Il Novecento ha visto convivere forme primitive di violenza con nuovi esperimenti di ingegneria sociale e con spettacolari progressi nel settore della tecnologia bellica. Tutto questo ha comportato un'accentuazione del carattere labirintico della guerra, nella quale si intersecano, in un groviglio inestricabile, aspetti sociali, psicologici, tecnici e strategici. È proprio sulla complessa matassa di tali fattori che il volume, suddiviso in saggi, si concentra, partendo dalla prima guerra mondiale per arrivare fino ai recenti attentati terroristici.
Il primo saggio vuole essere un panorama a grandi linee della storia delle guerre del Novecento,
alla ricerca di costanti ed elementi di novità rispetto al passato: i conflitti mondiali, la guerra fredda,
l'evoluzione tumultuosa della tecnologia militare. Il secondo e il terzo saggio cercano di illustrare la situazione atomica
nei suoi caratteri essenziali e nella sua evoluzione, dalla dissuasione nucleare classica alle "guerre stellari",
dalla proliferazione nucleare ai tentativi di disarmo e di controllo delle armi nucleari.
Il quarto e il quinto contributo si occupano rispettivamente di guerra chimica-biologica e di guerriglia; il
sesto saggio, dedicato al militarismo, cerca di avvicinare il lettore agli aspetti più oscuri della professione
militare. "Scenari", il settimo saggio, contiene riflessioni su conflitti o prospettive politiche di stretta
contemporaneità, dalla fine della guerra fredda al Kosovo, dal Vietnam alla guerra del Golfo. Vi sono trattate anche le
tematiche del diritto e delle istituzioni internazionali e della cosiddetta "guerra umanitaria", che tante
polemiche continua a suscitare nell'opinione pubblica.
Infine l'appendice è dedicata all'analisi di alcuni
film particolarmente significativi per la conoscenza della guerra. Conclude l'opera una vasta
bibliografia comprendente molte decine di volumi, articoli su riviste e contributi reperiti nella rete Internet.
Il volume - un viaggio lucido e appassionato nella guerra contemporanea - ha l'obiettivo di fornire
un'analisi scientificamente corretta, in un linguaggio accessibile al pubblico medio, nella convinzione che proprio
il lettore non addetto ai lavori ma interessato e curioso abbia diritto a un'informazione lontana
dalle semplificazioni spesso interessate di tanta pubblicistica corrente.
Invito alla lettura
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