Piero Ambrosio (a cura di)

"È palese la sfiducia ed il collasso spirituale"
Le relazioni della Questura al capo della polizia nel 1944



Proseguendo una prassi instaurata in anni precedenti
1, anche nel 1944 le varie questure d'Italia inoltrarono al capo della polizia relazioni sulla situazione politica ed economica delle rispettive province2.
Le relazioni seguono uno schema fisso, riportando dapprima notizie sull'attività dei "ribelli" e sulle azioni di rastrellamento, sulla situazione industriale e su quella alimentare, valutazioni dello "spirito pubblico", a cui si aggiungono, talvolta, notizie di visite di alti ufficiali, di cerimonie di giuramento di truppe
3, di partenza di scaglioni di queste per la Germania, di sentenze del Tribunale straordinario provinciale, di manifestazioni varie promosse dalla Prefettura4.
È da rilevare che, per quanto riguarda le bande partigiane, le notizie sulla loro dislocazione e la loro consistenza sono assai imprecise, così come le notizie fornite al capo della polizia sulle operazioni di rastrellamento sembrano sottostare più alle regole della propaganda che a quelle di un'informazione obiettiva ad un superiore
5.
Tuttavia, da queste relazioni, per molti versi burocratiche, emergono talvolta, accanto ad espressioni trionfalistiche sull' "altissimo morale" e sull' "entusiasmo" delle truppe, ammissioni significative: oltre alle difficoltà della vita quotidiana, soprattutto per le masse lavoratrici (del resto già documentate in relazioni degli anni precedenti
6), non si nascondono la "viva apprensione" dei lavoratori che temono di essere inviati in Germania, l'apatia, il disorientamento, la sfiducia e, addirittura, il "senso di panico".

Relazione del 20 febbraio7
Anche nella corrente settimana sono continuate le attività dei ribelli con sporadici assassini e ritorsioni di denaro ad Istituti bancari ed a industriali del Biellese.
Da parte del Capo della Provincia è stata superiormente prospettata l'assoluta necessità di mantenere presidi nei punti più nevralgici della Valsesia e del Biellese, nonché per intraprendere una decisiva azione contro i ribelli stessi in quanto è stato possibile notare una sintomatica disgregazione fra gli appartenenti alle varie bande.
Tutte le aziende industriali e commerciali continuano nella loro immutata attività.
La situazione alimentare della provincia è invariata. Continua implacabile l'azione degli organi di polizia per stroncare la borsa nera.
Il 18 corrente è partito da questa città alla volta della Germania, un forte contingente di truppe che è stato accompagnato tra il più vivo entusiasmo della folla plaudente.
Nello stesso giorno il Capo della Provincia ha visitato due importanti stabilimenti di Biella prendendo contatto con circa 4.000 operai ai quali ha esaurientemente illustrata la portata delle recenti decisioni emanate dal Governo circa la socializzazione delle industrie. Ha inoltre tenuto rapporto a tutti gli industriali della zona ai quali ha dato le opportune direttive affinché i suddetti provvedimenti voluti dal Duce per il popolo, trovino la più completa ed immediata applicazione.
Il giorno 15 corrente è qui improvvisamente giunto l'Ecc. il Maresciallo Graziani che, accompagnato da ufficiali germanici e dalle Autorità cittadine, ha visitato una caserma della città dove sono alloggiati numerosi soldati italiani rimpatriati recentemente dalla Germania. Il Maresciallo tra il vivo entusiasmo dei presenti ha parlato alle truppe sui principali doveri dell'ora.

Relazione del 28 febbraio
Nella settimana decorsa è continuata l'attività dei ribelli la quale, come in passato, ha degenerato in massacri di inermi cittadini e nelle estorsioni di denari e cose a danno principalmente di Istituti Bancari e industriali.
Sono continuate le azioni di rastrellamento da parte di reparti del 63o Battaglione "M" Tagliamento di stanza in questa città, operazioni che hanno portato alla cattura di una trentina di banditi fra i quali alcuni prigionieri inglesi.
Sette di costoro catturati con le armi in pugno sono stati passati per le armi in una piazza del comune di Mosso Santa Maria e precisamente nello stesso posto in cui il giorno precedente i ribelli avevano trucidato 12 inermi cittadini della zona.
Tutti gli stabilimenti industriali della provincia continuano nella loro immutata attività. Qualche apprensione sul pericolo di una eventuale sospensione di lavoro si va però determinando a causa della minor distribuzione di energia per uso industriale da parte della Soc. Elettrica Piemontese, riduzione originata dalle condizioni atmosferiche sfavorevoli e dalla scarsità delle riserve idriche per cui il Capo della Provincia si è molto interessato onde ridurre al minimo tali conseguenze.
La situazione alimentare è invariata, continua implacabile l'azione degli organi di polizia per stroncare la borsa nera.
Il 26 corrente si è riunito per la prima volta in questa città il Tribunale Provinciale Straordinario ha emesso due sentenze di condanne a carico di due note persone della città rivelatesi a mezzo della stampa di spiccato sentimento antifascista dopo gli avvenimenti del 25 luglio scorso.
Alla seduta che si è svolta regolarmente e legalmente, ha assistito un discreto numero di persone. Nessun incidente.
Il 24 andante è qui improvvisamente giunto l'Ecc. Renato Ricci Comandante Generale della Gnr che ha preso contatto con le maggiori autorità militari e politiche della Provincia nonché con i comandanti gli organi di Polizia. Ha poi visitato reparti di un battaglione "M" qui di stanza rivolgendo ai giovani parole di saluto e di incitamento.

