulla riorganizzazione dell'Esercito.
Sarebbe stato e sarebbe necessario provvedere a tempestive reazioni talvolta anche fortissime ma purtroppo le forze a mia disposizione sono talmente esigue che appena è possibile fare fronte ai normali servizi di istituto ed a qualche servizio speciale di emergenza.
Per queste considerazioni che non sono sfuggite allo scrivente sino dal primo momento, chiedevo sino dai primi del corrente mese a conferma di altre richieste, dei rinforzi all'Arma dei Carabinieri, alla Polizia e, dopo aver interessato in merito anche i Comandi della Legione locale ed il Comandante dell'Ispettorato della Guardia Repubblicana in Torino, il giorno 6 corrente mese mi rivolgevo a codesto Comando Generale per avere rinforzi. Ma tutte le mie richieste non hanno potuto essere ad oggi evase.
Ritengo necessario ed opportuno riprospettare quanto sopra con la preghiera di voler tenere presente la situazione che si va sempre più acuendo, pregando di adottare quei possibili provvedimenti che possano permettere, anche in attesa di quella che è ritenuta la più utile e necessaria azione di gran polizia militare che dovrebbero fare i reparti alleati, una opportuna azione preventiva e più ancora una reazione tempestiva atta a dare la sensazione della autorità, del prestigio, della forza.
Ritengo anche utile aggiungere che da alcuni sintomi si ha la sensazione che giornalmente, forse per l'intervento di emissari nemici e sovversivi, si appalesino sempre più strettamente legati i vari gruppi di ribelli con la massa operaia.
Oggi in particolare alcune bande hanno imposto in alcuni stabilimenti lo sciopero obbligando i datori di lavoro a corrispondere i salari anche durante detto sciopero.
Il Capo della Provincia (Michele Morsero)

Telegramma21
17 dicembre '43 - XXIII
Eccellenza Buffarini
Ministro Interni - Maderno
Gab. R 25. Situazione prospettata telefono et con miei espressi quattordici et quindici corrente numero sedici et ventuno Gab/R perdura con sintomi et manifestazioni peggioramento anche settore lavoro punto Confermo urgenza richiesta nota
Morsero Capo Provincia Vercelli

Appunti22
18 dicembre
Ore 16,30. Chiesto alla Zona Milizia a Torino rinforzi parlando con Gen. (...).
Ore 18. Conferito a mezzo telefono coll'Ecc. Tamburini Capo della Polizia confermando precedenti segnalazioni scritte e telegrafiche circa situazione provincia precisando necessità assoluta invio rinforzi in provincia di entità molto superiore alle primitive richieste a causa dell'aggravamento della situazione.
Annunciato anche promessa avuta da Ecc. Buffarini circa invio immediato rinforzi.
Alle ore 19 del 18 dicembre 1943 l'aiutante Maggiore del Comando Zona Milizia di Torino comunicava all'Ecc. il Capo della Provincia di Vercelli che il Gen. Nicchiarelli avrebbe messo a disposizione un Reparto della Divisione Montebello se avesse avuto dalla Prefettura di Vercelli 1000 litri di benzina e 1000 litri di nafta.
Il Capo della Provincia rispondeva di non avere il carburante richiesto e che comunque non giustificava tale richiesta eccessiva per l'effettiva necessità del trasporto del reparto da Novara a Vercelli.
Ore 20,15. Comunicato mezzo telefono Gen. Nicchiarelli a Brescia. Ottenuta autorizzazione immediato trasferimento reparto della Montebello da Novara a Vercelli con mezzi trasporto forniti da Vercelli.
Gen. Nicchiarelli farà conoscere direttamente ordine a Comando Zona Milizia di Torino.
Ore 20,20. Telefonato Novara Comando Montebello. Parlato con ufficiale servizio Guidetta annunciando permesso ottenuto da gen. Nicchiarelli per immediato trasferimento del reparto a Vercelli23.
Da comunicare al Console Millo urgentemente automezzi si troveranno a Novara ore 21,30.

Fonogramma
Trasmesso alla Direzione Generale Polizia - Ministero Interni Roma giorno 18 dicembre 1943-XXII, ore 24,10.
Si trascrive fonogramma inviatovi quattordici corrente tramite Interni Maderno
Copiare testo telegramma24.
Seguito: oggi aggiungasi che giorni tra quindici et diciassette corrente ribelli hanno imposto sciopero stabilimento comuni Crevacuore Pray et Borgosesia punto Detti dominano situazione comuni Varallo-Borgosesia-Crevacuore et Coggiola punto Carabinieri costituiscono elemento negativo anzi pericoloso molti fattisi disarmare maggioranza passiva punto
Morsero Capo Provincia
Trasmette: Aquilini
Riceve: Amoriello

Appunti25
19 dicembre 1943
Da Maderno ore 21,40 a mezzo telefono Ecc. Buffarini annuncia invio rinforzi in settimana.

20 dicembre
Ore 20,50. Il Com.te del Btg. "M" di ritorno da Gattinara ha riferito:
1° Che i Carabinieri si sono fatti disarmare senza opporre resistenza malgrado avessero avuto ordine di difendersi ad oltranza. Li ha portati a Vercelli.
2° Di aver sequestrato un autocarro ai ribelli, che inseguiti l'avevano abbandonato perché colpito da bombe. Targa NO 12596.
3° Di aver condotto a Vercelli 3 giovani del 1925.
4° Di essersi spinto con il reparto fino a Romagnano Sesia perché gli era stato segnalato movimento di ribelli. Nessun incidente sul ritorno. Ha diffidato i Carabinieri di Romagnano a non farsi disarmare.

