"Dalla memoria alla pace" è un percorso ecomuseale coordinato dalla provincia di Torino allo scopo di testimoniare l’apporto dato alla Resistenza dalle popolazioni montane attraverso una visita dei luoghi, ubicati nella Val Sangone, nella Val Pellice e nelle Valli di Lanzo, che furono teatro della lotta partigiana. In Val Sangone sono stati individuati quattro itinerari significativi: l’"anello di Coazze", costellato di cippi, lapidi e fontane erette a ricordo degli episodi e delle vittime della Resistenza; il "Vallone del Sangonetto", dove si formarono i primi nuclei partigiani; la "zona del Ciargiur" dove il maggiore degli alpini Luigi Milano organizzò le prime formazioni e dove la borgata Forno di Coazze fu rastrellata dai nazifascisti e il "Vallone del Sangone", luogo di rappresaglie.
In Val Pellice il percorso si concentra prevalentemente nella zona tra Angrogna, Prarostino e Bricherasio e in particolare a Bagnau, sede di una "banda" partigiana, dove un edificio (poi soprannominato "Casa della Pace") fu bombardato dai tedeschi e a Borgata della Barma, dove fu allestita la prima tipografia partigiana e fu stampato "Il Pioniere".
Infine, nelle Valli di Lanzo, è stato individuato un percorso nell’area del Colle del Lys, con tre distinti punti di partenza: a Toglie, "zona libera" presidiata dai partigiani, dove fu sperimentata la prima forma di governo democratica dopo anni di dittatura: il Col del Lys ed il santuario della Madonna della Bassa, sede di quartier generale partigiano.
Lungo il sentiero si incontrano altri luoghi storicamente importanti come il Colle Portia, che il 20 aprile del ’45 fu testimone di una drammatica battaglia in cui persero la vita sedici partigiani, e il Monte Arpone, ricco di rifugi naturali utilizzati dai partigiani per ripararsi dal freddo e per conservare cibo e munizioni.
Per informazioni: Comunità montana Valli di Lanzo: 0123-53339; Comunità montana Val Pellice: 0121-9524211.
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