Relazione del 5 marzo
Anche nella corrente settimana è continuata l'attività dei ribelli nelle note zone della provincia.
Sono continuate le azioni di rastrellamento da parte dei reparti di questo 63o Battaglione "M", azioni che hanno portato all'arresto di numerose persone responsabili in particolare di favoreggiamento ai ribelli stessi.
Persiste tuttora la necessità della costituzione di presidi armati nonché di avere una maggiore forza a disposizione allo scopo di poter agire sempre con maggiore decisione, almeno nel particolare e più nevralgico settore della Valsesia.
Tutti gli stabilimenti della provincia hanno continuato la loro attività, che è stata però sensibilmente ridotta a causa delle note deficienze di energia elettrica.
Il 3 corrente mese in un reparto di questo stabilimento fibre tessili "Chatillon" sono stati rinvenuti alcuni manifestini incitanti gli operai allo sciopero. Sono stati al riguardo operati alcuni fermi. Nessun incidente ha però turbato la normale attività dello stabilimento stesso.
La situazione alimentare permane invariata. Continua a lamentarsi la mancanza dei grassi e dei prodotti ortofrutticoli.
Anche nella corrente settimana è continuato l'entusiastico affluire in questa città di numerosissime reclute. Sono pure continuate le partenze per la Germania di forti nuclei di truppe dell'Esercito Repubblicano con altissimo morale da parte dei partenti e tra il sempre crescente entusiasmo da parte della popolazione.

Relazione del 12 marzo
Anche nella decorsa settimana è continuata l'attività dei ribelli nelle note zone della provincia, specialmente nella Valsesia dove in questi ultimi tempi l'attività dei suddetti ha assunto una particolare gravità.
A Varallo Sesia, essi circolano armati per le vie cittadine, non solo a piccoli gruppi ma talvolta a squadre. Di notte effettuano posti di blocco nel centro e nella periferia della città, sottoponendo a controllo persone e automezzi. Sono armati di fucili mitragliatori, alcuni dei quali di tipo modernissimo ed hanno abbondante munizionamento che si ritiene sia stato loro fornito a mezzo di aerei nemici.
A seguito delle brillanti operazioni di rastrellamento condotte recentemente da reparti di questa Legione Gnr "Tagliamento", nuclei superstiti di ribelli, che agivano nei territori dell'alto Biellese e della Valsessera, si sono ritirati riunendosi alle bande armate capeggiate dal noto Moscatelli ed accampate come è noto nella zona montana sita tra i territori dei comuni di Cravagliana e Rimella.
Al riguardo, è stato riferito da fonte fiduciaria, che in dette località gli stessi avrebbero costruito numerose postazioni di mitragliatrici. Recentemente alcuni aerei dell'esercito germanico hanno lanciato bombe sull'abitato del comune di Rimella, sede del loro quartier generale colpendo e danneggiando gravemente alcune case di abitazione. Non si sono lamentate vittime tra la popolazione.
Il 9 corrente alcuni dei suddetti ribelli facevano brillare due mine sotto un ponte sito nelle immediate vicinanze di Borgosesia distruggendo un'arcata ed interrompendo la linea ferroviaria Novara-Varallo.
Nel pomeriggio di venerdì 10 corrente a Biella tre ciclisti rimasti sconosciuti uccidevano a colpi di arma da fuoco un ufficiale italiano incorporato nelle Ss germaniche.
La restante attività dei ribelli ha continuato ad essere caratterizzata da rapine, estorsioni ed assassini di inermi cittadini.
È in corso da alcuni giorni e continua tuttora, una decisa azione da parte di formazioni italo-germaniche contro i ribelli della Valsesia.
Il lavoro negli stabilimenti della provincia è continuato regolare sebbene su scala ridotta a causa delle ferie anticipate concesse alle maestranze, giusta ordini superiori, in conseguenza della limitata disponibilità dell'energia elettrica dovuta alla siccità. In provincia non si sono verificati movimenti o comunque segni di solidarietà con gli scioperanti delle altre città.
La situazione alimentare permane invariata. La distribuzione dei generi di prima necessità avviene in modo abbastanza regolare. Continua però a lamentarsi la mancanza di grassi e dei prodotti ortofrutticoli.
Continua inflessibile l'azione degli organi di polizia annonaria per la repressione del mercato nero.
Lo spirito pubblico è caratterizzato da una viva apprensione che serpeggia nelle masse operaie per il reclutamento di operai di ambo i sessi per la Germania. Contribuisce ad aumentare il malcontento la insufficienza delle razioni dei viveri e la esiguità delle rimunerazioni che alcune categorie, specie i piccoli impiegati, percepiscono in confronto dell'alto costo della vita.
Sono continuate le partenze per la Germania di altri reparti dell'Esercito Repubblicano con altissimo morale dei partenti e tra l'entusiasmo della popolazione.
Il 10 corrente si è riunito per la seconda volta il Tribunale Provinciale Straordinario per discutere la causa di due responsabili di attività antifascista. È stata pronunciata una sentenza di condanna ad anni 6 di reclusione.
Nello stesso giorno nella locale Casa dell'Agricoltore l'Ecc. il Capo della Provincia ha tenuto rapporto a numerosi agricoltori della provincia ai quali ha illustrato l'attuale situazione dell'agricoltura Nazionale ed ha loro impartito le direttive per l'avvenire.