Fonogramma
21 dicembre 43 ore 1,10
Da Prefettura at Comando 63° Btg. "M'' Guardia Repubblicana
Mezzo lettera riservata per ore otto di oggi 21 prego precisare dettagliata forza effettiva presente e disponibile per impiego cotesto reparto già datomi complessivamente et approssimativamente in oltre trecento et arrivo 19 sera più complementi assicurativi in arrivo nella giornata del 20 corrente punto Precisate anche armamento munizioni et automezzi efficienti punto Quanto sopra per avere certa cognizione possibilità impiego reparto et giudicare se rispondente o non at esigenze presenti et eventuali nonché per poter riferire superiormente punto
Capo Provincia Morsero
Trasmette: Cent. Lipartiti
Riceve: 1° Csq. Paglianti

Rapporto
Guardia Nazionale Repubblicana 63o Btg. "M" Tagliamento
Prot. N. 44/Ris.
Vercelli, 21-12-943-XXII
All'Eccellenza il Prefetto della Provincia di Vercelli
Situazione forza, armamento, munizionamento e automezzi, 63o Btg. "M"
Rif. Fono del 20 corr.26 trasmetto i dati richiesti:
Forza effettiva:
Ufficiali n. 17
Sottufficiali n. 34
Truppa n. 306
Totale n. 357
Forza presente:
Ufficiali n. 16
Sottufficiali n. 34
Truppa n. 2901
Totale n. 336
1 Fra i 290 Legionari sono compresi anche i 14 che si trovano a Chiari e che rientreranno domani o dopo.
Armamento:
moschetti mod. 91 n. 425
fucili mitr. Breda n. 26
mitragliatrici tedesche T42 n. 13
mortai Brixia da 45/mm n. 4
mortai da 81 n. 6
cannoni anticarro da 37/mm n. 3
Munizionamento:
cartucce per moschetto n. 36500
cartucce perfucile mitragl. n. 62000
cartucce per mitragliatrice T42 n. 110000
proiettili per pezzi da 37/mm n. 1344
bombe a mano n. 4000
Automezzi efficienti:
Autocarri Fross Bussing n. 6
Autocarri Ford n. 13
Autovetture n. 2
Motociclette n. 2
Il Comandante del Battaglione
(1° Seniore Zuccari Merico)

Direttive
Gab/rr. 36
21 dicembre 1943-XXI - ore 4
Al Sig. Comandante del 63o Btg. "M" della Guardia Repubblicana - Sede
e, per conoscenza Al Comando Provinciale della Guardia Repubblicana (28a Legione M. V. S. N.) - Sede
Direttive per azione contro ribelli et ordine pubblico in genere (dimostrazione di forza ripristino dell'autorità in determinate zone et paesi, neutralizzazione attività terroristica dei ribelli et loro cattura, rastrellamento et fermo favoreggiatori)
Situazione generale: quella notavi et illustratavi personalmente con carta 1:250.000 da me e dal Comandante 28a Legione ieri.
Situazione particolare: quella già comunicatavi di presenza et più precisamente: i centri ove maggiormente hanno svolta la loro azione delittuosa e terroristica con incendi, rapine, furti, assassinii, ferimenti, imposizione di scioperi presso vari stabilimenti, disarmo carabinieri, ecc. sono:
Varallo, Scopa, Alagna
Borgosesia, Crevacuore, Coggiola, Praj, Trivero, Serravalle
Mosso S. Maria, Villenuovo (sic), Andorno Micca, Tollegno, Pralungo
Biella, Pollone, Graglia, Sordevolo, Occhieppo, Netro
Piedicavallo
Gattinara, Cossato
Notizie ed avvertimenti

I ribelli sono riuniti in diverse bande. La Banda che opera nella zona di Borgosesia è al Comando del comunista Moscatelli.
Non tutti i gruppi sono collegati. Ad oggi, secondo le informazioni più o meno attendibili, i gruppi operanti avevano quasi sempre una forza oscillante tra i 10 ed i 70 uomini.
Solo a Crevacuore si è detto essere circa 250.
Alcuni gruppi di ribelli si dice avrebbero il Comando e si raccoglierebbero nelle seguenti località:
- Zona Cima Cucco (circa 300)
- Zona di Oropa (Monte Mucrone)
- Moncerchio (vi dovrebbe essere la banda di Moscatelli di Borgosesia)
- Zona Cellio, Breja (dorsale Sesia, Lago d'Orta)
- nella cascina Campanile nei pressi di Monte S. Maria (sic) si riunirebbero dei ribelli, così in una villa di un industriale biellese, nei pressi di S. Paolo Cervo vi era o vi è ancora un comando di ribelli.
In generale essi si rifugiano nella zona montana del Biellese e della Valsesia, zone che si prestano molto ad imboscate e ad occultamenti.
Sono discretamente riforniti di viveri, molto bene di denaro.
Sono per lo più bene armati. Qualche reparto pare abbia anche dei cannoni.
Le bande sono composte di elementi eterogenei (ex militari, comunisti, prigionieri angloamericani tra i quali qualche ufficiale inglese, giovani del 24-25).
In questi ultimi giorni hanno spadroneggiato e forse spadroneggiano ancora in alcuni paesi specie in Borgosesia e Varallo, bloccando talvolta anche le strade di accesso.
Altri ribelli sono al piano e vivono più o meno occultati nei paesi.
Le popolazioni in genere danno aiuto e si manifestano favorevoli a detti elementi.
Azione dei Carabinieri: negativa.
Bisogna fare molta attenzione ed accogliere le informazioni con molta riserva specie quelle che potrebbero indurre a recarsi in determinate località per sorprendere gruppi di ribelli: ritenuto utile farlo, andarvi con adeguata forza e prendere le misure precauzionali del caso.
Mantenere il massimo segreto nella zona obiettivo: velocità, riservatezza, sorpresa sono i fattori di riuscita.
Servirsi molto di guide sicure: prendere accordi preventivi e tempestivi col Comandante la 28a Legione.
Mantenere contatto con Comandi e reparti tedeschi.
Concetti di massima per le operazioni a svolgersi
Poiché le bande operano improvvisamente ed in paesi molto distanti tra essi e da Vercelli e sono sempre autocarrate, non è sufficiente fare "le puntate" e rientrare in sede a Vercelli, non sarebbe da escludere il ritorno immediato delle bande!...
Occorre portarsi con forte contingente di truppa (bene armata) in una determinata zona, affrontare i ribelli se vi fossero, dare comunque dimostrazione di forza alla popolazione, raccogliere informazioni e rastrellare arrestare anche eventuali favoreggiatori o persone sospette ovvero antinazionali-antifascisti (ove possibile vi saranno forniti anche nominativi); poi lasciare un presidio nel paese più importante e meglio ubicato nella zona di azione per ragioni di viabilità, comunicazioni, ecc. e procedere col grosso delle forze in altro settore più o meno laterale con lo stesso criterio; poi fare lo sbalzo in avanti con uguale metodo e ritirare (o meglio prima ridurre) i presidi prima lasciati nelle località precedentemente controllate e sorpassate.
Nella zona dove gli operai hanno scioperato per intimazione di ribelli, si deve far riprendere il lavoro. In questa particolare azione dovete servirvi del Funzionario e degli Agenti di P. S. della località più vicina.
A secondo della reazione e dei risultati che potranno essere raggiunti agendo in breve tempo, così come in via di massima indicato in precedenza, con sbalzi - normalmente - giornalieri, si procederà all'esame della nuova situazione creatasi e si giudicherà il da farsi e cioè la possibilità e la opportunità di attaccare ormai definitivamente il grosso dei ribelli o quei determinati gruppi nelle loro sedi con le sole Vostre forze od in collaborazione con i camerati Germanici, ovvero chiedere ed attendere ulteriori rinforzi, ovvero ancora attendere la grande azione di polizia militare già prestabilita, come noto, da parte di Truppe Tedesche.
Collegamenti
Mantenere, sfruttando tutti i mezzi possibili, il maggiore collegamento con lo scrivente, con la Vostra base e con il Comando della 28a Legione, sia in movimento, sia durante le azioni e nelle soste, anche per mettermi in condizioni di potervi rintracciare, in ogni momento, per qualsiasi emergenza nuova.
Novità
Trasmettere le novità di mano in mano che si verificano fatti e circostanze degne di nota e tali da poter influire sull'andamento generale della situazione. Comunque, durante il periodo che resterete in azione, prego rimettermi giornalmente, entro le ore 18 relazione giornaliera e succinta dei vari fatti della giornata.
Servizi di O.P. a Vercelli
Dovete lasciare a Vercelli almeno cinquanta uomini (dei cinquanta disponibili per impiego esterno) con un ufficiale ed un aiutante, per eventuali servizi di O.P. con relative armi ed automezzi.
Prego accusare ricevuta citando solo numero e data.
Il Capo della Provincia
(Michele Morsero)

