Il 3 ottobre 2003 è stata stipulata una convenzione tra il Ministero
dell'Istruzione, Università e Ricerca, e l'Istituto per la storia del movimento
di liberazione in Italia. Ne riportiamo i punti di pubblico interesse.
"Considerato che il Ministero rivolge particolare cura all'educazione e
alla formazione delle giovani generazioni nell'area
storico-sociale, in tutte le fasce di
scolarità e, a tal fine, promuove sul territorio nazionale iniziative
ed azioni di ricerca educativa e didattica;
considerato, altresì, che il Ministero, a seguito dell'entrata in vigore
delle norme sull'autonomia scolastica e sulla ristrutturazione
dell'Amministrazione centrale e periferica, svolge anche compiti di promozione,
coordinamento e monitoraggio in materia di formazione del personale
scolastico, sostenendo e promuovendo iniziative di formazione che siano coerenti
e funzionali all'attuazione dei processi di innovazione legislativa,
contrattuale e regolamentare;
considerato che l'Insmli svolge attività di formazione e aggiornamento
dei docenti, di ricerca, mediazione e consulenza didattica, stabilendo rapporti
di collaborazione con il Ministero, le istituzioni scolastiche e il mondo
della scuola, dell'università e della ricerca e promuovendo forme di
comunicazione e divulgazione; nonché svolge attività di raccolta, conservazione
e valorizzazione del materiale documentario sull'antifascismo e sulla
resistenza e sulla storia contemporanea nazionale ed internazionale;
considerato che l'Insmli,
con Decreto 25 maggio 2001, risulta
incluso nell'elenco degli Enti accreditati dal Ministero per la formazione;
considerato che appare necessario, in relazione ai diffusi processi di
innovazione in atto nelle scuole, attivare ogni opportuna forma di
collaborazione con gli Istituti di ricerca e con i Centri universitari, al fine di operare
una riflessione comune sui contenuti disciplinari e sulle metodologie di
insegnamento, e ottimizzare gli standard qualitativi degli interventi formativi;
si conviene quanto segue.
- Il Ministero e l'Insmli s'impegnano di comune intesa e in stretta
connessione con le istituzioni scolastiche, a promuovere e monitorare,
nell'ambito dei processi di innovazione delineati dalla legge n. 53 del 28 marzo
2003, attività di ricerca-azione finalizzate all'elaborazione dei piani di
studio ordinamentali, alla selezione dei contenuti disciplinari ed individuazione
dei nuclei fondamentali dell'insegnamento della Storia contemporanea,
dell'Educazione alla convivenza civile e della cultura costituzionale, alla
riflessione sugli obbiettivi generali del processo formativo e specifici con riguardo alle discipline dell'ambito storico, al rinnovamento delle metodologie
didattiche.
- Il Ministero e l'Insmli con gli istituti associati, si impegnano a
coordinare l'attuazione di un programma comune nell'ambito della didattica della
storia, anche in collaborazione con altre Associazioni scientifiche e
professionali del settore, relativamente all'area della formazione iniziale e in
servizio del personale scolastico, da realizzare in presenza o a distanza. L'area
di intervento prevede iniziative di formazione sui profili disciplinari volti
alla promozione della professionalità docente e alla produzione di materiali
informativi/formativi per l'autoaggiornamento del personale docente.
Sono previste, inoltre, azioni di socializzazione e di comunicazione relative
all'utilizzo di metodologie didattiche e all'elaborazione di strumenti
di autovalutazione professionale dell'efficacia dell'azione formativa.
- Il Ministero e l'Insmli si impegnano a promuovere l'utilizzo didattico
e scientifico della documentazione storica di cui l'Insmli e gli istituti
associati sono i curatori".
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