Relazione del 20 marzo
Anche nella decorsa settimana è continuata l'attività dei ribelli nelle note zone della Provincia e specialmente nella Valsesia.
Si ha notizia che nella zona di Rimella le bande armate al comando del famigerato Moscatelli si sono in questi giorni ulteriormente rafforzate essendosi ad esse uniti altri sbandati provenienti da alcune località dell'alto Biellese. Le stesse ammonterebbero ad un forte numero di uomini e sarebbero dotate di armi automatiche e di abbondante munizionamento.
Sono in corso vaste azioni di rastrellamento in quella zona, azioni che hanno portato finora al probabile annientamento di circa 200 banditi e alla cattura di altri.
Nelle alture circostanti il Comune di Andorno Micca il 16 corrente reparti germanici e del 115o Battaglione "M" sono riusciti a circondare una forte aliquota di ribelli. Nel combattimento immediatamente seguito questi ultimi lasciavano sul terreno 60 cadaveri ed un numero ancora imprecisato di feriti. Sono stati catturati forti quantitativi di armi e di materiale bellico.
La restante attività dei ribelli ha continuato a degenerare in rapine, estorsioni ed assassini di inermi cittadini.
Il lavoro negli stabilimenti industriali della provincia è continuato regolare.
La situazione alimentare permane invariata. Continua a lamentarsi la insufficienza delle razioni, la mancanza dei grassi e dei prodotti ortofrutticoli.
Continua l'energica azione dei competenti organi di polizia per stroncare la borsa nera.
Lo spirito pubblico continua ad essere caratterizzato da una viva apprensione fra le masse degli operai per il loro reclutamento per la Germania.
Il disorientamento della maggior parte della popolazione circa l'indirizzo politico da seguire è manifesto. È palese la sfiducia ed il collasso spirituale. Cionondimeno sono però evidenti, in alcuni settori cittadini, la buona volontà nonché la concreta opera tendente alla ricostruzione della Nazione.

Relazione del 27 marzo
Anche nella decorsa settimana l'attività dei ribelli è continuata con qualche sintomo di accentuazione nelle zone dell'alto Biellese e della Valsesia caratterizzata come per il passato da azioni di brigantaggio e da assassini di inermi cittadini.
La sera del 22 corrente in Andorno Micca elementi ribelli prelevavano un Vice Caposquadra ed un Legionario del 115o Btg. "M" di stanza a Biella e tre donne che uccidevano successivamente nei pressi di quel cimitero.
Continuano le azioni di rastrellamento da parte di reparti della Gnr.
Il lavoro negli stabilimenti è continuato regolare.
Il preannunciato sciopero dei tessili, a cui avrebbero dovuto aderire anche i ferro-tranvieri, non si è verificato.
La situazione alimentare permane invariata. La popolazione si lamenta della insufficienza delle razioni e della mancanza dei grassi. È continuata la implacabile ed energica azione degli organi di polizia contro la "borsa nera". Il costo della vita è sempre in aumento arrecando serie difficoltà fra gli operai e specie fra gli impiegati.
Lo spirito pubblico continua a manifestare una apatia ed un disorientamento circa l'indirizzo politico da seguire. È palese la sfiducia ed il collasso spirituale. Ciò non di meno sono però evidenti in alcuni settori cittadini la buona volontà nonché la concreta opera tendente alla ricostruzione della Patria.
Nell'elemento operaio continua il malumore per la questione dei minimi di paga e dei cottimi. In questo caso sarebbe augurabile che le preannunciate previdenze fossero al più presto ed in modo definitivo attuate, per tranquillizzare e ridare la fiducia agli interessati.
Continua una viva apprensione fra le maestranze per il reclutamento per la Germania.
Il 23 corrente, in questo Capoluogo e nei principali centri della Provincia è stato celebrato con una particolare solennità, improntata alla severità del momento, l'anniversario della fondazione dei Fasci.
Nella manifestazione tenutasi in questa città, e alla quale ha preso parte larga rappresentanza della popolazione, si è celebrato la cerimonia del giuramento degli iscritti al Pfr, dei Podestà e Commissari Prefettizi, dei Capi delle Pubbliche Amministrazioni e dei dipendenti statali. Il Capo della Provincia con facile e persuasiva parola ha illustrato a tutti i presenti il significato e la portata dell'avvenimento e li ha invitati a voler dare tutta la loro attività e se necessario la loro vita per la rinascita della grande Madre Patria. Ha inoltre illustrato agli intervenuti l'analogia del 23 Marzo 1919 al 23 Marzo 1944, mettendo in rilievo come nelle due circostanze, la situazione dell'Italia fosse particolarmente grave, e identiche le forze occulte che tentavano di minacciare la struttura nazionale e che come allora dette forze saranno vinte e stroncate. Ha incitato i giovani ad accorrere sempre più numerosi alle armi perché solamente nel combattimento e con il sangue l'Italia Repubblicana potrà riscattare l'onta del disonore e potrà ridiventare grande rispettata e temuta. L'austera manifestazione si è chiusa inneggiando al Duce ed al Führer.