Bando
Trasmesso dal Comando Militare della Valsesia
1° - Con effetto immediato vengono adottate le misure di rigore in tutta la zona di Varallo - Borgosesia - Crevacuore - Pray - Vallemosso - Mosso S. Maria - Cossato - Masserano - Quarona e Serravalle27.
2° - Chiunque sia trovato in possesso di armi o di materiale esplosivo senza autorizzazione sarà fucilato.
3° - Chiunque dia aiuto di qualsiasi genere ai ribelli o comunque li protegga, sarà fucilato.
4° - L'ingresso nel paese è permesso soltanto ad una persona alla volta.
5° - Il coprifuoco viene anticipato alle ore 17.
6° - I paesi i cui abitanti sparassero contro un milite della Guardia Nazionale Repubblicana o altro agente della Forza pubblica o ad un militare germanico, saranno incendiati.
7° - L'uccisione di un milite della Guardia Naz. Repubblicana, o di altro agente della forza pubblica o di un militare germanico costerà la vita a dieci individui del luogo.
8° - Il transito delle persone nelle strade tra le ore 17 e le 6 del mattino è consentito solo ai muniti di speciale permesso dallo scrivente.
9° - La chiusura degli esercizi pubblici è fissata un'ora prima del coprifuoco.
F. to Il Comandante Militare della Zona
I° Seniore Zuccari
21 dicembre
Trasmette: Sotto Capo Manipolo De Filippis
Riceve: Savoca alle ore 9,20

Pro-memoria per l'Eccellenza
21 dicembre 1943-XXII
Ore 9,30. Il Commissario Prefettizio di Biella comunica che tutti gli operai della città sono in sciopero.
Ore 9,35. Il Centurione Lipartiti comunica al Comando Tedesco a mezzo del dott. Hamm che tutti gli operai di Biella hanno iniziato lo sciopero.
Comunica inoltre che il 63o Battaglione "M" è partito in mattinata alla volta di Borgosesia e pertanto sarebbe opportuno inviare a Biella immediatamente almeno una compagnia di rinforzo.
Ore 9,45. L'Ecc. Morsero ha richiesto al Capo della Provincia di Aosta l'invio di rinforzo sul confine della provincia per eventuali rinforzi alle truppe tedesche operanti in Biella.
Ore 10. L'Ecc. Morsero ha chiesto al Capo della Provincia di Novara l'invio di rinforzi sul confine della provincia per eventuali rinforzi alle truppe Tedesche operanti in Biella.
Ore 10,05. Il Comandante Militare Tedesco della Piazza di Vercelli ha comunicato all'Ecc. Morsero di aver disposto per l'invio di una compagnia di militari tedeschi a Biella.
Ore 10,10. Il Commissario Prefettizio di Biella ha comunicato all'Ecc. Morsero che circa 200 ribelli sono alle porte di Biella.
L'Ecc. gli ha risposto che entro le ore 11 una compagnia di tedeschi sarebbe giunta a Biella. Ha raccomandato la calma.
Ore 10,35. L'Ecc. Morsero ha parlato con l'Ecc. Uccelli, Capo della Provincia di Milano per sapere se avevano disposto l'invio di rinforzi di Carabinieri della Legione "Pastrengo" di cui alla lettera diretta al Comandante Generale dell'Arma. Tali rinforzi sono necessari per fronteggiare la situazione creatasi stamani nel Biellese e nella Valsesia.
Ore 11,05. Il Capo della Provincia di Aosta ha comunicato all'Ecc. Morsero di aver disposto perché 100 CC. NN. si spostino da Ivrea su Biella.
Il reparto si porterà sulla strada tra Zubiena e Mongrando ed il Comandante ne darà comunicazione. L'arrivo è previsto per le ore 15.
Ore 11,10. Il Commissario di P.S. di Biella ha comunicato all'Ecc. Morsero l'uccisione di un soldato tedesco a Tollegno.
Il Comandante dei Carabinieri ed il Comandante Tedesco di Biella si sono recati sul posto.
Il Capo della Provincia ha comunicato l'invio di rinforzo di 10 agenti ed un Commissario oltre alla compagnia dei soldati Tedeschi.
Ore 11,30. L'Eccellenza comunica al Commissario Prefettizio di Biella che il reparto CC. NN. (Guardia Nazionale Repubblicana), inviato dal Capo della Provincia di Aosta verso Biella, preciserà tempestivamente la località dove si fermerà e precisamente sulla direttrice Ivrea-Biella (Mongrando - Zubiena).
Ore 11,45. Il Comandante la 28a Legione informa il Capo di Stato Maggiore dell'Ispettorato Prima Zona di Torino sulla situazione e chiede l'immediato invio di almeno altri due battaglioni, per cercare di fermare e stroncare definitivamente l'azione dei ribelli e ripristinare l'ordine nella Provincia.
Detto Comandante informa inoltre il Capo di Stato Maggiore che il Battaglione "M" già arrivato a Vercelli, la sera del 19 corrente ha già iniziato le operazioni su Borgosesia28.
Fa nel contempo presente che la Forza del Battaglione in questione è di 300 uomini e quindi insufficiente al fabbisogno.
Ore 11,50. La Direzione Stipel comunica che la richiesta, fatta da questa Prefettura, per il Ministero degli Interni (Maderno), alle ore 9,30, non è possibile ancora ottenerla perché il detto Ministero ha tutte le linee occupate con urgentissime richieste della altre Provincie e che noi seguiremo in ordine di precedenza.
Ore 11,55. Il Questore comunica che l'ordine a lui dato dall'Ecc. Morsero, alle ore 10 circa, di rappresentare la situazione e le altre richieste relative di forza all'Ecc. Tamburini, non è stato potuto effettuare ancora.
Ore 12,15. L'Eccellenza è chiamato dal Segretario Particolare del Capo Provincia di Milano, che gli riferisce di non essere nella possibilità di poter inviare rinforzi di Carabinieri e che il Capo Provincia Uccelli, dopo aver interessato il Comando Generale dell'Arma, è stato da questi informato che la richiesta è stata fatta di nuovo al Comando Legione Carabinieri di Torino.
Poiché il predetto Segretario nelle telefonate ha informato il Capo Provincia della presenza in Milano dell'Ecc. Buffarini, gli è stato detto dall'Ecc. Morsero di rivolgere preghiera, tramite Uccelli, di volerlo chiamare al telefono, per ragguagliarlo sulla difficile situazione del Biellese, aggravatasi da questa mattina.

