PIERO AMBROSIO (a cura di)
"Da vigilare e perquisire"

I "sovversivi" e gli antifascisti della provincia di Vercelli schedati nel Casellario politico centrale (1896-1945)

1991, pp. 109, € 6,00, ora in promozione a
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Da un paziente lavoro di scavo all'Archivio centrale dello Stato, che ha portato all'acquisizione in copia di un'ingente mole di documentazione, costituita soprattutto dai fascicoli personali del Casellario politico centrale, istituito dalla Direzione generale della Pubblica sicurezza nel 1896, è stato tratto il materiale per questo volume: un'ampia rassegna di documenti che ci restituisce la dimensione dell'azione repressiva messa in atto dallo Stato, che negli anni venti e trenta divenne quell'azione minuta, continua, sistematica che contribuì alla creazione di un'immagine di "consenso" al regime.
Aspetti caratterizzanti la dittatura fascista furono, infatti, la presenza dell'apparato repressivo anche nelle piccole realtà locali e l'instaurazione di varie forme di controllo su ogni aspetto della vita degli oppositori politici: dalla vigilanza alle periodiche perquisizioni, dai controlli della corrispondenza alla "sorveglianza speciale", ai fermi ed agli arresti, anche come misure "cautelative".