Relazione del 2 aprile
Nella settimana scorsa i ribelli hanno compiuto le solite azioni di brigantaggio con l'uccisione di alcuni inermi cittadini.
Le azioni di rastrellamento, compiute da parte di reparti della Gnr, hanno condotto alla cattura di alcuni banditi che sono stati immediatamente giustiziati perché trovati in possesso di armi.
Il lavoro negli stabilimenti si è svolto regolare sebbene l'attività in alcuni sia stata alquanto ridotta a causa della mancanza di energia elettrica.
La situazione alimentare permane invariata. Si lamenta la scarsità delle razioni e la mancanza dei grassi.
Il costo della vita tende sempre ad aumentare arrecando serio disagio tra gli operai e specie fra gli impiegati.
Continua inflessibile l'azione degli organi di Polizia per stroncare il fenomeno della "borsa nera".
L'opinione pubblica si dimostra apatica circa l'indirizzo politico da seguire.
Sempre nella scorsa settimana, da questo Capoluogo sono partiti per le zone di addestramento, un battaglione di Arditi ed il battaglione "San Marco" tra il vivo entusiasmo dei partenti e della larga rappresentanza della popolazione che faceva ala al loro passaggio.
Presente il Capo della Provincia e le principali Autorità militari e civili, si è pure svolta la cerimonia della consegna del gagliardetto da parte delle donne fasciste della città, ad un battaglione arditi.
Alla manifestazione che è stata improntata dalla severità del momento, hanno preso parte larghe rappresentanze di tutte le categorie sociali della cittadinanza.
Con lo stesso entusiasmo si è svolta ieri, nella locale caserma "Tagliamento" la cerimonia della consegna delle "M" alle reclute che si sono mostrate meritevoli.

Relazione del 10 aprile
Anche nella scorsa settimana è continuata l'attività dei ribelli caratterizzata come per il passato, in azioni di brigantaggio e assassini di inermi cittadini. Nella mattinata del 6 corrente, in località S. Maria di Quarona Sesia, 20 militi della Gnr venivano fatti segno di una imboscata da parte di alcuni ribelli armati, cadendo vittime del dovere. Le salme immediatamente trasportate a Varallo sono state nella giornata stessa visitate dal Capo della Provincia subito recatosi sul posto.
Sono in corso operazioni di rastrellamento contro i ribelli, che dopo compiuto il delitto si sono allontanati verso la montagna.
In tutta la Provincia, in segno di lutto cittadino, sono stati sospesi gli spettacoli pubblici.
L'accaduto ha prodotto nella popolazione la più viva costernazione. Tutti invocano una decisa azione che valga una buona volta a stroncare la nefanda attività di questi fuori legge assoldati dall'oro nemico.
Molti stabilimenti della Provincia hanno sospeso il lavoro a causa della nota mancanza della energia elettrica.
La situazione alimentare permane invariata. Continua a lamentarsi la mancanza dei grassi e la scarsità delle razioni alimentari. Continua implacabile l'azione degli Organi di Polizia contro la "borsa nera".
L'opinione pubblica continua a dimostrare una evidente apatia circa l'indirizzo politico da seguire. A ciò contribuisce in parte il disagio cui le categorie operaie ed impiegatizie sono costrette a subire a causa del continuo aumento del costo della vita, nonché l'influenza della propaganda avversaria.
Il 7 c. m. è stata qui celebrata la cerimonia del giuramento di altri 3.680 appartenenti all'Esercito Repubblicano e la consegna del labaro al locale Reggimento S. Marco. La manifestazione, alla quale ha presenziato il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito e larghe rappresentanze del popolo, è riuscita austera ed imponente e si è svolta in clima pieno di patriottismo e di ardente desiderio di combattere. Alla sfilata delle truppe ha preso parte la Compagnia locale degli Agenti ausiliari in abito borghese che ha destato vivissima ammirazione da parte del Generale Mischi, per l'alto grado di istruzione, per la impeccabilità dello sfilamento, nonché per la saldissima disciplina dimostrata.
Il Capo di Stato Maggiore ha espresso il suo altissimo e vivo elogio, ed ha elargito alla compagnia lire 2.000 di premio.