Telegramma29
21-12-43-XXII-I
Comando Generale Arma Carabinieri
Brescia
Gab/R/29 riferimento vostra 17 corrente30 giunta ieri at tutto oggi necessarissimo rinforzo richiesto non est ancora giunto punto Situazione odierna ne richiede ancora di più punto Prego informare Ministero Interni punto
Morsero Capo Provincia Vercelli

Pro-memoria
Ore 12,30. Il Centurione Lipartiti, a mezzo dei Carabinieri di Romagnano Sesia, ha parlato con il Capo Manipolo della Guar. Naz. Rep., inviato dal Capo della Provincia di Novara a disposizione della nostra provincia, il quale ha comunicato le seguenti forze a disposizione e dislocate come appresso: 44 a Romagnano - 30 a Borgomanero - 40 a Gozzano.
Ore 12,40. L'Ecc. Morsero ha parlato con l'Ecc. Buffarini a cui ha segnalato ed illustrato l'odierna situazione nel Biellese.
Gli ha chiesto ancora almeno un Battaglione di rinforzo, perché le forze attuali non bastano.
Ha segnalato anche di non poter impiegare le squadre di Polizia Federale perché sciolte e non attrezzate.
L'Ecc. Buffarini ha assicurato che provvederà inviare rinforzi, comprese anche delle squadre di Polizia Federale ben attrezzate.
Gli ha offerto anche un rinforzo di Carabinieri, ma l'Ecc. Morsero ha fatto le sue riserve, insistendo per l'invio del battaglione.
Ha confermato situazione critica che si va diffondendo sempre più. Ha messo in particolare evidenza lo sciopero totalitario. Lo ha informato che il Battaglione "M", avuto dei rinforzi, operava su Borgosesia e che Compagnia Tedesca aveva raggiunto Biella.
L'Ecc. Buffarini diceva di rendersi perfettamente conto della situazione che, sebbene più grave, era un po' uguale a quella delle altre province e che quindi contava sul sangue freddo di Morsero che lui ben conosceva.
Ore 12,50. L'Ecc. Morsero ha parlato con Trabucco31 al quale ha comunicato che i rinforzi avrebbero già dovuto essere arrivati.
Gli ha raccomandato la calma, assicurandolo che noi tutti non li abbandonavamo.
Ore 12,55. L'Ecc. Morsero [ha parlato] con il Capo della Polizia, Ecc. Tamburini, segnalando le novità sulla situazione Biellese creatasi nella mattinata.
Ha richiesto dei rinforzi perché sia il Battaglione che gli agenti già messi a disposizione erano impegnati nelle operazioni di Polizia.
Necessitavano pertanto ancora almeno 500 uomini ben armati32.
Circa gli agenti l'Ecc. Morsero ha fatto presente che fra di essi vi era del malumore perché erano stati qui mandati senza alcun denaro e con una indennità di L. 10 ciascuno. L'Eccellenza ha provveduto a pagare la differenza della mensa ma ciò non bastava. L'Ecc. Tamburini ha allora disposto che venissero retribuiti dei premi nella misura di L. 1.000 per i funzionari, L. 500 per i sottufficiali e di L. 300 per tutti gli agenti.
L'Ecc. Morsero ha infine nuovamente insistito per l'invio di altra forza.
Ore 15,45. L'Ecc. Morsero ha dato disposizioni al Comandante del 63o Battaglione "M" per lo sbarramento della strada che da Biella va a Borgosesia.
A tale scopo il Comandante del Battaglione prenda gli opportuni accordi con il Comando Tedesco di Biella perché il servizio sia fatto in comune accordo.
Ore 16,10. L'Ecc. Morsero ha parlato con il Commissario Prefettizio di Biella ed ha pregato di far sapere al Colonnello Tedesco della Piazza di Vercelli, presente nel comune, che desidera siano presi collegamenti con il Primo Seniore Comandante il 63o Battaglione "M" per lo sbarramento sulla strada Biella-Borgosesia e precisamente tra Mosso S. Maria e Crocemosso, questo per evitare infiltrazioni verso Cossato.
Ore 17. Il Centurione Lipartiti ha richiesto al Comune di Zubiena se era transitato un reparto di Milizia. Ha avuto risposta negativa.
Ore 17 10. Il Centurione Lipartiti ha richiesto al Comune di Mongrando se era transitato un reparto di militi. Ha avuto risposta negativa.
Ore 18. Il Centurione Lipartiti ha parlato col Capo della Provincia di Aosta per chiedere notizie sul mancato arrivo del reparto promesso per le ore 15.
Il Capo della Provincia di Aosta ha risposto che aveva avuto assicurazione del trasferimento del reparto. Tuttavia si sarebbe interessato per conoscere la destinazione.
Ore 18,10. L'Ecc. Morsero ha richiamato Borgosesia per precisargli compiti per domani33, nella zona industriale di Crevacuore, ecc. e di tenersi molto in collegamento col colonnello Tedesco; ha chiesto inoltre di confermargli la situazione di Biella. Il Comandante del 63o Battaglione "M" ha comunicato di aver cercato di far riprendere il lavoro agli operai (regolandosi secondo eventi - resistenza - forza disponibile).
Sembra che i ribelli siano a nord ed a est di Varallo mentre a sud non ce ne sono.
Ore 18,45. L'Ecc. Morsero ha conferito con il Colonnello Tedesco di ritorno da Biella per nota situazione.
Ore 19. Il Capo della Provincia di Aosta ha parlato col Centurione Lipartiti e gli ha comunicato che il reparto, partito da Ivrea per raggiungere Vercelli alle ore 15, era dovuto ritornare per un guasto ad una macchina. Sarebbe ripartito immediatamente.

