Monte Briasco

Valsesia

Il Monte Briasco è luogo denso di memorie partigiane: sulle sue pendici si incontrarono i primi resistenti borgosesiani guidati da Cino Moscatelli; fra le baite e le frazioni intorno a Breia prese corpo la prima struttura organizzativa del partigianato valsesiano, in collegamento con le formazioni che stavano nascendo a Varallo e nei paesi che si affacciano sul lago d'Orta.
Nel mese di gennaio 1944 la situazione militare impose uno spostamento prima a monte e poi, in primavera, a valle, verso la pianura, ma il Briasco continuò a rappresentare uno snodo fondamentale: luogo di transito, di incontro, di collegamento fra le formazioni valsesiane e quelle operanti nel Cusio; punto di partenza per le azioni verso Borgosesia, Varallo, Omegna e Borgomanero.
Luoghi densi di storia, di relazioni, di conflitti, di morte anche; attraversandoli la Resistenza ha incontrato l'esperienza antica del vivere in montagna, la storia e la natura del territorio.
Il cippo del Monte Briasco, alla Sella della Crosiggia, è raggiungibile da Arola, Castagneia, Cavaglia di Mezzo, Civiasco, Madonna del Sasso.

Sulla Resistenza nella zona del Monte Briasco si veda l'antologia di testi "In principio erano pochi poi son diventati tanti".