Relazione del 16 aprile
È continuata anche nella decorsa settimana la consueta attività dei ribelli, nelle zone della Valsesia e dell'alto Biellese.
Secondo notizie attendibili le bande armate capeggiate dal noto Moscatelli, sarebbero attualmente qualche migliaio di elementi, e oltre alle zone di Rimella e Cravagliana agirebbero ora anche nelle zone dei comuni di Fobello e Cervatto.
Si ha pure notizia della costituzione di un'altra banda formata da elementi sfuggiti alle operazioni di rastrellamento condotte dalla Gnr e che si sarebbe acquartierata nel comune di Rassa.
Questa banda si servirebbe di automezzi asportati a privati e sarebbe dotata di armi automatiche modernissime fornite da aerei nemici.
Stamane si sono svolti in questa città solenni onoranze funebri alle salme dei valorosi 20 legionari vittime della nota imboscata cui si è riferito nella relazione precedente.
Oltre al Comandante Generale della Gnr, vi hanno partecipato le principali Autorità politiche e militari di Vercelli e province limitrofe, rappresentanti delle Forze Armate tedesche, tutte le organizzazioni locali dipendenti dal Partito e numerosa folla, che ha reso un commovente e riverente saluto alle valorose vittime dell'odio antifascista e assoldati all'oro nemico.
Il lavoro negli stabilimenti della Provincia è continuato regolare sebbene alcuni di essi siano stati costretti a rallentare la loro produzione a causa della nota deficienza di energia elettrica.
L'attività commerciale è alquanto ridotta a causa delle restrizioni imposte dall'attività bellica e dal diminuito potere di acquisto da parte delle classi meno abbiette (sic!).
La situazione alimentare permane invariata.
In questi ultimi giorni è stata effettuata una distribuzione di zucchero per due mesi. Il mercato degli ortaggi è soddisfacente.
La popolazione continua a lamentare la insufficienza delle razioni ed in special modo della mancanza dei grassi.
Favorevole impressione e commenti ha prodotto la notizia che a datare dal 20 corrente le razioni del pane e dei generi da minestra saranno sensibilmente aumentate. Nel valutare nella giusta portata il provvedimento stesso la cittadinanza formula voti affinché al più presto anche gli altri generi, e specialmente i grassi, siano aumentati.
Lo spirito pubblico continua ad essere caratterizzato dal noto smarrimento verso l'indirizzo politico da seguire. A ciò contribuisce come altre volte è stato segnalato il continuo crescente costo della vita e la propaganda nemica.
Continua inflessibile l'azione degli organi competenti contro il fenomeno della borsa nera.

Relazione dell'8 maggio
È continuata nella decorsa settimana l'attività dei ribelli caratterizzata come per il passato da azioni di brigantaggio e di assassini.
Secondo quanto è stato fiduciariamente riferito il noto bandito Moscatelli Vincenzo sarebbe stato completamente esautorato dai componenti la sua banda. Lo stesso si aggirerebbe nella zona del Biellese con il proposito di abbandonare la zona.
Il suo posto in seno alla banda sarebbe stato assunto da tale Zaquini di Varallo il cui compito principale sarebbe la riorganizzazione delle bande operanti in Valsesia.
È stato pure riferito che in una località non ancora precisata della Valsesia si è stabilito il Comando di una nuova banda formata finora da una decina di elementi agli ordini di certo Rondi Cesare ex sergente della Scuola di Alpinismo di Aosta.
Si ha la certezza che i ribelli vengano armati di armi automatiche e riforniti da aerei nemici.
Pure la zona di Trivero risulta essere nuovamente battuta da elementi ribelli vuolsi dislocati sul versante tra la Valsesia e la Valsessera. Alcuni gruppi degli stessi, che dichiarano essere alle dipendenze della banda Moscatelli, si sono fatti notare in questi ultimi giorni nelle frazioni del Comune di Trivero. Sono armati di mitra, di pistole mitragliatrici russe, di qualche mitragliatrice e di bombe a mano. Gli stessi, sempre secondo le notizie fiduciarie, farebbero spesso uso di muli per trasporto di viveri e materiali, sulla mulattiera Piancone versante Valsessera e Valsesia.
Il lavoro negli stabilimenti della Provincia è continuato regolare. La giornata del 1o Maggio è trascorsa nella massima calma e nessuno degli operai di questa Provincia ha aderito all'invito del Comitato di Liberazione Nazionale di abbandonare il posto di lavoro.
La situazione alimentare permane invariata. È continuata l'azione degli Organi di Polizia contro la "Borsa nera".
Lo spirito pubblico permane invariato.
Domenica scorsa con l'intervento di tutte le autorità cittadine e con il concorso di largo pubblico nella Basilica di S. Andrea di questa città si è svolta una funzione propiziatrice per la vittoria delle armi dell'Italia Repubblicana.
Nel pomeriggio del 6 corrente il Cappellano Militare Dr. Antonio Ledda in una piazza cittadina presenti numerose rappresentanze di ogni classe sociale della popolazione, ha celebrato la giornata del sacrificio e della fede. La manifestazione si è svolta in un ardente clima di patriottismo.
Nella notte del 1 corrente una pattuglia della Polizia Repubblicana a causa di un fatale incidente è stata fatta segno di colpi di arma da fuoco da parte di una pattuglia germanica. Due guardie di Ps riportavano gravi ferite in conseguenza delle quali poco dopo decedevano. Alle solenni onoranze funebri svoltesi in questa città hanno partecipato le massime autorità locali con una vasta rappresentanza delle forze armate Italo Tedesche, nonché molto pubblico.
Il giorno 5 corrente si è riunito il Tribunale Provinciale Straordinario che ha pronunciato una sentenza di condanna ad anni 1 e mesi sei di reclusione.
Sabato è improvvisamente qui deceduto l'Ecc. Monsignore Montanelli, Arcivescovo di Vercelli.