Telegramma
Addì 21-12-1943-XXII
[Al Ministero dell']Interno Gabinetto - Maderno
Precedenza assoluta
N. 018311 punto Stamane sciopero operai si è esteso quasi tutti stabilimenti biellese per imposizione ribelli che hanno occupato alcuni paesi et minacciano città di Biella punto Pure stamani nel comune di Tollegno occupato dai ribelli venivano uccisi due soldati tedeschi et prelevati ufficiale tedesco et capitano comandante compagnia Carabinieri Biella però fuggito et ricoverato ospedale34 punto Nella città di Biella per quanto vienci comunicato si lamentano un militare tedesco morto et altro ferito35 punto Guardia repubblicana inviata Borgosesia per fronteggiare ribelli perdeva conflitto con questi due legionari mentre altro rimaneva ferito punto36 Stessa Guardia Repubblicana procedeva arresto 60 persone tra favoreggiatori et ribelli punto Per fronteggiare situazione urgono forti rinforzi guardie repubblicane convenientemente armate punto Situazione ore venti relativamente tranquilla perché città Biella libera et dominata da truppe tedesche punto Borgosesia et zone limitrofe dominate da reparti guardia repubblicana punto Azione continuerà domani punto In accordo con autorità militare tedesca emanate ordinanza restrittive per tutte zone interessate nella reazione punto37
Capo Provincia Morsero

Fonogramma
Trasmesso dal Comando 63o Btg. "M" Borgosesia alle ore 9,10 del giorno 22-12-43
Al Capo Provincia
Vercelli
Nell'abitato di Borgosesia e dintorni pattuglie di CC. NN. si sono scontrate contro nuclei ribelli aprendo il fuoco da entrambo le parti.
Due CC. NN. sono cadute in imboscate da colpi di pistola provenienti da dentro le case.
Tre partigiani giacciono sul suolo esanimi38. I feriti non sono per ora controllabili e sono in nostre mani numero sei partigiani della banda Moscatelli che già hanno confessato.
Sono in mie mani anche sessanta individui sospetti e non estranei ai delitti di ieri e precedenti. Si sta procedendo all'inchiesta per riassodare le varie responsabilità.
È risultato in modo indubbio che il Podestà di Varallo, Osella, fornisce armi e vettovaglie ai ribelli. Questo è stato da me questa notte tratto in arresto39.
Molte preziose notizie sono in mio possesso. La situazione locale è quasi normale. I partigiani sono allarmati così pure la popolazione della zona.
Deve giungere il momento della resa dei conti. Gli operai degli stabilimenti lavorano.
Ho emanato un bando40 che è stato già trasmesso per conoscenza a Vostra Eccellenza.
Questa mattina verranno giustiziati i maggiori responsabili e continuate le rappresaglie. Appena possibile continuerò azione secondo ordine di Vostra Eccellenza.
I miei legionari sono magnifici, pieni di spirito, di sacrificio e di abnegazione.
Portate nostro saluto a papà.
Firmato Primo Seniore Zuccari
Trasmette: sotto capo Manipolo De Filippis
Riceve: Savoca ore 9,10

Pro-memoria
22 dicembre
Biella - ore 9,45. Commissario Landolfi ammalato41.
Commissario aggiunto Nicolò è stato chiamato al Comando Tedesco.
Parla all'apparecchio il Maresciallo Mele.
Novità: in questo momento il Comando tedesco sta affiggendo dei manifesti in cui il coprifuoco viene portato alle ore 17 ed i negozi per oggi rimangono chiusi. Portano pure altre disposizioni riguardanti gli operai42. Nessuno di essi si è presentato stamane al lavoro.
Le tramvie hanno sospeso il traffico per ordine del Comando Tedesco.
Ore 9,50. Novità da Presidio Milizia di Borgosesia.
Parla il Centurione Ragonese.
Dopo le novità trasmesse con fonogramma delle ore 9,10 nessuna altra novità degna di nota.
La popolazione è calma.
Oltre la compagnia di manovra sono stati dislocati i reparti intorno al paese e bloccate tutte le strade.
Il Primo Seniore Zuccari ha confermato quanto sopra.
Ore 10,05. Il Commissario Prefettizio di Biella comunica che sulla Piazza San Cassiano alle ore 9 il Comando Tedesco della Piazza ha fucilato sette individui di cui non si conoscono i nominativi43.
Altre novità nessuna.
Il Comando Tedesco desidera cento ostaggi i cui nominativi devono essere loro dati entro stamattina. Tali nominativi devono essere forniti dal Commissario di P S. in accordo col Commissario Prefettizio.
Siccome nella situazione relativa alla parte politica ha notizie maggiori e migliori il Boggio, interesserà anche lui per avere questi nominativi.
Il Boggio è in continuo contatto con i Comandi Tedeschi i quali apprezzano la sua opera. Questo lo dò come notizia perché ha visto ieri come è stato trattato.
I ribelli hanno preso come ostaggio l'ex-podestà di Biella, Grand'Uff. Giuseppe Serralunga44 e non si sa quale sorte gli sia toccata45.
Ore 10,30. Il Capo della Provincia ha parlato con l'Ecc. Ricci al quale ha riferito sulla situazione del Biellese e della Valsesia. In modo particolare ha riferito sull'opera del 63o Battaglione "M" e sul lavoro da esso compiuto.
Ha inoltre comunicato che nella giornata di ieri il 63o Battaglione "M" ha avuto due morti.