Relazione del 15 maggio
L'attività dei ribelli nelle note zone della Provincia è diminuita d'intensità.
Le operazioni di rastrellamento che continuano a svolgersi hanno condotto all'annientamento di nuclei ed alla cattura di banditi, alcuni dei quali, presi con le armi in pugno, sono stati fucilati immediatamente.
A seguito dell'atto di clemenza del Duce a favore degli sbandati risultano essersi presentati agli appositi luoghi di concentramento 318 giovani già rifugiatisi nelle montagne del Biellese.
Il lavoro negli stabilimenti è continuato regolare ad eccezione di alcuni che in conseguenza del consumo dell'energia elettrica rimangono chiusi per qualche giorno della settimana. Le maestranze si mantengono calme e nel complesso disciplinate.
L'andamento del commercio continua ad essere caratterizzato da una sempre maggiore rarefazione dei prodotti ed in special modo dei manufatti, dovuta soprattutto alla difficoltà dei mezzi di trasporto che a sua volta incide non indifferentemente sulla deficienza di approvvigionamento delle materie prime.
Nei settori tessili e dell'abbigliamento permane tuttora il blocco ordinato dalle Autorità Tedesche. È fortemente sentita la necessità di un sollecito sblocco presso la produzione od i grossisti di una parte della merce depositata, onde poter fronteggiare le richieste dei consumatori e porre in condizioni le aziende di sopperire alle ingenti spese generali.
La situazione alimentare è invariata. Continua a lamentarsi la mancanza dei grassi e la popolazione auspica che questo importante problema venga al più presto risolto. Il mercato degli ortaggi è soddisfacente.
È continuata l'energica azione degli organi dipendenti contro la "borsa nera".
Lo spirito pubblico permane invariato sebbene in molti strati si tenda a manifestarsi un sempre più forte senso di fiducia e di equilibrio.
La giornata dell'Esercito celebratasi il 9 Maggio è trascorsa in una atmosfera di ardente patriottismo. Al locale Teatro Civico presenti autorità politiche e militari, rappresentanze delle forze armate Italo Tedesche e numerose truppe e popolo il Capo della Provincia ed il Comandante questo Centro Costituzioni Grandi Unità hanno parlato alle truppe ed al popolo esaltando l'impresa Africana voluta dal Duce e compiuta mercé l'eroismo del soldato Italiano contro la coalizione demoplutocratica e massonica. Un particolare appello è stato rivolto ai giovani perché accorrano sempre più numerosi nelle file dell'Esercito Repubblicano che dovrà riscattare l'onta del tradimento e dare alla Patria ed al popolo italiano grandezza e pace con giustizia.
È seguito in Municipio un ricevimento in onore agli Ufficiali di stanza in Vercelli.
Nel pomeriggio sono state effettuate visite ai soldati degenti negli ospedali ai quali sono stati offerti doni.
Nella mattinata dello stesso giorno si sono svolti i funerali dell'Ecc. l'Arcivescovo di Vercelli, alla presenza del Cardinale Arcivescovo di Torino e di diversi Vescovi delle Diocesi vicine e con l'intervento delle maggiori autorità politiche e militari e numeroso pubblico.

Relazione del 22 maggio
Nulla di notevole da segnalare circa l'attività dei ribelli in Provincia la cui azione per quanto diminuita di intensità continua ad essere caratterizzata da sporadiche rapine e qualche assassinio.
Tali crimini si possono imputare a nuclei di veri e propri briganti che già riunitisi a bande di ribelli, oggi, agiscono di propria iniziativa.
Questi elementi hanno a loro carico delitti di gravi entità, e, forse già evasi dalle case di pena, vivono ancora da fuori legge per ragioni ovvie.
Continua la presentazione degli sbandati ai centri di raccolta. Il lavoro negli stabilimenti prosegue regolare. Pure invariata è la situazione alimentare.
È continuata la rigorosa azione contro la borsa nera.
Pure invariato permane lo spirito pubblico sebbene, come è già riferito in precedenti relazioni, tende a manifestarsi in un sempre più forte senso di fiducia e di comprensione.
Il 19 corrente si è nuovamente svolta una riunione del Tribunale Provinciale Straordinario che ha pronunciato una sentenza di assoluzione per non aver commesso il fatto a carico di certo Lemmi da Biella.