Fonogramma
All'Ecc. il Prefetto
Giorno 22 ore 11 comunico di aver giustiziato n. 10 fra partigiani e favoreggiatori compreso il Podestà di Varallo punto46 Proseguiranno operazioni secondo note disposizioni impartite Eccellenza punto
Primo Seniore Zuccari
Trasmette: Sottocapomanipolo Melloni Cesare
Riceve: Savoca

Pro-memoria
22 dicembre
Ore 11,30. Il Commissario di P.S. di Biella ha comunicato al Cav. Aquilini che nella notte i ribelli avevano effettuato una incursione su Mongrando rompendo il telefono ed incendiando l'esattoria47.
Ore 11,45. Il Centurione Flores del Btg. di Aosta ha comunicato da Biella al Cent. Lipartiti di avere a Mongrando 100 militi a disposizione del Capo della Provincia di Vercelli.
Egli ha raggiunto Mongrando alle ore 2 di questa notte, invece che alle ore 15 di ieri, perché l'autocarro si era guastato ed aveva dovuto rientrare ad Ivrea per le riparazioni.
Il Cent. Lipartiti ha confermato al Cent. Flores le disposizioni già date ieri al Podestà di Mongrando, e cioè che al reparto deve essere data tutta l'assistenza necessaria ed una ottima sistemazione.
Gli ha inoltre comunicato di presentarsi subito: al Commissario Prefettizio di Biella, al Commissario di P.S. di Biella ed al Comando Militare Tedesco di Biella.
Ore 11,45. Il sottocapo del personale del Ministero degli Interni - Direzione Generale P. S. - Roma - ha parlato col Comandante della 28a Legione chiedendo se tutti i funzionari erano arrivati. Il Comandante gli ha risposto che dei 6 inviati uno non era arrivato ed un altro doveva essere in giornata restituito perché elemento inetto.
Dal Seniore Colamussi è stato pure fatto presente la necessità di inviare qui a Vercelli in sostituzione dei due, almeno un funzionario ed un ufficiale di Polizia molto in gamba per poter prendere gli agenti alla mano.
Il De Ambrosi ha assicurato che avrebbe inviato su un ufficiale di polizia molto in gamba.
Ore 12,05. Ha telefonato il Commissario Trabucco comunicando che il Capitano dei Carabinieri di Biella ha ripreso servizio, cosa poco gradita.
Il Seniore Colamussi ha consigliato il Trabucco di rivolgersi immediatamente al Comando Tedesco, di rappresentargli la cosa e nel contempo di provvedere a toglierlo di mezzo.
Ore 12,45. Il Comandante della Legione ha parlato con Boggio di Biella il quale gli ha comunicato che il Capitano dei Carabinieri ferito ieri è stato sostituito col parigrado capitano Crimi, elemento notoriamente antifascista il quale ha svolto un'opera deleteria nei confronti delle truppe alleate ed a favore dei nemici.
Il Seniore Colamussi ha consigliato Boggio di rappresentare la cosa al Comandante Tedesco e che sarebbe stato opportuno che si fosse dato ordine a detto Capitano di rientrare immediatamente a Vercelli ad evitare la continuazione della sua opera deleteria.
Ore 13. Il Comandante la 28a Legione ha parlato col Centurione Simoni e gli ha trasmesso le novità di stamane con preghiera di riferirle all'Ecc. Morsero.
Ore 18. Il Segretario del Comitato dell'O. N. B. ha comunicato al Centurione Lipartiti che nella mattinata elementi ribelli avevavo asportato tutti i mobili dal comitato Comunale di Cossato.
Ore 18,20. Il Centurione Lipartiti ha comunicato al Centurione Vecchia della 15a Legione Guardia Repubblicana di Brescia le novità da trasmettere all'Ecc. Morsero48:
"Situazione Biellese stazionaria - Il Comando Tedesco d'accordo con il Commissario Prefettizio ha pubblicato un manifesto invitando la popolazione a riprendere il lavoro domani49.
Gli ostaggi per il momento sono sospesi.
Il coprifuoco è stato riportato alle ore 20,3050. Il Battaglione "M" nel pomeriggio si è allontanato da Borgosesia per ignota destinazione.
Nella mattinata i ribelli hanno asportato i mobili dell'O. N. B. di Cossato"51.
Ore 19,10. Il Commissario Prefettizio di Biella, in relazione ad accordi intervenuti col Comando Tedesco della Piazza di Vercelli rende noto:
"ferme restando le disposizioni emanate dal Comando Tedesco in data di ieri 21-12-43, sotto i numeri 2-3-4-6 e 10 dell'apposito manifesto e soppresse quelle sotto i numeri 1 e 5, le altre disposizioni vengono modificate come appresso:
7° - A decorrere dal 23 corrente il coprifuoco viene ripristinato alle ore 20,30. Gli esercizi pubblici devono ancora restare chiusi; ristoranti, trattorie e locande possono però restare aperti fino alle ore 17,30.
8° - Fra le 20,30 e le 6 del mattino è permesso il transito soltanto a coloro che sono muniti di speciale autorizzazione dal Comando Tedesco; medici, ostetriche possono circolare, limitatamente all'esercizio delle loro funzioni, per casi urgenti.
9° - È ripristinata la circolazione delle tramvie, ferrovie elettriche biellesi e di tutti gli altri veicoli fino alle ore 20.
I viaggiatori in arrivo a Biella dalle stazioni ferroviarie dopo le ore 20 debbono essere muniti, come lasciapassare, del biglietto ferroviario.
I viaggiatori che usufruiscono dei treni in partenza da Biella prima delle ore sei del mattivo devono esibire, come lasciapassare, il biglietto ferroviario di cui dovranno munirsi il giorno precedente52.
Biella 22-12-43
Il Commissario Prefettizio Trabucco
Ore 19,20. Il Comandantedel 63o Battaglione "M", alle ore 19,20 ha comunicato al Centurione Lipartiti quanto segue:
"Stamane dalle 11 alle 12 un gruppo di ribelli a Cossato hanno devastato il Municipio, la Caserma dei Carabinieri, la Gil ed altri uffici pubblici.
La popolazione ha preso parte attiva alla dimostrazione sventolando bandiere rosse e salutando col pugno chiuso.
Arrivato a Cossato attraverso Crevacuore col battaglione, ove ho fatto fucilare un ebreo favoreggiatore dei ribelli53, ho arrestato buon numero di ribelli trovati in possesso di armi e munizioni.
Ho l'intenzione di fucilarne parecchi54.
Chi non si presenterà al lavoro sarà passibile alla pena di morte. Ho emanato in proposito un bando55.
I ribelli mi avevano lanciato la sfida a recarmi a Varallo. Io ho immediatamente mandato sul posto alcuni militi con un motociclista che hanno scorrazzato in lungo ed in largo senza vedere l'ombra dei ribelli".