Relazione del 28 maggio
Nella corrente settimana l'attività dei ribelli è stata particolarmente caratterizzata da atti di sabotaggio contro le ferrovie interessanti questa Provincia.
Infatti il 24 corrente sono stati collocati due tubi di gelatina sul ponte ferroviario sul fiume Dora della linea Torino-Milano che scoppiavano al passaggio di un treno merci provocando il deragliamento della locomotiva e di numerosi vagoni, nonché la rottura delle lastre metalliche di copertura del ponte.
Pure nel pomeriggio dello stesso giorno un altro ordigno esplosivo scoppiava al passaggio di un treno sulla stessa linea nel tratto S. Germano-Santhià, causando la rottura di una trentina di metri di binario.
Il 25 corrente un altro ordigno esplodeva sulla linea ferroviaria Biella-Novara nei pressi della stazione Masserano, causando danni alla macchina.
Sono stati immediatamente iniziati i lavori per il pronto riattamento dei danni prodotti.
Nel pomeriggio del 26 nei pressi della fermata del tram di Occhieppo Inferiore, sconosciuti che si ritiene appartenenti a bande di ribelli uccidevano a colpi di arma da fuoco il maresciallo comandante il Distaccamento Gnr di Biella Piazzo ed un borghese che si trovava in sua compagnia.
Nulla da segnalare circa l'attività degli stabilimenti della Provincia il cui lavoro prosegue regolare.
La situazione alimentare è invariata. Si lamenta la mancata distribuzione di alcuni generi contingentati quali: formaggio, salumi e marmellata e la insufficienza della razione dei grassi. La distribuzione degli altri generi è regolare.
Lo spirito pubblico permane invariato, sebbene buona parte della popolazione pur continuando a mantenere un senso di disagio per la presente situazione non abbia mancato di mostrare una certa fiducia al ritorno della normalità, specie a seguito del bando del Duce sulla franchigia concessa agli sbandati.
Il numero degli sbandati presentati ai centri di raccolta, noto a tutto il 26 corrente è di 1.463. Questa cifra è però suscettibile di sensibile aumento non appena saranno pervenuti i dati da parte del Distretto Militare.
All'alba dello stesso giorno sono iniziate le azioni di repressione contro i superstiti ribelli ancora alla macchia.
Il 23 corrente è partito da questa città tra l'altissimo spirito dei partenti e l'entusiasmo della popolazione uno scaglione di 700 elementi dell'Esercito Repubblicano.
Il 26 corrente il Tribunale Provinciale Straordinario ha pronunciato una sentenza di condanna ad anni 5 di reclusione ed una di assoluzione per insufficienza di prove con conseguente rinvio degli atti al Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato.

Relazione del 5 giugno
Nulla di notevole da segnalare circa l'attività dei ribelli nella Provincia, la cui azione continua ad essere caratterizzata da atti di vero brigantaggio e di sabotaggio.
L'attività lavorativa negli stabilimenti è continuata regolare. La massa operaia si mantiene calma. Vivo interesse ha destato in essa la notizia delle recenti disposizioni emanate per un sempre maggiore incremento delle mense e degli spacci aziendali.
Continua l'afflusso nelle zone interessate delle mondine che nel complesso si mantengono disciplinate ed attaccate al lavoro.
Lo spirito pubblico è invariato. La popolazione segue con evidente interesse e comprensione l'eroica lotta dei soldati germanici per la difesa di Roma.
Pure immutata è la situazione alimentare della Provincia. Continua sempre più implacabile l'azione degli organi competenti per stroncare il fenomeno della "borsa nera".
Nella mattinata del 28 maggio u. s. alcuni aerei nemici hanno sganciato molte bombe dirompenti sulla periferia nord della città, colpendo alcuni stabilimenti, magazzini, case civili ed operaie ed una scuola. Veniva pure interrotta la linea ferroviaria Vercelli-Santhià. Le perdite tra la popolazione civile ammontano a 19 morti e 97 feriti. Il capo della Provincia accompagnato dal sottoscritto e da altre Autorità si è immediatamente recato sui luoghi colpiti impartendo le disposizioni per l'immediata opera di soccorso. Sono subito stati iniziati i lavori di riattamento della linea ferroviaria colpita.
Il contegno della popolazione è stato esemplare.
I funerali delle vittime si sono svolti con la totale partecipazione di tutta la cittadinanza e con l'intervento di tutte le Autorità politiche e militari.
È in corso una sottoscrizione per raccogliere somme a favore dei sinistrati con la spontanea ed unanime adesione di tutti.