Telegramma
22 dicembre 1943-XXII
Al Ministero dell'Interno
Gabinetto - Maderno
Precedenza assoluta
N. 018311 punto In Provincia situazione invariata punto Ribelli impossessavansi ieri due autocorriere una delle quali est stata oggi rinvenuta abbandonata punto Stamane nel centro città di Biella da parte autorità tedesche sono state fucilate sei persone punto In Borgosesia sempre stamane sono state fucilate da Guardie Repubblicane dieci persone tra cui Podestà Varallo Sesia punto Situazione ore 20 tranquilla in dette località punto Proseguono operazioni di polizia punto
Capo Provincia Morsero

Fonogramma
Ai Podestà di: Varallo - Borgosesia, Crevacuore, Pray, Vallemosso, Mosso S. Maria - Cossato - Masserano - Quarona - Serravalle
23 dicembre 1943-XXII-I
N. 2509 di Pr.
I Podestà dei Comuni interessati sono autorizzati a pubblicare un manifesto che conferma quello emanato dal Comando Militare56 in data 21-12-1943 ad esclusione dell'art. 4 che resta soppresso e dell'art. 5 ove le ore 17 devono diventare ore 19.
L'art. 8 dove le stesse ore 17 diventeranno 19 deve essere aggiunto in sostituzione delle parole "speciale permesso dello scrivente" le seguenti "speciale permesso dell'Autorità di Pubblica Sicurezza se in loco o del Podestà".
Il nuovo manifesto deve contenere il seguente nuovo articolo: ordino la immediata ripresa del lavoro in tutti gli stabilimenti, officine, ecc.57
Chiunque ostacolasse il presente particolare ordine sarà passato per le armi.
Firmato: Morsero Capo della Provincia
Entro le ore 17 di oggi dare assicurazione dell'avvenuta pubblicazione e dare le novità. Spedire per corriere espresso due copie del manifesto.
Comune di Varallo, riceve Mossotti - Segr. Capo ore 14,40
Comune di Borgosesia, riceve Cesa - Segr. Capo ore 14,15
Comune di Crevacuore, riceve Cesa - Segr. Capo ore 14,15
Comune di Pray, riceve App. Del Buono ore 10,10 del 24-12
Comune di Vallemosso, riceve............
Comune di Mosso S. Maria, riceve Guelba - Segr. Capo ore 15,10
Comune di Cossato, riceve De Giovanni Segr. Capo ore 9,30 del 24-12
Comune di Masserano, riceve...
Comune di Quarona, riceve Cesa - Segr. Capo ore 14,15
Comune di Serravalle, riceve Cesa - Segr. Capo ore 14,15

Pro-memoria
Vercelli, 23 dicembre 1943-XXII
Ore 10,40. Il Centurione Lipartiti ha chiesto la comunicazione con Brescia - Comando Legione - per sapere notizie dell'Ecc. Morsero.
Gli è stato risposto che l'Ecc. Morsero è partito alla volta di Vercelli alle ore 8,50.
Ore 11,55. Il Centurione Lipartiti ha parlato col Segretario Comunale di Varallo dal quale ha saputo che tutti gli operai indistintamente hanno ripreso il lavoro. Necessita la nomina di un Commissario Prefettizio. Per ora nessun'altra novità degna di nota.
Ore 12. Il Centurione Lipartiti ha parlato col Segretario Comunale di Borgosesia il quale gli ha comunicato che tutti gli operai hanno ripreso il lavoro. Nessun'altra novità da segnalare.
Ore 12,15. Il Centurione Lipartiti ha parlato col Commissario Prefettizio di Biella e lo ha pregato di inviargli alle ore 16 un fonogramma circa le novità del comune di Biella.

Appunto58
23 dicembre
Ore 16,40. L'Ecc. Morsero parla con l'Ufficiale di servizio al Comando Zona Guardia Repubblicana di Torino "Pieroni Gino" per comunicargli che ha assoluto ed urgente bisogno di parlare col Gen. Mittica quindi lo faccia avvertire.

Pro-memoria
Ore 17,50. Il Capitano Lipartiti ha ricevuto il fonogramma da Quarona che qui di seguito si trascrive:
"94 - Manifesti coprifuoco verranno affissi punto Situazione locale normale punto Podestà Santini" Trasmette Re alle ore 17,50.
Ore 18,20. Ricevuta assicurazione dal Comune di Varallo circa l'affissione del bando di cui al fonogramma n. 2509.
Ore 18,30. Ricevuta assicurazione dal Comune di Borgosesia circa l'affissione del bando di cui al fonogramma n. 2509.
Ore 18,45. Il Commissario di P.S. di Biella ha confermato che la situazione a Biella è normalissima.

Fonogramma
23 dicembre 1943 ore 18
Dall'Eccellenza MorseroVercelli per l'Eccellenza Ricci - Brescia
Confermoti quanto riferito ieri ore 10,30 et cioè che reparto 63o ha ben operato senza perdite giorno 20 sera su zona Gattinara punto Giorno 21 tutto Battaglione operava zona Borgosesia scontrandosi con ribelli ai quali causava due morti et altre perdite non potute precisare et avendo due legionari colpiti morte ed uno ferito punto Battaglione ha giustiziato 10 ribelli et favoreggiatori in zona Borgosesia punto Riferito al Duce quanto sopra elogiando reparto punto Giorno 22 procedeva altra azione territorio di Crevacuore et Cossato senza perdite et passando per armi tre ribelli et favoreggiatori punto Battaglione rientrava ieri sera 22 Vercelli punto Oggi avuto luogo Vercelli solenni funerali legionari senza incidenti punto Domani Battaglione riprenderà azione altra zona Valsesia punto Lo stesso faceva nelle azioni dal 20 al 22 numerosi arresti et sono in corso lavori istruttoria punto Per fronteggiare situazione sono necessari altri rinforzi richiesti anche Ministero Interni punto Richiesta ha carattere massima urgenza punto Morsero
Trasmette: Cent. Lipartiti
Riceve: Passeri ore 22,45
(ritardato impossibilità comunicazione)

Telegramma
23 dicembre 1943-XXII
[Al Ministero dell']Interno
Gabinetto - Maderno
018507 punto Giornata odierna trascorsa senza incidenti rilievo punto Misure energiche adottate hanno fatto sì che buona parte operai ha ripreso oggi lavoro et si prevede che domani tutti stabilimenti funzioneranno regolarmente punto Oltre esecuzioni comunicate telegramma ieri sono state pure fucilate da guardia repubblicana due individui at Cossato et uno at Crevacuore et dalle autorità germaniche altre quattro persone in Tollegno punto59 Oggi hanno avuto luogo in Vercelli solenni onoranze funebri con larga partecipazione autorità et cittadinanza dei due legionari caduti Borgosesia punto Ore venti situazione permane tranquilla punto Necessita sempre rinforzo reparti guardia per marcia manovra fronteggiare possibili e prevedibili azioni di infiltrazione et aggiramento punto
Capo Provincia Morsero

Telegramma
Addì 24 dicembre 1943-XXII
[Al Ministero dell']Interno
Gabinetto - Maderno
Precedenza assoluta
N. 018507 punto Solo oggi si est venuti at conoscenza che ufficiale Massari Ferdinando appartenente squadra azione Muti di Milano in servizio speciale informativo mentre trovavasi ieri comune Praj unitamente Brigadiere Milizia Strada Baragiotti di Milano venne conflitto con alcuni ribelli che colpivano mortalmente Brigadiere et ferivano braccio Massari punto60 At cura di questa Prefettura ferito veniva ricoverato ospedale Biella ove oggi mi sono recato visitarlo punto Giornata odierna trascorsa senza incidenti punto Maestranze stabilimenti industriali hanno ripreso lavoro sospendendolo pomeriggio come consuetudine natalizia punto
Capo Provincia Morsero

Telegramma
[Al] Capo Provincia Vercelli.
Prot. N. 600/OP giunti nota località61 soltanto ore sedici causa incidente automobilistico fortunatamente senza gravi conseguenze. Nota imboscata non est stata fatta at Masserano ma nei pressi di Trivero punto Ho dato at industriale Bozzalla di Coggiola l'ordine di prendere subito contatto con partigiani di intimargli immediata liberazione fascisti di Coggiola et dintorni punto62 Habet accettato l'incarico punto At Cossato lavoro est stato ripreso così pure in quasi tutte le località zona punto Ufficio telegrafico farà servizio tutta la notte punto Prego confermarmi ordini impartitimi iersera tenendo presente l'incarico affidato at Bozzalla punto
Zuccari

Fonogramma a mano
Vercelli, 24 dicembre 1943-XXIII ore 24
Divisione Gab. - N. di prot. 2336
Al Comandante 63o Btg. "M" 1o Sen. Zuccari Crocemosso
Riferimento telegramma 600 odierno punto Se incarico Bozzalla avrà esito favorevole non avendo completata azione tutta zona convenuta est necessaria permanenza reparto zona stessa per svolgimento ulteriori azioni prestabilite punto In questo caso et ritenendosi opportuno cambiare località per sede comando indicare tutta urgenza appena possibile nuova sede punto Caso esito negativo missione Bozzalla lascio a voi sicuro conoscitore vostro reparto decisione opportunità possibilità conseguente logica azione immediata ovvero procrastinarla tenendo presente le varie particolari et più precise informazioni su terreno armamento forza atteggiamento favoreggiatori ecc. che voi certamente avrete potuto raccogliere su partigiani in questione punto Comunque anche non ritenendo opportuno immediata possibilità azione legata esito negativo incarico Bozzalla dovete restare zona per continuare piano prestabilito ma tenendo a Coggiola et immediate vicinanze per poter controllare persone detto paese speciale distaccamento punto Ulteriori decisioni sempre riferimento esito negativo incarico Bozzalla resterebbero subordinate at vostre comunicazioni in merito precisanti anche nuove situazioni eventualmente determinatesi punto Cercate mantenere maggiore collegamento possibile et mancanza altri mezzi celeri et anche per segretezza usare motociclista punto Gradirò conoscere particolari su segnalatomi incidente automobilistico punto Mattinata domani 25 verrà ufficiale con scorta per portare pacchi dono inviati oggi da Comando Generale et offerta Dopolavoro locale punto Possibilmente tra ore 9-12 fate guardare strada Cossato-Lessona-Strona-Crocemosso punto
Capo Provincia Morsero

Appunti
Da riferire al Capo della Provincia
Alle ore 19,15 di ieri sera, dal Comando Generale della Guardia Nazionale Repubblicana, ha telefonato il Generale Minchiarelli (sic), chiedendo dell'Eccellenza il Capo della Provincia; l'Ecc. non trovandosi in Ufficio il Generale ha lasciato detto: che alle ore 9 di questa mattina 25 andante, il Capo della Provincia, telefonasse al Comando Generale, chiedendo del sopradetto Generale Minchiarelli per comunicazioni urgenti.
Beretta

Vercelli lì 25-12-1943
Ore 15,45. Chiamato per telefono al numero 1387 di Brescia il Gen. Nicchiarelli ed avuta risposta che il Generale era assente è stato chiesto al Comando Generale della Guardia Repubblicana S.E. Ricci. Avutone il numero del telefono privato, si è cercato di averne comunicazione, ma inutilmente.
Ore 16,20. Chiamato al telefono il Capo di Stato Maggiore del Comando Generale della Guardia Repubblicana.
Il 25 pomeriggio h. 16-17 cercavo di parlare con Ecc. Ricci - Gen. Nicchiarelli - Capo S.M. ma impossibile: non si sentiva.
(...)
La sera lunga conferenza chiarificatrice su impiego et atteggiamento Zuccari con lui63.

Telegramma
Vercelli 26 dicembre 1943-XXII
[Al Ministero dell']Interno
Gabinetto - Maderno
Precedenza assoluta
N. 018507 punto Ieri reparto Guardia Repubblicana in azione nella Vallemosso et reparto tedesco recatosi improvvisamente stessa zona senza preavviso si scambiavano reciprocamente per ribelli punto Seguì scambio colpi arma da fuoco punto Si lamenta la perdita di un legionario64 mentre altri tre rimanevano feriti punto Notte scorsa gruppo ribelli penetrati caserma carabinieri comune Mottalciata disarmavano i quattro militari componenti la stazione punto Nessun altro incidente ha oggi turbato ordine pubblico in Provincia punto
Capo Provincia Morsero

Fonogramma
Generale Nicchiarelli Brescia telefono n. 1387
Vercelli 26-12-43 ore 9
Gab/r 36 - Giornata 25 corrente verso ore dieci per errore dovuto ad equivoco ritenendosi reciprocamente partigiani verificavasi at distanza scontro at fuoco tra reparti battaglione "M" operanti nella zona di propria competenza della Vallemosso et Valsesia in località Crocemosso-Vallemosso con reparto tedesco di presidio a Biella destinato operare quel settore et improvvisamente et insaputamente portatosi zona Vallemosso punto Nostro reparto aveva tre feriti et un morto dovuto pare specialmente colpo mortaio punto Non ancora avuto notizie perdite tedesche punto Chiarito immediatamente doloroso equivoco entrambi reparti riunivansi at Crocemosso per esaminare eventuale ulteriore sviluppo azione poi rientravano rispettive sedi punto Fatto ancora presente comandi tedeschi assoluta necessità maggiore contatto et collegamento tra truppe comunque operanti punto Rinnovata eguale raccomandazione anche comando nostri reparti punto Non si esclude che incidente sia stato causato ad opera partigiani richiedenti improvviso intervento tedeschi ovvero indicando at questi come banda ribelli nostro reparto punto
Morsero


note