Relazione del 10 giugno
Nulla di particolare da segnalare nei riguardi dell'attività dei ribelli della Provincia che continua ad essere caratterizzata come per il passato da assassinii, rapine e da qualche atto di sabotaggio.
Il 3 corr., mediante esplosivo veniva danneggiata una arcata del ponte ferroviario sul torrente Elvo della linea ferroviaria SanthiàArona interrompendo il traffico.
Il 9 corrente il ponte ferroviario sul torrente Rovasenda è stato parzialmente distrutto con mine ed il traffico interrotto.
In entrambi i casi sono stati immediatamente iniziati i lavori per il riattamento delle linee.
Il lavoro negli stabilimenti procede regolare.
Anche nell'agricoltura si lavora alacremente. Continua la monda e il trapianto del riso. In questi ultimi giorni alcuni sparuti gruppetti di mondine hanno tentato di sospendere il lavoro avanzando pretesti di miglioramenti salariali e dell'alimentazione. Il tempestivo intervento della forza pubblica ed il fermo di alcune delle interessate ha avuto salutare effetto di modo che il lavoro è stato subito ripreso. Nessuna novità nel campo dell' alimentazione: la distribuzione dei generi di prima necessità avviene abbastanza regolarmente. Continua però a lamentarsi la mancanza dei grassi, specie in questi ultimi tempi in cui la distribuzione della carne non avviene più settimanalmente ma ogni 15 giorni.
Regolare si mantiene il mercato ortofrutticolo. In questo campo la maggior parte della popolazione, specie la classe impiegatizia, lamenta l'esosità dei prezzi che sono saliti a prezzi impossibili.
Lo spirito pubblico nella maggioranza della popolazione continua a manifestare un senso di apatia e di smarrimento verso i gravi problemi dell'ora. A ciò ha inciso profondamente il fatto dell'andamento delle operazioni militari sui vari fronti di guerra. La notizia della caduta di Roma, specie nella parte più sana della popolazione, è stata appresa con costernazione e con virile comprensione.
Si manifesta sempre più palese un senso di fiducia verso una imminente ripresa del combattimento delle Forze Armate della Repubblica Sociale Italiana che al fianco dei valorosi camerati germanici sapranno assestare un colpo mortale alI'odiato nemico e con ciò ridare all'Italia ed al mondo la Città Eterna e quella giusta pace da tutti attesa.
Durante la scorsa settimana, presenti il Comandante Generale della Gnr Ricci ed il Generale Germanico Tensfeld è partita per la zona d'impiego la prima legione d'assalto "Tagliamento" qui di stanza, tra il vivo entusiasmo dei partenti e salutata calorosamente dalla cittadinanza che faceva ala al suo passaggio.
Le donne fasciste per l'occasione hanno offerto doni ai valorosi.

Relazione del 10 giugno [?]8

Nella decorsa settimana il fenomeno ribellistico in provincia è continuato a manifestarsi con azioni violente ai danni di persone o cose.
Continuano le operazioni di rastrellamento condotte su vasta scala da elementi italiani e tedeschi.
Il lavoro negli stabilimenti, eccezion fatta per quelli ausiliari o protetti, subisce un rallentamento nel ritmo produttivo dovuto unicamente alle difficoltà nel rifornimento delle materie prime.
La massa operaia si mantiene apparentemente calma e per il momento non dà segni di insofferenza.
La situazione alimentare permane invariata. Continua a manifestarsi nella popolazione un senso di pessimismo circa le operazioni militari in corso sui vari scacchieri della guerra.

Relazione del 5 luglio
La situazione dei ribelli in Provincia tende a migliorare per le azioni di rastrellamento in atto da parte di forze italo-germaniche.
L'attività lavorativa negli stabilimenti e opifici della Provincia come pure della campagna procede abbastanza regolare, la classe operaia si mantiene apparentemente calma; non si esclude però che essa possa risentire della situazione che attualmente si verifica nelle province limitrofe, ove come è noto quelle maestranze sarebbero in sciopero da alcuni giorni. In questi giorni circa il 30% degli operai dello stabilimento Piaggio di Biella hanno abbandonato il lavoro; di questi il 20% tutti oriundi toscani si sono allontanati arbitrariamente per raggiungere le loro famiglie per cercare di portarle in salvo; la rimanenza tutti operai locali si sono allontanati per motivi più o meno plausibili ma sempre dipendenti della situazione del momento. Nulla da segnalare nel campo alimentare la cui situazione permane stazionaria e la cui mancata distribuzione di alcuni dei generi tesserati, vedi grassi, formaggi, marmellata, ecc., va determinando un disagio ed un senso di sempre maggior tensione nella massa lavoratrice e impiegatizia.
Lo spirito pubblico continua ad essere alquanto depresso. Nella maggior parte della popolazione propende a manifestarsi un senso di panico sia per la piega presa dalla situazione bellica in generale sia per le voci più o meno fondate che continuamente vengono diffuse circa l'invio in massa di italiani in Germania.
In questi ultimi giorni, nei pressi della città sono stati passati per le armi due fuori legge catturati armati durante operazione di rastrellamento. L'avvenimento ha prodotto nella popolazione notevole impressione.


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